IJA alla ricerca dell’eccellenza
Italian Jewellery Awards, atto secondo. E’ cominciato il 3 novembre scorso a Milano con la conferenza stampa il percorso di avvicinamento alla consacrazione dei vincitori delle otto categorie che si terrà il 28 novembre prossimo a Napoli, nel complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore. La seconda edizione rafforza l’investimento promozionale in favore del sistema produttivo orafo campano e guarda all’eccellenza produttiva e creativa, così come ai giovani, ai quali sono dedicate tre delle otto categorie. La Fiera di Vicenza è partner dell’evento.
Obiettivo: consolidare l’Italian Jewellery Awards e renderlo evento rilevante per l’intero settore nazionale. Questo, in estrema sintesi, il messaggio espresso dalla conferenza stampa milanese di presentazione della seconda edizione del premio voluto dalla Regione Campania in favore del sistema produttivo locale composto dai poli di Napoli, Torre del Greco e di Marcianise. In quest’ottica vanno anche interpretati gli accordi di partnership con la Fiera di Vicenza e con la Spring Fair di Birmingham, affinché siano attivati percorsi di promozione di livello internazionale. Oltretutto, l’Italian Jewellery Awards colma una lacuna, che non è quella del premio in sé, ma piuttosto un modo efficace per raccontare “storie di eccellenza”, come ha affermato Alba Cappellieri, presidente di una giuria di alto livello, e l’Italia ha bisogno di far emergere tali storie per dare vigore competitivo alla produzione nazionale, facendo leva sul valore della conoscenza (manifatturiera e ideativa) come generatore di ricchezza. Cappellieri ha inoltre sottolineato come tre delle otto categorie del premio siano rivolte ai giovani designer: un segno deciso rivolto all’innovazione (anche anagrafica) del settore. A fine settimana la giuria renderà note le shortlist, ovvero i nomi dei nominati, il 28 novembre a Napoli la serata di premiazione.





