Orologi in Italia, giù il prezzo medio d’acquisto
Basilea meno tre. Logico che il mercato riservi un occhio di riguardo agli orologi. Lo hanno fatto anche i distributori italiani riuniti nell’Assorologi, presentando venerdì scorso la quinta indagine annuale sugli acquisti in Italia. Nel 2009 sono stati venduti 7,2 milioni di orologi da polso, per un valore di 1,24 miliardi di euro (- 10,5 % in quantità e - 7,6% in valore. In calo anche il prezzo medio di acquisto: dopo tre anni a 177 euro, ora è a 172 euro. Più donna in quantità (49% contro 38%, 13% bambino), più uomo in valore (56% contro 42%). Tra i movimenti vince il quarzo (68% in quantità e 51% in valore), nelle casse prevale l’acciaio (85% in valore). Primo canale di vendita restano le tradizionali gioiellerie (45% in quantità e 60% in valore), mentre i punti vendita nei centri commerciali registrano il 19% in quantità e il 18% in valore. Le vendite in internet restano marginali: 2% in quantità e 4% in valore. Dove si sono acquistati più orologi? Nel Nord Est (una conferma).






