Che meraviglia quel corallo
Da non perdere “Mirabilia Coralii”: la mostra a Torre del Greco che presenta sessanta capolavori del periodo d’oro dell’arte del corallo in Sicilia. Dal 20 dicembre al 1 febbraio 2009.Apre il 20 dicembre a Palazzo Vallelonga di Torre del Greco, sede della Banca di Credito Popolare (resterà aperta fino al 1 febbraio 2009) la straordinaria mostra “Mirabilia Coralii” che presenta oltre 60 opere risalenti al periodo d’oro dell’arte del corallo in Sicilia. Capolavori di arte sacra e profana, realizzati nelle botteghe dei maestri corallai trapanesi, per lo più di origine ebraica. Il corallo fu grande protagonista del cosiddetto effimero barocco, esibito in manufatti con decorazioni preziose e ricche di particolari: capezzali, acquasantiere, paliotti d’altare e trionfi allegorici risplendono del suo color rosso sangue. La mostra documenta il periodo di massima fioritura dell’artigianato artistico siciliano tra XV e XVIII secolo, periodo durante il quale la comunità ebraica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico, sociale, artistico e culturale, con particolare riferimento alla pesca, alla lavorazione e alla vendita del corallo. In seguito al bando degli ebrei dalla Sicilia da parte dei re Ferdinando e Isabella d’Aragona (1492), parte di quella comunità si trasferisce verso centri con maggiori garanzie di libertà religiosa e agevolazioni fiscali. Un nucleo consistente mette radici nel napoletano, creando fondaci a San Giorgio a Cremano e a Torre del Greco e ponendo così le basi per quello che rimane tuttora il più importante distretto mondiale per la lavorazione del corallo.
