13 ottobre 2011

La stagione della certificazione (etica)

rjcStar Diamond Group, AMC, Dalumi Europe, Lazare Kaplan International, FRED, Yaelstar, L&N Diamonds, KP Sanghvi, Taché Company, Ben Bridge Jeweler: stanno fioccando le certificazioni etiche secondo gli standard del Responsible Jewellery Council. Questa è infatti la lista relativa alle aziende (con nomi di un certo spessore nelle loro aree di attività) che nell’ultimo mese hanno ottenuto il riconoscimento delle loro azioni condotte nel rispetto dell’etica professionale, dei diritti umani e dell’ambiente. Secondo il regolamento dell’RJC i membri iscritti prima del dicembre 2009 dovranno ottenere la certificazione (rilasciata da un ente terzo) entro fine 2011.

7 ottobre 2011

Lasciate che il pubblico venga al Gioiello Day

gioiellodaySe vi capita di essere a Milano domenica 16 ottobre fate un salto al Gioiello Day, l’evento organizzato dal Cisgem e promosso dalla Camera di Commercio milanese. In centro, a palazzo Giureconsulti, affacciato su piazza Duomo, il Gioiello Day offre al pubblico (l’ingresso è libero) l’occasione di incontrare direttamente le aziende orafe partecipanti in un dialogo che troppo spesso manca tra produzione e consumo. Con l’intenzione di promuovere la “cultura della certificazione”, la lodevole iniziativa del Cisgem ha nella sua combinazione tra commercio e didattica – far cioè conoscere il mondo dei preziosi, anche attraverso un gioco test  - la sua caratteristica originale. A corollario della giornata vi sarà infine una sfilata (su invito) con abiti di Raffaella Curiel e i gioielli di quindici aziende.

5 settembre 2011

Piaget e Baume & Mercier fanno gli etici

piagetNegli ultimi giorni due nomi della galassia Richemont hanno ottenuto la certificazione secondo gli standard del Responsible Jewellery Council (ente di certificazione: SGS). Si tratta di Baume & Mercier e di Piaget, prestigiosi produttori di orologi e anche di gioielli (Piaget) che allargano il numero di aziende che sin qui hanno ottenuto il riconoscimento in base al rispetto etico delle persone e dell’ambiente.

23 giugno 2011

La prima certificazione indiana per l’RJC

venusjewelRiveste un particolare significato l’annuncio fatto ieri dal Responsible Jewellery Council dell’ottenuta certificazione etica da parte di un suo membro attraverso le cure e i controlli da parte della celebre società SGS. Si tratta infatti di Venus Jewel, produttore indiano di diamanti, sightholder DTC, Select diamantaire di Rio Tinto e tagliatore autorizzato dal marchio Canada Mark (nella foto, Sevanti Shah, partner fondatore). “RJC si congratula con Venus Jewel – ha detto Michael Rae, Chief Executive Officer di RJC – ma soprattutto si compiace del fatto che l’azienda sia la prima di una serie di aziende indiane che entro l’anno riceveranno il riconoscimento della loro condotta secondo gli standard di trasparenza e responsabilità sociale stabiliti dall’RJC”. Attenzione: l’India cresce anche nelle virtù.

31 maggio 2011

L’etica di Chanel certificata RJC

chanelLa lista dei membri del Responsible Jewellery Council (RJC) certificati secondo gli standard della corporate social responsibility stabiliti dallo stesso RJC (rispetto dell’etica, dei diritti umani, dell’ambiente e delle comunità) si allunga progressivamente. Ultimo, prestigioso nome ad aggiungersi è quello di Chanel, maison parigina universalmente nota che ha ottenuto il riconoscimento la settimana scorsa. Chanel produce e distribuisce i suoi orologi dal 1987 (il modello cult è il J12), mentre ha introdotto la collezione di alta gioielleria nel 1993, conservando il carattere dalla prima e unica collezione firmata Coco Chanel nel lontano 1932, la cui realizzazione avviene nei laboratori orafi parigini secondo i crismi della più severa qualità sulle materie prime utilizzate.

3 maggio 2011

Etica: i 1800 punti vendita di Signet certificati

signetUn altro membro del Responsible Jewellery Council (RJC) si aggiunge alla lista di quelli che hanno ottenuto la certificazione sulle tematiche sociali ed etiche e del rispetto dell’ambiente secondo lo schema messo a punto dall’RJC. E’ un nome che quantitativamente pesa moltissimo, trattandosi di Signet Jewelers Limited, società retail con oltre 1300 punti vendita negli Usa (insegne: Kay Jewelers e Jared) e 540 nel Regno Unito (insegne: H.Samuel, Ernest Jones e Leslie Davis). Signet è il secondo fondatore di RJC, dopo Cartier, ad ottenere la certificazione tramite Specialized Technologies Resources – Responsible Sourcing (STR‐RS), società indipendente accreditata dal Responsible Jewellery Council. Michael Rae, Ceo di RJC, giustamente sottolinea che la certificazione conseguita da Signet “è un messaggio fortissimo sull’importanza delle best practice sociali ed etiche nel business odierno”. Ed è anche un’ottima pubblicità per l’attività del Responsible Jewellery Council.

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