15 giugno 2010

Dazi, la Federorafi trova una sponda nel Commissario Ue

de guchtSono piaciute molto le parole del Commissario UE al Trade, Karel De Gucht (nella foto), in risposta al Position Paper di Federorafi su dazi e barriere non tariffarie nel comparto dei preziosi. De Gucht ha sottolineato come, nell’ambito delle trattative settoriali del Doha Round WTO, la posizione della gioielleria sia la “più incoraggiante” tra tutte quelle dei settori impegnati nel negoziato per la riduzione generalizzata dei dazi. Ed anche se il negoziato multilaterale non dovesse concludersi positivamente, la gioielleria è all’attenzione dei negoziatori anche nelle discussioni bilaterali per gli accordi di libero scambio attualmente all’esame delle Autorità di Ginevra. In proposito, il Commissario al Trade, segnala come USA, Giappone, Canada, Cina e Malaysia si siano già espressi a favore di importanti riduzioni tariffarie nel comparto dei preziosi. “Le parole del Commissario – dice Antonio Zucchi, presidente di Confindustria Federorafi – certificano la correttezza della nostra strategia. L’interscambio mondiale deve essere libero da condizionamenti artificiali, inoltre i benefici di una riduzione generalizzata dei dazi sarebbero molteplici e in linea con i principi della governance commerciale europea e mondiale, in quanto determinerebbero più trasparenza per la riduzione del mercato nero, più competizione per l’assenza di barriere artificiose e protezionistiche, più concorrenti veri per la libertà di accesso al mercato”.

Ecco i 6 punti chiave del Position Paper della Federorafi inviato al Commissario: 1) la produzione gioielliera italiana è al top a livello mondiale; 2) i dazi e le barriere non tariffarie precludono l’accesso dei gioielli italiani ad una quota di consumatori mondiali pari al 60%; 3) l’Unione Europea è diventato il mercato “meno protetto” per la gioielleria; 4) la mancanza di reciprocità; 5) le aliquote daziarie anche non particolarmente elevate (es. 5% come negli USA), per l’incidenza del costo della materia prima, hanno un notevole impatto, pari al 66%, sul valore aggiunto dei prodotti italiani; 6) l’eliminazione totale dei dazi e delle barriere non tariffarie sia tra i Paesi sviluppati che con i Paesi di recente industrializzazione o, in via provvisoria, l’applicazione del dazio solo sulla manifattura, sono le priorità del comparto.

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28 maggio 2010

Appunti da VICENZAORO Charm

ditri polidori tajaniDazi Presente all’inaugurazione di VICENZAORO Charm Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea per l’industria e l’imprenditoria (a destra nella foto LaPresse, con l’onorevole Catia Polidori e il presidente della Fiera, Roberto Ditri), che ha incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria ormai esasperati dall’iniqua imposizione dei dazi doganali in Europa e nel mondo. Contrariamente a quanto solitamente fanno i politici, Tajani non ha voluto promettere la luna, ma ad esempio il suo impegno nel portare il problema all’ordine del giorno del prossimo tavolo tra la Ue e l’America. Un valenzano in sala ha fatto presente che sarebbe il caso di occuparsi di Cina, visto che laggiù ci sono almeno un centinaio di milioni di consumatori che hanno già interessanti capacità di spesa, ma di fatto sono preclusi dai gioielli made in Italy proprio a causa dei dazi alti, mentre dalla Cina arrivano gioielli che pagano una frazione per entrare in Europa e magari vengono pure marchiati made in Italy. Giustissimo, considerato però che la provincia italiana che importa più gioielli è Alessandria (cioè Valenza), sarebbe forse il caso di dare un’occhiata più attenta a quel che accade una volta arrivata la merce. (leggi tutto)

20 maggio 2010

VICENZAORO Charm: parliamo di dazi e di leggi

tajaniVICENZORO Charm, meno due giorni. La manifestazione sarà inaugurata sabato prossimo dall’onorevole Antonio Tajani (nella foto), vice presidente della Commissione Europea per l’industria e l’imprenditoria. Il taglio del nastro sarà preceduto dal seminario Quale Europa per il gioiello italiano promosso da Fiera di Vicenza e Provincia di Vicenza per un confronto sul tema dei dazi nel settore manifatturiero orafo-argentiero-gioielliero made in Italy. Ad aprire i lavori in sala Fogazzaro alle 10 saranno il presidente della Fiera Roberto Ditri e Dino Secco, vice presidente della Provincia di Vicenza. Presente, oltre a Tajani, anche l’onorevole Catia Polidori, relatrice della legge che disciplina la materia dei titoli e dei marchi orafi alla commissione attività produttive della Camera dei Deputati. Nel numero di maggio Vioro Magazine ha intervistato la stessa Polidori sull’argomento. Di seguito il testo dell’intervista.

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29 gennaio 2010

Protezionismo. Ognuno critica quello degli altri

001fd04cea510ccc835402Chissà cose penseranno i produttori italiani e le associazioni di categoria, in testa la Federorafi con la sua sacrosanta battaglia chiamata “Abbasso i dazi”, dell’affermazione del vicepremier cinese Li Keqiang (nella foto) al World Economic Forum di Davos in svolgimento in questi giorni. Secondo Li Keqiang la Cina rivendica infatti il ruolo di locomotiva economica mondiale e promette che i suoi cittadini, fino ad oggi consumatori parsimoniosi, saranno sempre più disponibili ad acquistare prodotti dell’Occidente. Ma, ha ammonito il vicepremier cinese, guai se l’Occidente cederà alle tentazioni del protezionismo. Come la mettiamo allora signor Li Keqiang con la tariffa doganale del 36% cui sono sottoposti i gioielli italiani (e dell’Occidente) per entrare in Cina, mentre i preziosi made in China pagano in Europa la miseria del 2,5%?

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3 settembre 2008

Abbasso i dazi. Colloquio con Antonio Zucchi, presidente di Federorafi

E’ passato tranquillo, quasi inosservato, votato dal Congresso degli Usa senza traumi: parliamo di un recente emendamento sulla legge doganale. E’ una buona notizia, ma la strada è ancora lunga e complicata: l’obiettivo italiano è finalmente convincere gli Stati Uniti a calcorare il dazio del 5,5% solo sul valore aggiunto della manifattura e non più anche sul valore dell’oro in quanto materia prima. Antonio Zucchi, presidente di Federorafi, fa quindi il punto sull’operazione “Abbasso i dazi”. (leggi tutto)