22 luglio 2010

Giovanni Raspini dona l’archivio Bulgari all’università di Siena

_DSC3745Uno stupendo archivio, unico nel suo genere, una manna per ricercatori ed appassionati, ed anche per operatori, con il suo centinaio di raccoglitori fitti di documenti, disegni e fotografie dei bolli e dei manufatti divisi per tipologie, con i resoconti di indagini su argenti ed argentieri, con la trentina di schedari con i calchi in cera dei bolli. Un tesoro raccolto da Costantino Bulgari (1889-1973), uno dei due figli di Sotirios Voulgaris, italianizzato in Bulgari, iniziatore di un marchio mito del made in Italy, in oltre mezzo secolo di ricerche su orafi, argentieri e gemmari d’Italia attivi dal Trecento all’Ottocento. Un preziosissima documentazione che Giovanni Raspini ha ricevuto da Anna Bulgari Calissoni, figlia di Costantino (nella foto, rispettivamente il terzo e la seconda da sinistra), e che ha dato adesso in dono all’Università di Siena, sede di Arezzo, che con il suo laboratorio di catalogazione, avrà cura di riordinarlo e digitalizzarlo per poi renderlo disponibile attraverso internet.

Tag:cultura
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