Ci informano che continua sostenuta la domanda di repliche dell’anello di fidanzamento regalato a novembre da William a Kate Middleton – l’originale è in platino, diamanti e zaffiro. Ma da ieri, giorno del matrimonio tra l’erede al trono Windsor e la bella borghese, ora duchessa di Cambridge (nella foto dal sito del Telegraph), è ipotizzabile un rinnovato “effetto Kate“. Tra il corredo nuziale già ampiamente vivisezionato da centinaia di siti internet compare il delizioso paio di orecchini in platino e diamanti raffiguranti una foglia di quercia e relativa ghianda creati dal gioielliere londinese Robinson Pelham per combinarsi alla tiara di Cartier del 1936, di proprietà della regina Elisabetta, ispirati allo stemma della famiglia Middleton realizzato per ragioni di etichetta. Un esperto del ramo ha commentato: “una miscela originale tra modernità e continuità”. E il simbolo si farà presumibilmente moda.

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Niente oro né argento, diamanti né mercato. Occupiamoci qui di un argentiere e orafo toscano e della sua curiosità intellettuale. E’ successo qualche tempo fa che Giovanni Raspini ha fortuitamente trovato da un rigattiere (”mi sono emozionato come un bambino”) le foto di scena scattate nel 1959 dal francese Paul Ronald sul set del film Rocco e i suoi fratelli, capolavoro di Luchino Visconti con Alain Delon, Annie Girardot e Claudia Cardinale, potente e drammatico affresco dell’immigrazione meridionale nel nord Italia negli anni del boom. Le foto sono visibili fino al 22 maggio prossimo nella boutique milanese di Giovanni Raspini in corso Garibaldi: “le ho acquistate immediatamente – ha detto Raspini – e subito ho pensato che erano così belle che andavano fatte assolutamente vedere a tutti”.
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Il calendario si restringe, per le fiere il posto si fa angusto, specie se si tratta di show regionali. Ed infatti, il JA New York, ex dominatore del mercato Usa, ha annunciato ieri l’anticipo della sua edizione invernale 2012, dal 22 al 24 gennaio prossimo, in modo da distanziarsi da appuntamenti ritenuti più importanti, capaci cioè di calamitare maggiori interessi (per la cronaca: Hong Kong dal 16 al 20 febbraio e Basilea dall’8 al 15 marzo). Un cambiamento, ha precisato Drew Lawsky, direttore del JA New York, invocato da espositori e retailer, ovvero la clientela, ritenendo indispensabile disporre di uno show senza l’assillo di “distrazioni” esterne. Ora, per la cronaca, il JA a gennaio va a posizionarsi giusto a ridosso di VICENZAORO First che conserva il suo prestigioso appeal di fiera del made in Italy, dal 14 al 19 gennaio, e del piccolo ma potente Salon International de la Haute Horlogerie (SIHH) di Ginevra, quello degli orologi del gruppo Richemont, per intenderci, dal 16 al 20 gennaio. Avrà visto giusto il JA?
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A prova di tendenza e di repentini mutamenti del gusto, continua ad imperare il genere figurativo: icone di tutte le specie ovunque. Del fenomeno si è giovato anche il cammeo, lavorazione a lungo relegata solo ai ricordi d’antan e in certi mercati in cui è considerato un cult inscalfibile. Aucella di Torre del Greco, luogo d’elezione di questa gloria artigianale, ne testimonia l’attualità proponendo il cammeo in una elegante e raffinata serie di gemelli. L’immagine che ne scaturisce è quella di un accessorio da uomo davvero chic, impreziosito da uno degli esempi più genuini del patrimonio culturale e stilistico dell’Italia gioielliera.
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Federdettaglianti Orafi comunica oggi che il suo consiglio direttivo ha stabilito di aumentare sin da quest’anno il numero delle rilevazioni sulle vendite di gioielli e orologi al dettaglio: ciò significa che ai dati sulle vendite di dicembre 2010 diffusi nel marzo scorso seguiranno altre due ricerche relative al primo quadrimestre (la pubblicazione è prevista tra fine maggio e inizio giugno 2011) e al secondo quadrimestre (tra fine settembre e inizio ottobre 2011). Una decisione meritoria che permette di avere finalmente a disposizione uno strumento aggiornato di misurazione e di valutazione del mercato domestico.
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C’è tempo fino a sabato 23, vigilia di Pasqua, per acquistare – con un contributo di almeno 20 euro – le uova pasquali prodotte dalla storica fabbrica di cioccolato napoletana Gay-Odin all’interno delle quali vi è un pregiato oggetto. Una di queste uova, la più fortunata del lotto, cela invece un gioiello di casa Ascione. L’iniziativa è stata realizzata a sostegno della ricerca sul cancro: l’incasso sarà infatti interamente devoluto all’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Le prelibate uova sono in vendita nello showroom Ascione di Napoli, (in piazzetta Matilde Serao 19, di fronte al teatro San Carlo) e in poche altre boutique selezionate in città e nella sede A.I.R.C. Campania.
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