America: Natale porta il segno più
Per quanto indebolito e preso d’assalto dalle produzioni low cost dell’Estremo Oriente, il mercato Usa rimane punto di riferimento per la produzione italiana. E dunque, i segnali che giungono da Oltreoceano hanno sempre la loro importanza. Come quelli relativi alle vendite di Natale. Infatti, secondo un sondaggio pubblicato dal National Jeweler, nei giorni immediatamente precedenti la festività (dal 21 al 24 dicembre) gli acquisti di gioielli si sono impennati al punto che il 69% dei retailer interrogati hanno definito le vendite “molto buone” o “buone”. La tendenza alla ripresa viene confermata anche dal sito Rapaport News che, citando la società SpendingPulse facente capo a MasterCard, conferma un aumento delle vendite di gioielli dal 1 novembre al 24 dicembre pari al 5,6%, contro un modesto +0,8% del settore dei beni di lusso. Presto, prestissimo per cantare vittoria. E difatti, un operatore al dettaglio ha avvertito il National Jeweler dicendo: “la recessione sta ancora indebolendo la nostra comunità. Creatività e un nuovo approccio, ecco quello che occorre per continuare a fare questo mestiere”.





