24 gennaio 2012

Ciak, motore… gioielli!

breakfast at tiffany'sColazione da Tiffany resta il caso più famoso. La pellicola che consegnò al mito planetario il nome del gioielliere americano (e il tubino nero di Givenchy) fu in realtà il frutto dell’arte dello scrittore Truman Capote e non un’operazione pianificata di comunicazione. Oggi invece l’inserimento di prodotti e marchi nei film è un’attività abituale che occupa tutte le case di produzione, collaudatissima negli Usa, praticamente al decollo in Italia, da quando cioè una legge del 2004 permette il cosiddetto product placement: casi recenti “Benvenuti al Sud” e il sequel “Benvenuti al Nord” con le Poste Italiane. Di product placement come forma alternativa di promozione dalle grandi potenzialità si è parlato a VICENZAORO Winter in un incontro promosso da Federorafi e Anica, che è l’associazione delle case produttrici dell’audiovisivo. Il ministero per lo sviluppo economico ha infatti attivato uno sportello che facilita l’incontro tra cinema e le aziende rendendo “strutturale” il rapporto, specie per i gioielli che invece spesso vengono scelti dai costumisti in base ai loro gusti (com’è successo a Faraone Mennella nella serie Tv “Sex and the City”). Senza considerare il vantaggio economico che una tale operazione ha per le aziende anche di piccola dimensione: l’investimento parte dai 15 mila euro ed esiste anche la formula del tax credit che permette uno “sconto” del 40% rimborsato dallo Stato. Visto che l’intero settore orafo è alla costante e affannosa ricerca di occasioni di visibilità anche di carattere “istituzionale” perché non prendere in considerazione questa opportunità?

14 ottobre 2011

Christy for Roberto Coin. Again and again

ROBERTO COIN CHRISTY TURLINGTON BURNSNon c’è due senza tre. Banale dirlo ma corrisponde al vero: si riconferma infatti la liaison tra Roberto Coin e Christy Turlington Burns. Per la terza volta la supermodella americana è il volto della comunicazione multisoggetto 2011/12 del gioielliere vicentino, nome di punta del made in Italy nel mercato degli Usa. La nuova immagine (l’autore è l’acclamato fotografo inglese Craig McDean) ha esordito proprio negli Stati Uniti in questi giorni su testate come Elle, Harper’s Bazaar, Architectural Digest, Departures, Wall Street Journal Magazine e  Town & Country. “Gli scatti – dice Roberto Coin – esprimono i molti modi di essere donna, chic, elegante o casual, ma sempre appassionata della bellezza e dello stile. Voglio perciò dedicare la nostra comunicazione a tutte le donne invitandole a esplorare le diverse possibilità di sentirsi glamour”. Roberto Coin celebra insomma la femminilità sfaccettata e Christy è la persona giusta: moglie, madre, donna in carriera, impegnata nel sociale (ha fondato Every Mother Counts che si prende cura della maternità, è portavoce di (PRODUCT) RED e rappresenta CARE). “Come i nostri gioielli sono rivolti alle donne di qualsiasi età, Christy è il simbolo della bellezza per le donne di ogni età”.

7 ottobre 2011

Lasciate che il pubblico venga al Gioiello Day

gioiellodaySe vi capita di essere a Milano domenica 16 ottobre fate un salto al Gioiello Day, l’evento organizzato dal Cisgem e promosso dalla Camera di Commercio milanese. In centro, a palazzo Giureconsulti, affacciato su piazza Duomo, il Gioiello Day offre al pubblico (l’ingresso è libero) l’occasione di incontrare direttamente le aziende orafe partecipanti in un dialogo che troppo spesso manca tra produzione e consumo. Con l’intenzione di promuovere la “cultura della certificazione”, la lodevole iniziativa del Cisgem ha nella sua combinazione tra commercio e didattica – far cioè conoscere il mondo dei preziosi, anche attraverso un gioco test  - la sua caratteristica originale. A corollario della giornata vi sarà infine una sfilata (su invito) con abiti di Raffaella Curiel e i gioielli di quindici aziende.

7 settembre 2011

Margherite e marketing

demeglioNon una margherita qualsiasi, ma la Margherita di Roberto Demeglio: a suo tempo concepita come dono a Simona, sua futura sposa. Un anello che nasce dall’intimo, dunque, sentimentale ma anche sofisticato: la corolla, montata su cuscinetto a sfera, ruota intorno al pistillo centrale e poggia su quattro morbidi giri, realizzati con microanellini d’oro o d’argento, creati e infilati a mano uno dopo l’altro. Roberto Demeglio porta a VICENZAORO Choice un campionario esteso di anelli Margherita, dai più preziosi, in oro e brillanti, a quelli in argento rodiato bianco o nero e smalti multicolor, con tante strepitose versioni come quella arcobaleno o messaggero (con le scritte ti amo oppure I love you, nella foto) o anche roulette, con tanto di numeri sui petali e un diamante punto luce come indicatore. L’entry price è di 390 Euro per un’accessibilità più allargata rispetto alla consueta fascia di prezzo di posizionamento alto. Va inoltre ricordato che l’anello Margherita è il soggetto dell’intensa pianificazione pubblicitaria italiana di Roberto Demeglio, on air dal 22 agosto scorso con presenze sulla stampa periodica e quotidiana ed anche televisiva sulle reti Rai, Mediaset, Mediaset Premium, Sky. Perentorio il messaggio: “Roberto Demeglio è il gioielliere”.

15 giugno 2011

Che bel match, ma l’industria dov’era?

arroL’infinito ed il contemporaneo, il valore materiale e l’effimero, il concetto e il contesto, gli autori e gli artisti, l’idea e la tecnica, i puristi e i teorici. Chi si è definito “Argentosaurus Rex” rivendicando la propria identità nella cultura manifatturiera e chi invece rintraccia nella fronda che ornava nei dipinti antichi Eva nel paradiso terrestre la progenitura dell’ornamento per arrivare alla carta come espressione post-moderna volendo stabilire il primato dei significati immateriali sulla materia. Insomma, un bel match, ponderoso e dotto nei contenuti, lunedì scorso a Roma promosso dalla ARRO (Associazione Regionale Romana Orafi): otto diversi relatori e otto diversi modi di intendere e descrivere il gioiello. Posizioni inesorabilmente antitetiche che insieme hanno sfornato un ritratto sfaccettato del gioiello. E tanti saluti al pensiero unico! Tante opinioni che faticano a ricongiungersi, come si trattasse di una galassia di punti senza alcuna relazione né possibilità di compromesso tra loro: complicato fare dunque una sintesi esaustiva da contenere in poche righe. Probabilmente inutile. E comunque sia, nel contesto dell’incontro romano il gioiello, “quel piccolo e terribile oggetto” così difficile da progettare come diceva l’architetto-designer Alessandro Mendini, ha dato l’impressione, pur nelle note difficoltà del settore, di essere un’entità vitale, profonda, complicata, interessante, coinvolgente, che a migliaia di anni di distanza rimane testimonianza di cultura e di socialità e che infatti il cervello umano continua a stabilire come oggetto non comune e sorprendente. E allora, al di là della cronaca degli interventi che Vioro Magazine pubblicherà in settembre, un suggerimento: sarebbe bello e opportuno far tesoro di simili occasioni culturali e portarle a contatto del pubblico come originale e formidabile spot promozionale del gioiello. E poi un appunto: tra gli otto relatori – un diamantaire, un professore di psichiatria, due docenti di design, due storici del gioiello, un artista, un maestro orafo e critico del gioiello – si è fatta evidente l’assenza di una voce proveniente da quella che pomposamente si definisce industria, cioè la rete di imprese e di marchi che opera nei distretti tradizionali, anch’essa capace di esprimere preziose esperienze, pur in una concezione prettamente commerciale, in termini di innovazione formale e tecnica secondo percorsi non banali. Perché non tenerne conto visto che si dibatteva “intorno al gioiello”?

10 maggio 2011

Bianca al cinema

baltidegrisogonoIl mondo del cinema resta uno dei massimi magneti per le griffe della moda e del lusso. Ovunque si trovi il red carpet, là c’è il glamour. A Roma, la settimana scorsa, in occasione del Premio David di Donatello è apparsa la top model Bianca Balti (nella foto), bellezza italiana conosciuta a livello planetario, invitata a consegnare uno dei tanti riconoscimenti. Vestita di Ferragamo, Bianca Balti ha sfoggiato gioielli de Grisogono: orecchini della collezione ‘Zigana’ in oro rosa e diamanti brown in parure con l’anello ed un orologio ‘Lipstick’ dal bracciale in galuchat intonato all’abito arancione. Abbinamento impeccabile.

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