Macchè status symbol. Oggi conta lo style
Presente all’inaugurazione di VicenzaOro First, Mario Attalla, Ad di Grey Worldwide Italia, nota che il lusso oggi evita gli eccessi ostentativi. E punta su forme leggere di espressione. Molto personali.
Il lusso è “eterno”? Sì - risponde Mario Attalla, esperto di comunicazione – lo è. Ogni epoca ha espresso modi diversi, ma sostanzialmente simili, per distinguere le classi, le appartenenze, il censo, la potenza, il gusto. Il lusso ha dunque rappresentato per molti anni lo status symbol per eccellenza, ora invece è lo style symbol a prevalere, lo stile personale non necessariamente costosissimo. Il lusso chiamato “accessibile” ha iniziato a smarcarsi nel fatale 2001 dagli eccessi, molte Maison si sono “avvicinate” a consumatori meno esigenti di materiali preziosi. Contemporaneo è oggi trasmettere il proprio stile, a prescindere dagli alti costi. Tuttavia, per diventare brand occorrono investimenti notevoli. Se non si è in grado di affrontarli, superando la soglia della reale visibilità, meglio evitare del tutto la spesa.





