31 maggio 2010

Gente di moda

liujo2Ancora un salto indietro a VICENZAORO Charm per parlare di moda e di gioielli, un rapporto forse necessario in termini creativi e mercantili, ma non privo di tribolazioni, false partenze, ambizioni spezzate. Il “caso Mariella Burani” è forse il paradigma in negativo di questa liaision. Reduce dall’esperienza Burani è il romagnolo Gimmi Baldinini (a destra nella foto) della griffe omonima nota per le calzature, incontrato in Fiera perché invitato da Assogemme per il salone Gem World. Baldinini orafo non è, ma il ciclone Burani ha travolto anche lui, egli è stato però capace di riprendere il controllo della sua azienda tra somme imponenti investite, reclamate, promesse e perdute. Una disavventura finanziaria più che di prodotto e di mercato. Baldinini non si è perso d’animo e il suo marchio, fortissimo in Russia, viaggia quest’anno con un +30% di fatturato. L’emiliano Marco Marchi (a sinistra) di Liu-Jo rappresenta invece il rovescio della medaglia: sul rapporto di licenza tra il suo brand e Nardelli Gioielli splende il sole. Una delle pochissime case history di questo tipo a funzionare. Marchi ha visitato la Fiera per festeggiare il mirabolante +212% dell’azienda orafa campana. Esiste un segreto? Dare alla licenza il valore della relazione personale, senza pressioni o smanie di massimizzare l’investimento. Insomma, Liu-Jo ha lavorato con pazienza e fiducia, traendone grandi benefici. Lo champagne stappato era del tutto giustificato.

Tag:moda
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