Appunti da VICENZAORO Charm
Dazi Presente all’inaugurazione di VICENZAORO Charm Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea per l’industria e l’imprenditoria (a destra nella foto LaPresse, con l’onorevole Catia Polidori e il presidente della Fiera, Roberto Ditri), che ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria ormai esasperati dall’iniqua imposizione dei dazi doganali in Europa e nel mondo. Contrariamente a quanto solitamente fanno i politici, Tajani non ha voluto promettere la luna, ma ad esempio il suo impegno nel portare il problema all’ordine del giorno del prossimo tavolo tra la Ue e l’America. Un valenzano in sala ha fatto presente che sarebbe il caso di occuparsi di Cina, visto che laggiù ci sono almeno un centinaio di milioni di consumatori che hanno già interessanti capacità di spesa, ma di fatto sono preclusi dai gioielli made in Italy proprio a causa dei dazi alti, mentre dalla Cina arrivano gioielli che pagano una frazione per entrare in Europa e magari vengono pure marchiati made in Italy. Giustissimo, considerato però che la provincia italiana che importa più gioielli è Alessandria (cioè Valenza), sarebbe forse il caso di dare un’occhiata più attenta a quel che accade una volta arrivata la merce.
Legge oro Catia Polidori era in Fiera in quanto relatrice alla Commissione attività produttive della Camera dei deputati della nuova legge che disciplinerà in Italia la materia dei titoli e dei marchi. Secondo fonti di Federorafi e di Assicor la legge sarà probabilmente approvata definitivamente prima delle vacanze estive.
Perle di maquillage Se anche le modelle più belle ricorrono al ritocchino estetico, figuriamoci le altre cose. Al convegno del Cisgem si è lasciato chiaramente intendere che il fenomeno dei trattamenti alle perle è già di dimensioni importanti: colorazioni (le famose chocolate, ad esempio), sbiancamenti, “correzioni” formali, per non dire poi delle freshwater d’acqua dolce fatte passare per coltivate di acqua salata. Bisognerà dunque prestar attenzione e affidarsi a dealer seri e a laboratori di analisi.
Analisi in crescita A proposito di laboratori, Loredana Prosperi, gemmologa dell’IGI di Milano, fa sapere che le richieste di analisi e di certificazioni per pietre anche di poche decine di punti sono decisamente in aumento: il pubblico vuole essere confortato su quello che acquista. Signori dettaglianti, siete avvertiti.
Un giorno senza l’ICE Ha provocato una sincera preoccupazione la ventilata notizia della soppressione inserita nella manovra correttiva del Governo dell’Istituto per il Commercio Estero. Spesso bersaglio di critiche feroci, l’ICE rappresenta comunque un punto di riferimento per gli esportatori. Già si annunciavano ferme prese di posizione a tutti i livelli, quando è arrivata la smentita: l’ICE è vivo e lotta insieme a noi.
Cinesi controcorrente Appreso al seminario sulla Cina del WGC: diversamente da quanto accade nei mercati occidentali, i consumatori cinesi comperano più volentieri gioielli in oro quando la quotazione del metallo si apprezza con regolarità: per loro la tesaurizzazione è ancora una forte motivazione d’acquisto. Si pensi alla frustrazione degli orafi italiani svantaggiati dai dazi doganali nell’accogliere una simile notizia.
La volpe perde il pelo… Un facoltoso buyer dall’India, tra gli invitati di About J, è entrato nello stand di un gioielliere italiano, ha visionato il campionario e… ha chiesto di avere il prodotto in conto visione (sic!). E’ stato gentilmente invitato a rivolgersi altrove.





