Lo scorso anno toccò a Licia Mattioli, adesso presidente di Federorafi, quest’anno il prestigioso riconoscimento è andato a Claudia Piaserico (nella foto). Il premio della Fondazione Marisa Bellisario guarda insomma con molto interesse alle donne che si occupano professionalmente di gioielli. Per tema “Donne: innovazione e capitale umano”, il premio 2011 ha riconosciuto in Claudia Piaserico, designer del marchio vicentino Misis, apprezzato per i suoi gioielli in argento dal carattere estroso ed anticonformista, una grande capacità di reinventare il gioiello. Claudia incarna infatti una figura di donna che il premio vuole identificare: motivata, dinamica, in grado di prendere in mano un’azienda e capovolgerla secondo il proprio sentito con la forza di sfidare la società ed imporsi in un mercato tradizionalista come quello orafo e di puntare su un prodotto allegro, modaiolo, originale e garantito nel suo essere integralmente made in Italy. “E’ un riconoscimento inaspettato che mi riempie di sorpresa e di orgoglio”, ha commentato. “Le creazioni di Misis sono un inno alla vita – continua Claudia – una breccia di speranza in un presente carico di problematiche di ogni genere. Dedicato alle donne, protagoniste delle mille sfide quotidiane. Questo riconoscimento è per loro, al cuore del mio lavoro”.
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Mercato di complicata penetrazione causa fortissime tradizioni culturali (nelle stesse condizioni si trova anche il settore dell’abbigliamento), l’India è tuttavia un Paese la cui imprenditoria manifesta interessato apprezzamento del made in Italy. Detto della conclusione del deal che ha portato in casa Gitanjali i marchi dell’ex DIT Group più Valente, giunge ora la notizia della joint venture che debutterà tra poco più di un mese a maggio, a VICENZAORO Charm, tra Vezzaro, azienda orafa vicentina con 30 anni di storia, e la Gold Star di Mumbai, importante azienda, sightholder DTC, che lavora e tratta diamanti e gioielli con diamanti in tutto il mondo attraverso un ramificato network di uffici. Le due realtà hanno raggiunto l’accordo per unire le sorti industriali e commerciali nella start up Vezzaro GS, marchio che ha l’obiettivo dello sviluppo e della diffusione di una linea di gioielli in argento e diamanti sviluppata da Vezzaro, propietaria di un particolare brevetto denominato “avvolto” (nella foto, due bangle). Fabrizio Vezzaro spiega che il continuo aumento del prezzo dell’oro ha reso necessaria la diversificazione delle proposte. Vezzaro sottolinea inoltre con soddisfazione che i gioielli Vezzaro GS saranno prodotti a Vicenza: in ciò un riconoscimento implicito della leadership stilistica e qualitativa espressa dal made in Italy.
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Le vetrine alle fiere e gli acquisti dei consumatori già non lasciavano dubbi: la preferenza per l’argento cresce a ritmi sostenuti. Adesso c’è anche la conferma degli analisti. E’ stato pubblicato oggi il rapporto World Silver Survey 2011 da parte del GFMS e del Silver Institute che analizza le dinamiche commerciali e di produzione del metallo per il 2011. A grandi linee l’argento fa corsa parallela con l’oro e tutti gli indicatori – quotazione, domanda industriale e investimenti – sono infatti in netto aumento. Se nel 2010 la quotazione media è stata di 20,19 dollari/oncia, superiore ai livelli record del 1980 e con un incremento del 78% sul 2009(!), alla fine del primo trimestre 2011 si è inerpicata sino a 31,86. Il prezzo è spinto sia dalla domanda di metallo, finanziaria e fisica (la richiesta di monete è salita ad esempio del 28%), sia dall’industria. Il settore dei gioielli ha contribuito con una crescita del 5,1%, il primo sostanziale incremento dal 2003. A dare smalto alla domanda sono stati i soliti noti: i Paesi dell’Asia, ma anche il miglioramento delle economia occidentali c’ha messo del suo. In contrazione invece è la produzione di argenteria per la casa, un dato essenzialmente dovuto alla minor domanda dell’India.
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Altra cosa rara nel settore della gioielleria, oltre ai diamanti e al platino, sono le acquisizioni. Quando accadono, la notizia è sempre clamorosa. Ciò vale ovviamente per quella di De Vecchi, illustre nome della creatività italiana legato agli argenti (nasce a Milano nel 1935), ma soprattutto al design d’autore (nella foto, il candelabro T8 del 1947), da parte di Vhernier, marchio gioielliero valenzano anch’esso legato al design d’alta gamma. Ne ha dato notizia oggi Il Sole 24 Ore. Non si conoscono le cifre, si sa che Vhernier ha acquisito il 90% dell’azienda, mentre il 10% resta a Matteo De Vecchi, nipote del fondatore Piero. “Ho comprato un’azienda, ma mi sento come se avessi conquistato un’opera d’arte”, ha eloquentemente commentato Carlo Traglio, presidente di Vhernier.
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Tendenza argento? Eccome! Stamani Radiocor, l’agenzia di stampa del Sole 24 ore, ha diffuso la notizia che la quotazione dell’argento sul mercato di Londra è salita a 21,35 dollari l’oncia: un livello del genere non si verificava dall’ottobre del 1980, più o meno l’epoca di un’importante recessione e dei prezzi astronomici dell’oro. Ed infatti, spiega Radiocor, la quotazione del metallo è trainata al rialzo dal corso dell’oro (vicino ai 1300 dollari/oncia) e dalla domanda degli investitori speculativi.
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Per il suo ritorno a VICENZAORO, Pasquale Bruni ci mette il cuore. E’ il cuore d’argento della collezione ‘Amore’, dedicato ad una causa nobile: il sostegno del centro pediatrico di Nyala, capitale dello stato del Sud Darfur, nel Sudan occidentale, avviato da Emergency il 5 luglio scorso. “Abbiamo scelto Emergency – spiega Daniele Bruni, marketing coordinator – perché vogliamo sostenere chi ha a cuore la vita dei meno fortunati, in particolare i bambini. La scelta dell’argento dal prezzo accessibile ci permette di avvicinare un maggior numero di persone a un progetto di responsabilità sociale a sostegno dei diritti umani”. Eugenia Bruni, direttore creativo del marchio spiega che “Pasquale Bruni ha scelto per la prima volta di inviare il suo messaggio d’amore attraverso l’argento, esaltando il sentimento dell’amore universale. La parola amore sugli oggetti è piccola, come i bimbi che chiedono aiuto, mentre il cuore che risponde è grande”. La collezione ‘Amore’ in argento è in vendita da questo mese nelle boutique Pasquale Bruni e in tutti i concessionari del brand. Il prezzo del bracciale e del ciondolo nella foto è rispettivamente di 240 e 220 euro. A VICENZAORO Choice Pasquale Bruni (espone al padiglione F, giusto in fronte all’ingresso principale) presenta inoltre l’extension line preziosa della collezione ‘Amore’ con diamanti e della collezione ‘Liberty’ in tre nuove colorazioni (zaffiri blu, zaffiri gialli e rubini) dedicata alle favolose principesse Diana, Grace e Rania.
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