18 maggio 2010

Federorafi è entrata nel Responsible Jewellery Council

Antonio Zucchi UnoaerreIl Responsible Jewellery Council (RJC) annuncia che da oggi Confindustria Federorafi, la federazione nazionale dei produttori orafi e argentieri (nella foto il presidente, Antonio Zucchi), è diventata un suo membro. Dopo la Jewelers of America, l’American Gem Society, la National Association of Goldsmiths, la British Jewellers Association, il World Gold Council, la Union Française BJOP e la Danish Jewellers Association, anche un’associazione italiana entra quindi a far parte di RJC, l’organizzazione no-profit che, attraverso il suo sistema di certificazione, si propone di diventare uno standard riconosciuto a livello internazionale. Michael Rae, amministratore delegato di RJC, non nasconde la soddisfazione: “con i suoi 800 produttori associati, Confindustria Federorafi rappresenta una grande chance per diffondere il nostro messaggio in un paese chiave come l’Italia, considerato che la produzione italiana vale il 70% del totale europeo”. Infatti, pur se l’ingresso in RJC delle associazioni di categoria è di carattere istituzionale e non vale per le singole aziende che aderiscono alle associazioni stesse, la loro affiliazione rappresenta un importante acceleratore di autorevolezza e di notorietà per il Responsible Jewellery Council.

15 aprile 2010

Chopard e HRD Antwerp. Due big si uniscono al Responsible Jewellery Council

Immagine 1Il Responsible Jewellery Council (RJC) ha annunciato oggi che Chopard (nella foto, un suo anello della nuova collezione ‘Animal World’) e il laboratorio di analisi gemmologiche HRD Antwerp sono diventati suoi membri. L’organizzazione no profit che ha messo a punto un sistema di certificazione basato sull’auditing da parte di società terze che verificano la conformità delle aziende partecipanti alle norme di procedura del Council stesso riguardanti etica imprenditoriale, diritti umani e principi sociali, adempimenti inerenti alla protezione ambientale e al sistema di gestione, continua insomma a guadagnare consensi. In questo caso di grosso calibro. “Aderendo all’RJC – ha detto Karl-Friedrich Scheufele, co-presidente di Chopard – ribadiamo l’impegno nella responsabilità e nell’integrità delle nostre azioni”. Dal canto suo, Geirges Brys, general manager di HRD Antwerp, ha ricordato che con l’ingresso nell’RJC il laboratorio belga continua la sua “tradizione etica”, essendo stato il primo a livello mondiale ad essere certificato ISO.

12 aprile 2010

Certificazioni e analisi a 15 euro per gli aderenti alla FederDettaglianti

Immagine 1Oggi, alla fiera di Arezzo Cisgem e FederDettaglianti hanno siglato un protocollo d’intesa che stabilisce condizioni speciali per tutti gli operatori che aderiscono alla Federazione riguardanti il servizio “door to door” offerto da Cisgem (lanciato nel febbraio scorso). Gli associati che hanno bisogno di certificazioni gemmologiche, avranno a disposizione una “navetta” Cisgem che ritirerà e riconsegnerà i preziosi con report di analisi nell’arco di una settimana. Il tutto al costo di 15 euro (nella foto, Dario Bossi Migliavacca, presidente Cisgem, e Giuseppe Aquilino, presidente FederDettaglianti, alla firma dell’intesa). L’accordo prevede inoltre la possibilità di organizzare incontri e seminari tenuti da relatori del Cisgem per l’aggiornamento professionale degli operatori al dettaglio.

3 febbraio 2010

Diamanti di Marange. RJC mette in guardia i suoi membri

diamondpannermutareIl Responsible Jewellery Council ha deciso di far sentire la sua voce in merito alla vicenda dei diamanti provenienti dal giacimento di Marange nello Zimbabwe, dove avvengono pesanti violazioni dei diritti umani e da dove vengono esportati illegalmente anche con certificati Kimberley Process falsi. Nel comunicato pubblicato oggi nel suo sito web (www.responsiblejewellery.com) RJC diffida i suoi membri (oltre 140 aziende e marchi di tutto il mondo) dal trattare, acquistare e vendere tali diamanti, invitandoli ad attenersi strettamente agli schemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale. RJC informa inoltre che il personale di auditing incaricato di certificare le aziende aderenti allo stesso RJC aumenterà il livello di sorveglianza e sarà opportunamente aggiornato sugli sviluppi di questa nuova e triste vicenda di sopraffazione e di sfruttamento criminale.

8 gennaio 2010

La filiera della responsabilità

Immagine 1In programma a VicenzaOro First, domenica 17 gennaio alle 11,30 in Sala Fogazzaro, la conferenza stampa di presentazione del Responsible Jewellery Council (RJC). “Usare il sistema di certificazione di RJC per rafforzare la fiducia nel consumatore e garantire l’applicazione ed il mantenimento di alti valori di etica e moralità nel proprio lavoro” è il tema dell’incontro nel quale interverranno John Hall, vicepresidente del RJC, Pamela Caillens, Corporate Responsibility Director di Cartier International, Dario De Gregorio, Corporate Organization & International HR Coordination Executive Director di Bulgari e Catherine Sproule, Chief Operations Officer di RJC. (leggi tutto)

7 gennaio 2010

E’ ora di definirla

Choice - Fiera di Vicenza 2009Evento. VicenzaOro First ospita i sei maggiori laboratori gemmologici del mondo riuniti nel comitato internazionale per l’armonizzazione e la standardizzazione della nomenclatura (LMHC). Un confronto di alto livello tra esperienze, leggi e regolamenti internazionali. L’intervista a Dario Bossi Migliavacca (nella foto), presidente Cisgem, che apre e modera i lavori del convegno La certificazione delle pietre preziose nel mondo (domenica 17 gennaio alle 14 in sala Trissino). Con un target a breve termine: sbloccare l’ormai leggendaria legge Mazzocchi. Da troppo tempo inspiegabilmente ferma in Parlamento nonostante l’accordo di tutte le componenti del settore orafo nazionale.

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