24 settembre 2009

Concorrenza che fa male

Antonio Zucchi UnoaerreDal bloc notes di VicenzaOro Choice. Niente rapine in Fiera per la seconda volta consecutiva, ma intensa attività della Guardia di Finanza, che ha completato l’indagine “Perla Nera”, contestando illeciti valutari per milioni di euro da parte di operatori cinesi presenti allo show. Il presidente di Federorafi Antonio Zucchi (nella foto): “è la conferma di quanto il comparto dei preziosi in Italia sia sistematicamente sottoposto ad attacchi che stanno seriamente compromettendone il futuro”.

27 milioni di euro inviati a Hong Kong violando le norme antiriciclaggio nel triennio 2006-2008. Per questa ragione è stata comminata a venti aziende cinesi che hanno partecipato a VicenzaOro Choice 2009 una multa complessiva di 6 milioni di euro. La vicenda è stata commentata ampiamente da Federorafi per bocca del suo presidente, Antonio Zucchi: “Gli illeciti valutari contestati, ma anche eventuali vendite “in nero” nelle fiere internazionali, la piaga della contraffazione di marchi, prodotti e del “made in Italy”, la mancanza di reciprocità sui mercati internazionali, i dazi che impediscono la commercializzazione dei gioielli in molte importanti aree di commercio mondiali stanno minando il patrimonio di conoscenze, manodopera e creatività non solo del comparto orafo italiano ma di tutto il manifatturiero made in Italy. L’industria orafa italiana è in crisi da diversi anni con cali annui del 20% mentre quella dei paesi “emergenti” cresce ogni anno del 15-20%. Com’è possibile? Le azioni repressive come quelle della Guardia di Finanza di Vicenza o nei mesi scorsi dei loro colleghi padovani, sono i segnali che il fenomeno della concorrenza sleale è in continua crescita. Gli imprenditori del settore devono essere messi nelle condizioni di operare in un mercato corretto e trasparente, dove gli operatori che si comportano in modo illecito vengano sanzionati e non trovino più ospitalità presso le fiere di settore”.

Torna alla pagina principale

Nessun commento

Non c’è ancora nessun commento.

Al momento l’inserimento di commenti non è consentito.