Da una prima analisi dei dati sui consumi generali natalizi in Italia emerge una diffusa insoddisfazione. Si stima che le vendite siano calate del 12% rispetto al 2009 (circa mezzo miliardo di euro). Tengono, seppur di pochissimo, solo l’editoria e l’elettronica; tutto il resto va giù (anche l’alimentare!). Viceversa, da settimane negli Stati Uniti, cioè dalla festività del Thanksgiving il 25 novembre scorso, si registra una ripresa convincente nelle spese in gioielleria. Il National Jeweler non manca infatti di informare che in molti casi il giro d’affari nell’ultimo mese è stato addirittura superiore alle aspettative (che già non erano a zero come qualcuno potrebbe immaginare visto il graduale aumento della fiducia dei consumatori). Insomma, il mercato pare essere uscito dalla depressione. Tra i best seller di stagione il segmento bridal, i gioielli in argento e quelli con diamanti, l’inossidabile Rolex. Restiamo ora in attesa dei dati sulle vendite in Italia diffusi dalla FederDettaglianti.
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Istruttivo l’articolo pubblicato oggi dal Corriere della Sera a firma di Dario Di Vico sul distretto conciario di Arzignano (in provincia di Vicenza). Dati per spacciati sotto l’incalzare della concorrenza cinese e senza l’ausilio di marchi, gli imprenditori veneti della pelle, grandi e piccoli, hanno invece trovato la soluzione il modo di rilanciare la loro leadership mondiale. Come? Nell’innalzamento della qualità del prodotto, nello stringere ancor più forte il legame con la grandi griffe della moda, nell’efficacia della logistica e nell’organizzazione delle consegne veloci e personalizzate, nella costituzione di reti aziendali (il fatidico “fare sistema”). Tutte tematiche ben presenti nel settore del gioiello, ma per adesso a livello teorico che pratico. Eppure Arzignano non è così lontano da Vicenza.
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Siamo ai bilanci di fine 2010, anno complicatissimo da interpretare con notizie buone e cattive che si sono succedute in rapida successione. Lo fa l’Antwerp World Diamond Centre, istituzione che rappresenta il settore dei diamanti della città belga, che afferma in un comunicato che i dati relativi a novembre dimostrano eloquentemente il trend rialzista nell’import e nell’export di pietre grezze e tagliate da e verso il Belgio. Per dire, insomma, che nel mondo qualcosa si è mosso. Prendendo in esame solo l’export di tagliato, le cifre di novembre dimostrano una ripresa non trascurabile: l’export da Anversa è infatti aumentato del 22% per un valore prossimo al miliardo di dollari e negli 11 mesi del 2010 l’aumento è stato del 28,4% per dieci miliardi di dollari (i carati totali sono stati tuttavia inferiori del 2009, segno evidente che il rincaro dei prezzi c’è stato).
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Il gruppo Birks and Mayors comprende (tra Usa e Canada) 65 lussuosi negozi. E poi? “In Italia saremo un’icona insostituibile”, annuncia Lorenzo Rossi di Montelera (nella foto), presidente del cda di Birks and Mayors (alta gioielleria, orologeria, accessori luxury). Rossi di Montelera sostiene infatti che l’ingresso della storica azienda nordamericana nel mercato italiano costituisce una sfida epocale. E andava fatta. Sicuro di vincere, non teme il confronto con i più celebri marchi del made in Italy. Su quali atout scommette Rossi di Montelera? Sui diamanti, punto di forza di Birks fin dal 1876. Sulla produzione in house (a Montreal, Canada). Su un team eccezionale di designer internazionali. Sull’eccellenza delle materie prime. E – last but not least – sulla responsabilità sociale. Gioellieri avvisati.
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E’ la fine di un’epoca, l’ha definita il National Jeweler. La stessa fine che il mercato italiano ha vissuto tre anni fa con la chiusura del Centro Promozione del Diamante. La notizia è che De Beers ha deciso di chiudere negli Stati Uniti il Diamond Promotion Service e il Diamond Information Center, ovvero la centrale di promozione e informazione sul diamante, per dirottare tutte le risorse (milioni di dollari) sul lancio di Forevermark, il brand dei diamanti tagliati con tanto di codice di identificazione inciso al laser. L’annuncio al mercato è stato preceduto da una e-mail diffusa dal sito DPS.org che recita: “vi comunichiamo che questo sito non sarà più attivo dal 31 dicembre prossimo. Chi è interessato a ottenere materiale didattico e promozionale deve richiederlo prima della fine di quest’anno. Grazie, Diamond Promotion Service”. Dopo l’annuncio in estate delle dimissioni di Gareth Penny, per cinque anni Chief Executive, adesso questo nuovo significativo cambiamento: De Beers sta proprio mutando pelle.
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Meglio tardi che mai. Annunciato fin dalla primavera scorsa è finalmente aperto outletprezioso.it, ovvero il sito di e-commerce ideato dall’Associazione gioiellieri di Genova aderente a FederDettaglianti Confcommercio. C’è voluto del tempo, insomma, per sistemare tutti i dettagli amministrativi e gestionali, ma alla fine la dirompente novità per il panorama del retail italiano. Per far capire di cosa si tratta riproponiamo l’intervista a Massimo Cicala, vicepresidente dell’associazione genovese e vicepresidente vicario di FederDettaglianti, pubblicata nell’edizione di settembre di Vioro Magazine. (leggi tutto)
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