28 ottobre 2009

Stima: produzione dimezzata per i diamanti De Beers

diamSecondo quanto riportato dal magazine americano National Jeweler, i quasi 8 milioni di carati estratti dalle miniere di De Beers nel terzo trimestre 2009 (per un totale di 14 milioni e rotti per l’anno in corso) fanno prevedere che la produzione della società sudafricana sarà la metà del 2008 e cioè pari a 24 milioni di carati. Il dato trimestrale è inferiore del 40% rispetto al terzo trimestre 2008 e addirittura del 61,2% rispetto ai nove mesi. Il dato è però di molto superiore al trimestre precedente, quello tra aprile e giugno: +43%. Questo grazie alla ripresa delle operazioni nelle gigantesche miniere del Botswana dopo lo stop ordinato a gennaio. Secondo i vertici di Anglo American, azionista per il 45% di De Beers, “il mercato si sta stabilizzando e manifesta i primi segnali di crescita”.

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27 ottobre 2009

L’Open Heart batte forte ancora

Immagine 1Accadde oggi, 35 anni fa. Fu infatti nel 1974 che Elsa Peretti creò per Tiffany & Co. l’Open Heart, long-seller e ormai forma cult della gioielleria (è esposto anche al British Museum). Ma questa signora della buona borghesia fiorentina, ex modella, fece di più: pensò di incastonare sul cuore in argento un brillante di appena cinque punti, dando vita al concetto di lusso democratico (oggi un tantino abusato, per la verità) perché “i sogni non devono sempre restare tali”. Martedì 27 ottobre, Elsa Peretti in persona ha celebrato questo speciale anniversario con un cocktail riservatissimo nella boutique milanese di Tiffany in via della Spiga, dove è inoltre allestita, fino al 9 novembre, una retrospettiva delle creazioni che Elsa Peretti ha ideato per il gioielliere newyorkese.

26 ottobre 2009

Più America per Damiani

Immagine 2Damiani ha siglato un accordo quinquennale con Birks and Mayors Inc. per la distribuzione dei marchi facenti capo al gruppo milanese nel mercato nord americano. Il contratto prevede un acquisto iniziale di prodotti per un valore di 10,6 milioni di dollari. Inoltre, i brand di Damiani godranno di una posizione di rilievo all’interno dei negozi Birks and Mayors. Secondo Damiani questo accordo inciderà fortemente sulla sua penetrazione negli Usa e nel Canada grazie al network di 65 negozi di alto profilo di proprietà di Birks and Mayors, società che ha chiuso l’anno fiscale nel marzo 2009 con entrate consolidate di 271 milioni di dollari.

Bravo anche in Ucraina

128-3047L’irresistibile richiamo della moda ha stavolta contagiato Roberto Bravo. L’azienda ha infatti collaborato con la stilista Victoria Gres in occasione della Ukrainian Fashion Week, svoltasi a Kiev. I gioielli delle fiabesche collezioni ‘Noah’s Ark’, ‘Feya’ e ‘Monarch Butterfly’ si sono combinati alle fantasiose creazioni della Gres, ispirate ad una donna che vive perfettamente a suo agio a Parigi senza dimenticare le tradizioni stilistiche russe. L’esperimento ha ottenuto un successo ben oltre il pronostico, rinforzando l’immagine di Roberto Bravo nel mercato dell’Ucraina e delle repubbliche confinanti e palesando l’indomito spirito commerciale di un marchio sempre attento a cogliere tutte le opportunità.

21 ottobre 2009

Rosato over America

Rosato_2Un 2009 per cuori forti in casa Rosato. A maggio il ritorno della proprietà assoluta da Mariella Burani Fashion Group ai fondatori, ad agosto la richiesta al tribunale di concordato preventivo in seguito a decine di milioni di euro di debito. E ora la notizia dell’esordio nel mercato americano a partire dal mese di novembre attraverso i punti vendita della catena  di department store Neiman Marcus con le collezioni ‘Venere’ e ‘Aphrodite’. Chissà cosa ancora da adesso a fine anno…

20 ottobre 2009

Altagamma: stop alla caduta nel 2010

Claudia-D_ArpizioUna notizia cattiva ed una buona. E’ quanto si apprende dall’appuntamento annuale di Altagamma tenutosi a Milano. La cattiva notizia, che gli operatori in fondo conoscono già, emerge dal Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali 2009, illustrato da Claudia D’Arpizio (nella foto), partner delle Practice Internazionali Moda-Lusso di Bain&Co, secondo cui la decrescita di quest’anno del segmento lusso è dell’8% a 153 miliardi di euro.
Ben oltre la media però è l’area hard luxury, ovvero i gioielli e gli orologi che segnano un -18%. Sulle prospettive per il 2010 si è invece espresso il Consensus Altagamma, che riunisce le previsioni sul futuro del settore dell’alto di gamma di analisti ed esperti di banche di investimento e società di consulenza internazionali. E questa è la buona notizia: il ritorno in positivo per gioielleria e orologeria con un pur timido +1,5%. 
Sempre secondo il Consensus, l’anno prossimo vedrà il Nord America stazionario (ma in netto miglioramento nel secondo semestre), mentre il Giappone sarà ancora in caduta (-4%). L’Europa riguadagnerà un 1,5%. In netta crescita invece l’Asia (+12%), mentre l’America Latina, il Medio Oriente e il resto del mondo segneranno un +5%.

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