Protezionismo. Ognuno critica quello degli altri
Chissà cose penseranno i produttori italiani e le associazioni di categoria, in testa la Federorafi con la sua sacrosanta battaglia chiamata “Abbasso i dazi”, dell’affermazione del vicepremier cinese Li Keqiang (nella foto) al World Economic Forum di Davos in svolgimento in questi giorni. Secondo Li Keqiang la Cina rivendica infatti il ruolo di locomotiva economica mondiale e promette che i suoi cittadini, fino ad oggi consumatori parsimoniosi, saranno sempre più disponibili ad acquistare prodotti dell’Occidente. Ma, ha ammonito il vicepremier cinese, guai se l’Occidente cederà alle tentazioni del protezionismo. Come la mettiamo allora signor Li Keqiang con la tariffa doganale del 36% cui sono sottoposti i gioielli italiani (e dell’Occidente) per entrare in Cina, mentre i preziosi made in China pagano in Europa la miseria del 2,5%?





