Poche ore ancora all’inaugurazione di domani di VICENZAORO Winter. Nel frattempo questa sera c’è una magnifica anteprima con la vernice della mostra dedicata ai gioielli di Afra e Tobia Scarpa che la Fiera di Vicenza ha organizzato a palazzo Bonin Longare, nel centro cittadino, per ricordare Afra Bianchin Scarpa, scomparsa il 30 luglio scorso. E’ un evento di grande rilievo culturale che onora un nome inciso nella storia della cultura artistica veneta, raccogliendo 72 gioielli, piccole architetture pensate e costruite per adornare il corpo, e relativi disegni realizzati tra il 1970 e il 2011 (1970-2000 Afra e Tobia Scarpa, dal 2000 Tobia Scarpa) per la SanLorenzo, celeberrima azienda che ha introdotto il concetto di design al gioiello. La mostra è un excursus storico in cui si intrecciano diverse storie e in cui vi si legge l’evoluzione del gusto degli ultimi 30 anni, cogliendo il legame tra gioiello e design come condivisione di un metodo. Un prologo di VICENZAORO Winter di altissimo livello, ottimo incipit per una manifestazione che ci si augura all’altezza di tanto genio.
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Apre oggi pomeriggio alle 18 e dura fino al 23 ottobre prossimo, al Museo della Specola di Firenze, l’edizione 2011 di Preziosa, ormai progetto espositivo consolidato nel tempo, dedicato alla gioielleria di ricerca contemporanea ideato da Giò Carbone e organizzato da “Le Arti Orafe”, scuola per l’oreficeria fondata da Carbone stesso nel 1985. Focus di questo prestigioso appuntamento internazionale è la personale “Monologo. Parellel worlds” di Mari Ishikawa, artista e designer giapponese, il cui lavoro si concentra essenzialmente sulla poetica osservazione del mondo naturale (nella foto, una spilla in oro della serie ‘In the Shadow of a Tree’). Altro motivo di interesse della mostra fiorentina è la collettiva Preziosa Young che presenta le opere di otto giovano artisti che fanno della ricerca lo strumento di espressione della loro arte orafa. Considerato il fervente dibattito sul significato di contemporaneo applicato al gioiello, una visita a Firenze può forse rivelarsi illuminante.
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Con il concorso “Next Jeneration” (vedi post del 23 settembre scorso) la Fiera di Vicenza dimostra nei fatti di guardare ai giovani e di investire su di loro, ma non per questo trascura i “grandi”. Contemporaneamente al concorso rivolto alle nuove leve del design è stato infatti presentato l’Andrea Palladio Awards, premio internazionale di design “che rappresenta un appuntamento importante per chi crede nella qualità e nella cultura e che conferma la centralità di Vicenza come capitale mondiale del gioiello e della Fiera come piattaforma di conoscenza e innovazione orafa”. Sette le categorie nelle quali è suddiviso il premio: miglior designer italiano, miglior designer internazionale, migliore collezione, miglior punto vendita monomarca, miglior campagna di comunicazione, miglior sito, miglior packaging. Le autocandidature di aziende e designer saranno sottoposte all’attenzione di una giuria internazionale presieduta da Gianmaria Buccellati (nella foto). Il termine di presentazione delle autocandidature è il 16 marzo 2012. La premiazione avverrà a VICENZAORO Charm, maggio 2012.
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Futuro e quindi giovani. Occorrerà dunque offrire oggi ai giovani delle opportunità per costruire il loro futuro. La Fiera di Vicenza ha dichiarato di essere disponibile alla “scommessa” e la scommessa la gioca sul serio. A VICENZAORO Choice è stata dedicata infatti a quindici giovani designer la New Directions Hall, uno spazio di incontro con l’innovazione di forme e di materie, con la creatività, la capacità artigianale. Un incubatore, bella iniziativa per una Fiera che vuole essere la piattaforma del rilancio culturale del settore.
Ai giovani, al di sotto dei 30 anni, italiani e stranieri, la Fiera rivolge inoltre il concorso internazionale di idee “Next Jeneration Jewellery Talent Contest” il cui tema è Souvenir d’Italie, inteso sia come oggetto (necessariamente un gioiello) della memoria sia come riferimento formale, artistico, tecnologico, materico, storico e paesaggistico del territorio italiano. La data di scadenza della presentazione dei progetti, inediti, è il 16 marzo 2012.
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Destinazione retail. Apre domani 21 settembre a Milano in via Montenapoleone, con l’avvio della settimana della moda milanese, la boutique di Mattia Cielo (l’immagine è un rendering del progetto). Il marchio vicentino propone in 120mq su due piani un servizio all’altezza delle maison più blasonate: il cliente può scegliere tra i gioielli in collezione oppure farsi confezionare un pezzo personalizzato, unico, però sempre all’insegna della ricerca ad alto contenuto tecnologico e sperimentale, com’è caratteristica del giovane brand: straordinarie qualità dell’artigianato orafo abbinate al design contemporaneo.
A proposito di contemporaneo, chi volesse capire di cosa si parla quando si parla di design orafo dia un occhio ai gioielli vincitori del Premio Fondazione Cominelli rivolto ad artisti orafi e designer promosso dalla Fondazione Raffaele Cominelli e AGC, Associazione Italiana del Gioiello Contemporaneo. Il primo premio è stato assegnato a Petra Zimmermann (Austria). Il secondo premio, riferito alla tecnica più innovativa, a Dana Hakim (Israele). 3 le menzioni speciali: Jimin Kim (Korea), Barbara Paganin (Italia), Trinidad Contreras (Argentina).
Dallo yogurt al lusso. Il caso di Robert Polet, dai gelati Unilever al comando di Gucci, ha evidentemente rappresentato un caso di scuola. Tocca adesso a Louis Vuitton seguire quella strada. Il marchio sostituirà nel 2012 Yves Carcelle, suo longevo Ceo dal 1990, con lo spagnolo Jordi Constans, 47 anni, ora executive manager di Danone. Avrà giovato la freschezza della sua visione?
Botte da orbi (metaforiche) tra Tiffany & Co. e Swatch Group. I due big si sono rinfacciati reciproche scorrettezze e inadempienze. In sostanza, l’accordo siglato tre anni fa tra i due per la produzione e la vendita di orologi Tiffany attraverso la Tiffany Watch Co. Ltd. (controllata al 100% da Swatch Group) non ha dato i frutti sperati. Hanno aperto il fuoco gli svizzeri accusando gli americani di boicottaggio del business. Gli americani a loro volta hanno risposto per le rime: “Swatch ha fallito, il risultato è che le previsioni di crescita delle vendite e delle royalty sono pressoché insignificanti”. Intanto Swatch ha stimato la perdita quantificabile, scrive il Financial Times, in centinaia di milioni di dollari. Si rivedranno in tribunale.
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Dopo la presentazione nel maggio scorso all’interno dell’iniziativa “Gioielli (in cerca) d’autore” di Confartigianato e Fiera Vicenza, SoSoSo (Somewhere Someone Sometimes), marchio che fa capo all’azienda Tre Esse, porta a VICENZAORO Choice ‘Past or Present’ la collezione che fonde insieme due concetti forti. Dino e Nicolò, giovani designer di Alternativastandard, hanno saputo legare l’idea dell’oro “a peso” del passato e la leggerezza del presente mantenendo l’eleganza dell’oro in spessori sottili unito alla consistenza della resina. Come l’ambra imprigiona insetti fossili rendendoli immortali, le resine di SoSoSo esplorano con l’effetto di una lente di ingrandimento dimensioni e combine inattese, suggestioni magiche, botaniche, geologiche. Lo scrigno resinoso del gioiello dona un valore di moderna astrazione alla delicata e strana natura che racchiude.
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