Rinascimento, parte terza
Linda Gobbi, sociologa ex allieva di Alberoni, conia il nuovo termine “consumautore” e pronostica il compiersi di un altro Rinascimento italiano. Che comincia domani.
Chi è il “Consumautore”? E’ il consumer che decide da solo. Responsabile delle proprie scelte, diventa autore di se stesso. O almeno del proprio look. Oggi ci troviamo alle soglie della terza edizione del Rinascimento italiano: (la prima è quella che conosciamo fin dai banchi di scuola; la seconda è quella luminosa e moderna del design italiano a partire da Olivetti (Adriano), la terza è questa presente. Anzi, prossima ventura. Il “consumautore” si troverà a farla da protagonista selettivo in una situazione in cui si va sempre più affermando la nuova creatività italiana. Che non si esprime in numero di brevetti, ma in un’ingegnosità diffusa, applicata su ogni oggetto.
Tre filoni Linda Gobbi individua tre filoni che caratterizzano il Rinascimento (parte terza): a) la Perceptione Virtuosa, in cui il virtuosismo creativo del produttore incontra la comprensione e i gusti del consumatore; b) le Memoriae Visionariae, in cui si recupera il valore del territorio, delle storie, del genius loci come motivo di ispirazione e del produrre valori; c) l’Emotion Soutenible, in cui il mondo eco-green si riscatta da ogni pauperismo punitivo per rendersi “anima e valore” del progetto. Da notare l’uso del latino, del francese o dell’italiano antico al posto degli anglismi oggi tanto di moda.
