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	<title>Vioro Magazine &#187; diamanti</title>
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	<description>Il magazine dei gioielli</description>
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		<title>Manovre in Asia</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 17:19:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Iscrivendoci tra coloro che (forse ingenuamente) credono che le barriere &#8211; almeno nel commercio &#8211; siano destinate ad essere abbattute pur se molto lentamente, la notizia della settimana scorsa dell&#8217;immediata introduzione in India del dazio del 2% sull&#8217;importazione sui diamanti tagliati e dello stesso 2% in luogo di una cifra forfettaria su oro e argento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iscrivendoci tra coloro che (forse ingenuamente) credono che le barriere &#8211; almeno nel commercio &#8211; siano destinate ad essere abbattute pur se molto lentamente, la notizia della settimana scorsa dell&#8217;immediata introduzione in India del <span style="color: #ff0000;"><em>dazio del 2%</em></span> sull&#8217;importazione sui diamanti tagliati e dello stesso 2% in luogo di una cifra forfettaria su oro e argento ci ha sorpresi molto. Già di complicatissima penetrazione anche per motivi culturali, il mercato indiano si allontana ancora un po&#8217;.</p>
<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/steinmetz-pink.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5788]"><img class="alignleft size-full wp-image-5795" title="steinmetz pink" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/steinmetz-pink.jpg" alt="steinmetz pink" width="239" height="254" /></a>Spostando lo sguardo più a Est, leggiamo sul Financial Times di oggi che <span style="color: #ff0000;"><em>Beny Steinmetz Group</em></span> (<em>nella foto, il celebre Steinmetz Pink di color rosa naturale</em>) ha l&#8217;intenzione di quotare alla Borsa di Hong Kong Octea, la società che gestisce la miniera diamantifera Koidu nella Sierra Leone da cui ci si attende quest&#8217;anno una produzione di mezzo milione di carati. Scrive il FT: &#8220;Octea è un altro esempio di come i diamantaire vogliano capitalizzare sfruttando la crescente domanda di gemme dell&#8217;Asia in un contesto di scarsità di prodotto&#8221;. Qualche mese fa anche il londinese Graff aveva manifestato la stessa intenzione con l&#8217;obiettivo di raccogliere fondi per costruire un network distributivo nel continente asiatico.</p>
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		<title>Quel che è successo. Buon anno a tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 23:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell&#8217;ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l&#8217;altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell&#8217;ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l&#8217;altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda al mondo del gioiello. Ecco una selezione delle notizie più interessanti del settore in questo 2011 ormai agli sgoccioli.<br />
</strong></p>
<p><strong>14 gennaio 2011<span style="font-weight: normal;"> Il giorno precedente l&#8217;apertura di VICENZAORO </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-weight: normal;"><em>Richline International</em></span></span><span style="font-weight: normal;"> annuncia l&#8217;accordo preliminare per l’acquisizione di <span style="color: #ff0000;"><em>Rosato</em></span> da perfezionare entro febbraio 2011. In primavera l&#8217;operazione sarà annullata. Rosato passerà sotto il controllo di Brosway a novembre.</span></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pavilion.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="pavilion" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pavilion.jpg" alt="pavilion" width="264" height="86" /></a>20 gennaio 2011</strong> Chiude <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>VICENZAORO</em></span> con un risultato selettivo. 19 mila ingressi, +8% gli stranieri, +2,5% gli italiani. Intanto la Fiera di Vicenza presenta il piano <em><span style="color: #ff0000;">FDV 2011/2015</span> con il progetto</em> del nuovo padiglione monoplanare di oltre 15.000 mq ad una sola campata. Accanto ad esso sorgerà inoltre un parcheggio multipiano. I lavori cominceranno nel gennaio prossimo.</p>
<p><strong>21 febbraio 2011</strong> Il World Gold Council comunica i dati sulla <span style="color: #ff0000;"><em>domanda mondiale di oro</em></span> nel 2010. Anno record per quantità e per il valore più alto di sempre (la quotazione si è rivalutata mediamente del 26%): 3.812,2 tonnellate per circa 150 miliardi di dollari Usa. La gioielleria è aumentata del 17% grazie ai mercati dell’Asia, in particolare cinesi e indiani.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/trapani.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-3892" title="trapani" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/trapani.jpg" alt="trapani" width="82" height="110" /></a>7 marzo 2011</strong> Annuncio shock: la maggioranza del capitale di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Bulgari</em></span> passa sotto il controllo di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>LVMH</em></span>. L’amministratore delegato Francesco Trapani entrerà nel comitato esecutivo di Lvmh, assumendo anche la direzione di tutte le attività orologeria e gioielleria della conglomerata francese.</p>
<p><strong>11 marzo 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>FederDettaglianti</em></span> diffonde i risultati di un sondaggio sulle vendite del Natale 2010. Metà degli intervistati denuncia cali tra l’11 e il 30%.</p>
<p><strong>23 marzo 2011</strong> Scompare <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Elizabeth Taylor</em></span>, il cui nome rimarrà per sempre nella storia del cinema, ma anche in quella dei gioielli. A dicembre l&#8217;asta di Christie&#8217;s della sua collezione batterà tutti i record di vendita.</p>
<p><strong>31 marzo 2011</strong> Chiude <em><span style="color: #ff0000;">Baselworld</span></em>: 103.200 presenze (+2,5%). Per il settore degli orologi i riscontri sono da record, ma per la gioielleria il sentimento è più sfumato: meno buyer, di buona qualità e molto ma molto selettivi.</p>
<p><strong>12 aprile 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Varda Shine</em></span>, managing director di DTC, annuncia alla Reuters che anche nel 2011 saliranno i prezzi del grezzo, ma non con l’impeto del 2010. Tutto è dovuto alla domanda, altro che speculazione. A ottobre, tuttavia, la bolla si sgonfierà un po&#8217;.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/kate1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-4235" title="kate" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/kate1.jpg" alt="kate" width="91" height="114" /></a>29 aprile 2011</strong> Nozze reali tra <span style="color: #ff0000;"><em>William</em></span>, erede al trono dei Windsor, e <span style="color: #ff0000;"><em>Kate Middleton</em></span> che indossa orecchini in platino e diamanti raffiguranti una foglia di quercia e relativa ghianda creati dal gioielliere londinese Robinson Pelham per combinarsi alla tiara di Cartier del 1936, di proprietà della regina Elisabetta.</p>
<p><strong>3 maggio 2011</strong> Dopo 65 anni alla presidenza di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Confindustria Federorafi</em></span> è eletta una donna e per di più giovane: per un settore pesantemente al maschile come quello orafo un’autentica rivoluzione. E’ <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Licia Mattioli</em></span>, quarantenne, amministratore delegato dell’azienda Antica Ditta Marchisio di Torino.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/vioroipad.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-4412" title="vioroipad" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/vioroipad.jpg" alt="vioroipad" width="103" height="142" /></a>19 maggio 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Vioro Magazine <span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;">lancia, prima rivista di settore,</span></span></em><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #000000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"> </span>l’edizione digitale gratuita per iPad.</span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">5 luglio 2011<span style="font-weight: normal;"> La </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="font-weight: normal;"><em>Salvatore Ferragamo</em></span></span><span style="font-weight: normal;">, appena quotata alla borsa di Milano</span><span style="font-weight: normal;">, annuncia a Parigi il lancio per ottobre della sua collezione di gioielleria, la cui creatività e produzione è affidata a Gianni Bulgari.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">Agosto 2011<span style="font-weight: normal;"> La quotazione dell’<span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>oro</em></span> schizza al prezzo massimo di 1913 dollari/oncia. E&#8217; record storico. Adesso l&#8217;oro è ripiegato sotto i 1600 dollari/oncia.<br />
</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">5 settembre 2011<span style="font-weight: normal;"> Altra innovazione digitale della Fiera di Vicenza in collaborazione con Pentastudio: è lanciata la <span style="color: #ff0000;"><em>App VICENZAORO</em></span> <span style="color: #000000;">per </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">iPhone</span></span><span style="color: #000000;"> e </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">iPad</span></span>, la guida per orientarsi più agevolmente all’interno delle manifestazioni orafe.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">12 settembre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;"> Scompare all’età di 81 anni <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Francesco Roberto</em></span>, grande esperto di pietre e di mercati, figura di spicco nel panorama “sindacale” (è stato, tra gli altri, presidente di Federpietre).</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">15 settembre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;"> Chiude <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>VICENZAORO</em><span style="color: #000000;"> di settembre</span></span> con 22.100 presenze di operatori professionali e ripropone l&#8217;andamento delle fiere più recenti: il mercato è seriamente selettivo.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dolcegabbana.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-5064" title="dolce&amp;gabbana" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dolcegabbana.jpg" alt="dolce&amp;gabbana" width="81" height="132" /></a><strong>22 settembre 2011</strong></span><span style="font-weight: normal;"> Domenico Dolce e Stefano Gabbana annunciano la <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>collezione Dolce &amp; Gabbana di gioiell</em></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>i</em><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #000000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">. &#8220;U</span></span>na collezione preziosa che riscopre una certa eredità italiana: le madonnine, i cammei, i coralli, i cornetti&#8221;.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">17 ottobre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> Secondo l’<span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><em>Osservatorio Altagamma 2011</em><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">il settore gioielli e orologi di lusso</span><span style="color: #000000;"> è destinato nel 2011 ad </span></span><span style="color: #000000;">una crescita in valore del 18% . Ciò grazie ad “una situazione dei consumi (di fascia alta e altissima) ancora superiore alle attese”, destinata a confermarsi anche nel 2012.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">1 novembre 2011 </span></span></span>L&#8217;assemblea plenaria del Kimberley  Process acconsente all’esportazione d<span style="color: #000000;">i diamanti grezzi </span>estratti da due giacimenti della regione di <em><span style="color: #ff0000;">Marange</span></em> (nello Zimbabwe). La decisione rafforza le feroci polemiche sulla serietà etica del commercio delle gemme.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>4 novembre 2011</strong> Altra notizia shock: la <span style="color: #ff0000;"><em>famiglia Oppenheimer</em></span> cede alla Anglo American la quota di maggioranza della De Beers. L’industria del diamante non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/buccellati3.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-5647" title="buccellati" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/buccellati3.jpg" alt="buccellati" width="155" height="87" /></a>9 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> Dopo oltre 4 decadi di separazione, i <em><span style="color: #ff0000;">Buccellati</span></em> annunciano la loro riunificazione.  La riunione conta sulla Simest, finanziaria pubblica di  sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, come  partner con il 49% del capitale.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>15 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> Venduto all&#8217;asta per 12,4  milioni di dollari il <em><span style="color: #ff0000;">Sun Drop Diamond</span></em>, <strong><span style="font-weight: normal;">il  più grande diamante giallo al mondo, purezza VVS1, 110,03 carati,  estratto nel 2010 in Sud Africa</span></strong>. Per le vendite all&#8217;incanto è boom di incassi.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>22 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> FederDettaglianti pubblica i risultati del sondaggio sull’<em><span style="color: #ff0000;">andamento del mercato in Italia</span></em> nel periodo maggio-agosto. Quel che in aprile sembrava un anno in recupero, appare invece  essere nuovamente interlocutorio: per il 39% degli intervistati le vendite sono  diminuite fra il 5 e il 10% rispetto al primo quadrimestre, per il 13%  fra l’11 e il 20%, e per il 14% fra il 21 ed il 30%.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>30 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> La Camera dei deputati approva il testo di legge sulla <em><span style="color: #ff0000;">regolamentazione del mercato  dei materiali gemmologici</span></em>, che prevede l’obbligo di fornire al consumatore una  dichiarazione dei materiali gemmologici venduti (solo su richiesta). Manca ora l&#8217;approvazione del Senato.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>9 dicembre 2011</strong></span></span></span></span></span> <span style="color: #ff0000;"><em>Chow Tai Fook<span style="color: #000000;">, </span></em></span><span style="color: #000000;">la </span>più grande catena di gioielleria al mondo, che domina il  mercato retail del Far East  (secondo la società Frost &amp;  Sullivan detiene in Cina una quota di  mercato pari al 12,6%) raccoglie dal collocamento alla borsa di Hong Kong 2 miliardi di dollari contro i 3 ipotizzati.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Liz-Taylor-Christie’s.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5648" title="Liz Taylor Christie’s" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Liz-Taylor-Christie’s.jpg" alt="Liz Taylor Christie’s" width="162" height="106" /></a>14 dicembre 2011 </strong></span></span></span></span></span>L’evento gioielliero dell&#8217;anno è l’asta newyorchese di Christie&#8217;s della collezione privata di <span style="color: #ff0000;"><em>Elizabeth Taylor</em></span>. Il totale dell&#8217;incasso ammonta a 157 milioni di dollari (oltre ai gioielli, anche abiti haute couture, accessori e arte), superando ogni  aspettativa<em></em>. Una conferma del fatto che mai  come adesso, in tempi di massima turbolenza finanziaria, le aste di  gioielleria godono di grosse attenzioni come solida alternativa di  investimento.</p>
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		<title>Diamanti, misteri, previsioni</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 15:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Antwerp World Diamond Centre ha commissionato uno studio all&#8217;eminente società Bain &#38; Company per conoscere il futuro andamento del mercato dei diamanti. Alla fine di un ponderoso report di 100 pagine (per leggerlo, in inglese, cliccate qui), Bain scrive: &#8220;lo scopo di questa ricerca è quello di dissolvere alcuni misteri che caratterizzano il mercato globale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/bain-diamond.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5493]"><img class="alignleft size-full wp-image-5494" title="bain diamond" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/bain-diamond.jpg" alt="bain diamond" width="194" height="282" /></a>L&#8217;<em><span style="color: #ff0000;">Antwerp World Diamond Centre</span></em> ha commissionato uno studio all&#8217;eminente società Bain &amp; Company per conoscere il <em>futuro andamento del mercato dei diamanti</em>. Alla fine di un ponderoso report di 100 pagine (<a href="http://www.awdc.be/global-diamond-industry-lifting-veil-mystery" target="_blank"><strong>per leggerlo, in inglese, cliccate qui</strong></a>), Bain scrive: &#8220;lo scopo di questa ricerca è quello di dissolvere alcuni misteri che caratterizzano il mercato globale dei diamanti attraverso l&#8217;esame dei più significativi sviluppi storici e la focalizzazione dei principali trend che definiscono la realtà economica. Nonostante alcuni aspetti del business restino oscuri &#8211; ad esempio, la definizione dei prezzi &#8211; la ricerca fornisce dati macroeconomici e specifici elementi di questa industria che permettono di prevedere le dinamiche per la prossima decade. Considerato che le prolungate turbolenze finanziarie non avranno un considerevole impatto sulle abitudini d&#8217;acquisto dei consumatori, nel lungo periodo la domanda globale sarà maggiore dell&#8217;offerta: il futuro del business del diamante appare luminoso&#8221;. Sebbene il report sia intitolato &#8220;Svelando i misteri&#8221;, la stessa Bain ammette quindi di non aver saputo penetrare tutti gli enigmi del settore. Resta tuttavia la previsione di una domanda, in caratura, che crescerà di oltre il 6% all&#8217;anno fino al 2020, mentre l&#8217;offerta aumenterà di neanche il 3% con un conseguente potenziale effetto inflattivo. E cioè, la penuria strutturale di prodotto impatterà sui prezzi. Tra i molti, ipotetici scenari offerti dal testo in termini di margini, di estrazione e di produzione, di fornitura e distribuzione, è interessante notare che secondo Bain il ruolo di internet sarà modesto come canale di distribuzione per i diamanti tagliati, mentre si rivelerà uno strumento sempre più potente come canale informativo per i consumatori: le nozioni apprese saranno usate come base di negoziazione con i retailer.</p>
<p>Sebbene il report di Bain &amp; Company preveda che gli sforzi dell&#8217;industria del diamante nel migliorare la trasparenza approderanno finalmente a risultati credibili, il Kimberley Process resta sotto pressione. La <span style="color: #ff0000;"><em>recente uscita dal KP in aperta polemica con i Governi membri di Global Witness</em></span>, la ONG anglosassone che denuncia il rapporto che esiste in certi paesi meno sviluppati tra risorse naturali e conflitti, violazione dei diritti umani, devastazione dell’ambiente, corruzione politica, ha costituito un&#8217;amara sorpresa per i diamantaire. Ari Epstein Ceo di AWDC, ha infatti commentato: “in accordo con il mandato dell&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU, il Kimberley Process è sempre stato per essere una istituzione inclusiva in cui i governi le associazioni dell&#8217;industria dei diamanti e le ONG si sono battute contro i conflict diamonds. E&#8217; perciò essenziale che continui il dialogo con la società civile affinché sia salvaguardata la credibilità del KP. A tal riguardo, l&#8217;Antwerp World Diamond Centre, invita l&#8217;attuale presidenza del KP, la Repubblica Democratica del Congo, e gli Stati Uniti, prossima nazione di presidenza, a convincere nuovamente Global Witness a rientrare all&#8217;interno del KP”.</p>
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		<title>Giallo milionario</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 16:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vatti a fidare degli esperti! Qualcuno infatti aveva azzardato che la vendita all&#8217;asta del Sun Drop Diamond avrebbe toccato vette stratosferiche, qualcosa come 20 milioni di dollari. Ed invece il più grande diamante giallo al mondo, di purezza VVS1, di 110,03 carati, estratto nel 2010 in Sud Africa e tagliato da Cora International, è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Sun-Drop-Diamond.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5375]"><img class="alignleft size-full wp-image-5376" title="Sun Drop Diamond" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Sun-Drop-Diamond.jpg" alt="Sun Drop Diamond" width="195" height="284" /></a>Vatti a fidare degli esperti! Qualcuno infatti aveva azzardato che la vendita all&#8217;asta del <span style="color: #ff0000;">Sun Drop Diamond</span> avrebbe toccato vette stratosferiche, qualcosa come 20 milioni di dollari. Ed invece <strong><span style="font-weight: normal;">il più grande diamante giallo al mondo, di purezza VVS1, di 110,03 carati, estratto nel 2010 in Sud Africa e tagliato da Cora International, è stato venduto ieri a Ginevra da</span> </strong>Sotheby’s a &#8220;soli&#8221; 12,4 milioni di dollari. Delusione? Macchè, il presidente della gioielleria di Sotheby&#8217;s in Europa, David Bennett, ha commentato: &#8220;siamo elettrizzati&#8217;. Dal canto suo, il compratore ha mantenuto l&#8217;anonimato. In totale l&#8217;asta ginevrina ha raccolto 70,2 milioni di dollari con l&#8217;82% dei 501 lotti aggiudicato.</p>
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		<title>Chi lascia e chi raddoppia</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 00:06:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giornata dei destini incrociati, ieri. I destini di due nomi altisonanti che hanno contribuito a scrivere la storia della gioielleria del &#8216;900: di rilancio per uno, di congedo per l&#8217;altro. Se, infatti, Fabergé presenta la sua prima campagna pubblicitaria internazionale da quando &#8211; nel 2007 &#8211; la proprietà del marchio, dopo decennali, tribolate dispute legali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/fabergé.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5327" title="fabergé" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/fabergé.jpg" alt="fabergé" width="300" height="205" /></a>Giornata dei destini incrociati, ieri. I destini di due nomi altisonanti che hanno contribuito a scrivere la storia della gioielleria del &#8216;900: di rilancio per uno, di congedo per l&#8217;altro. Se, infatti, <span style="color: #ff0000;">Fabergé</span> presenta la sua prima campagna pubblicitaria internazionale da quando &#8211; nel 2007 &#8211; la proprietà del marchio, dopo decennali, tribolate dispute legali, è tornata agli eredi di Peter Carl Fabergé, gioielliere degli Zar Romanoff, autore delle mitiche uova-gioiello pasquali, la <span style="color: #ff0000;">famiglia Oppenheimer</span> ha accettato l&#8217;offerta di acquisto da parte della Anglo American della sua quota del 40% di De Beers per 5,1 miliardi di dollari cash (secondo l&#8217;operazione il valore totale di De Beers è perciò di 12,75 miliardi di dollari).</p>
<p>Con un&#8217;immagine dal forte piglio glam, ideata da un team di superstar della moda come il fotografo Mario Testino e l&#8217;ex direttore di Vogue France, Carine Roitfeld, in collaborazione con il direttore artistico Katharina Flohr<strong>, </strong>Fabergé pianifica a dicembre una campagna sui principali magazine patinati di Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti. “E&#8217; la rappresentazione della creatività contemporanea di Fabergé che cattura l&#8217;intensità emotiva e narrativa delle nuove collezioni presentate alla settimana della moda parigina nel luglio scorso&#8221;, spiega il press office di Fabergé. Una rinascita, quindi, organizzata con ammirevole tempismo per coglier tutte le opportunità di un mercato, quello del lusso, che a dispetto dei nuovi rovesci finanziari, non conosce battute d&#8217;arresto.</p>
<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nicky-oppenheimer.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5328]"><img class="alignleft size-full wp-image-5334" title="nicky oppenheimer" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nicky-oppenheimer.jpg" alt="nicky oppenheimer" width="296" height="200" /></a>Solenne e difficile. In questo modo ha definito la decisione di cedere alla Anglo American &#8211; che già possedeva il 45% del capitale di De Beers &#8211; la quota detenuta dalla sua famiglia, Nicky Oppenheimer, presidente di De Beers Group (<em>nella foto</em>). Senz&#8217;altro, una decisione storica. &#8220;Abbiamo accettato l&#8217;offerta nell&#8217;interesse della famiglia e della compagnia. &#8211; ha detto Oppenheimer &#8211; Anglo American è la destinazione logica della nostra quota poichè si tratta dell&#8217;azionista di riferimento di De Beers sin dal 1926 e di conseguenza ha una profonda conoscenza del business dei diamanti&#8221;. E perciò, l&#8217;industria del diamante, già oggetto di radicali trasformazioni, non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento. Sembra inaudito, eppure è così. Quel nome potente, per lunghi decenni in grado di condizionare i destini di molti, cede la mano ad una società ancora più potente. <em>Sic transit gloria adamantis</em>.</p>
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		<title>Marange: il sollievo dei diamantaire indiani</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 14:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La decisione di ieri da parte dell&#8217;assemblea plenaria del Kimberley Process riunita nel Congo di acconsentire all&#8217;esportazione di diamanti grezzi estratti da due giacimenti della regione di Marange (nello Zimbabwe) in cui sono osservati i parametri stabiliti dal Kimberley Process, ha fatto tirare un sospiro di sollievo all&#8217;industria indiana. &#8220;La decisione non solo stabilizzerà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/rajiv-jain1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5307]"><img class="alignleft size-full wp-image-5308" title="rajiv jain" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/rajiv-jain1.jpg" alt="rajiv jain" width="180" height="182" /></a>La decisione di ieri da parte dell&#8217;assemblea plenaria del Kimberley Process riunita nel Congo di acconsentire all&#8217;esportazione di <span style="color: #ff0000;">diamanti grezzi</span> estratti da due giacimenti della regione di <span style="color: #ff0000;">Marange</span> (nello Zimbabwe) in cui sono osservati i parametri stabiliti dal Kimberley Process, ha fatto tirare un sospiro di sollievo all&#8217;industria indiana. &#8220;La decisione non solo stabilizzerà il mercato incoraggiando gli operatori a bandire dal business le pietre di provenienza illecita &#8211; ha detto Rajiv Jain (<em>nella foto</em>), presidente del Gem &amp; Jewellery Export Promotion Council (GJEPC), in un comunicato prontamente diffuso in tutto il mondo &#8211; ma aiuterà gli abitanti dello Zimbabwe a godere dei frutti dell&#8217;estrazione e del commercio della gemma ed anche i moltissimi indiani coinvolti nella lavorazione di taglio e di politura&#8221;. Attraverso una infaticabile azione diplomatica, l&#8217;India, in cui viene lavorato il 95% di tutti i diamanti, è stata una delle nazioni più convinte nel cercare di individuare una soluzione soddisfacente al problema (e al dramma ad esso legato) dei diamanti di Marange. Recentemente il GJEPC ha introdotto un codice di condotta che invita i suoi membri al rispetto delle norme stabilite dal Kimberley Process. L&#8217;accordo raggiunto ieri prevede inoltre che le esportazioni di prodotto da altri giacimenti della stessa regione saranno permessi solo dopo la verifica da parte di un team del Kimberley Process.</p>
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		<title>Il virtuale diamantaire</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 16:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;applicazione lanciata da Boucheron qualche mese fa ha colpito nel segno. Nel senso che ora anche nel sito forevermarkdiamond.com (quello del diamante De Beers griffato al laser) è possibile &#8220;provare&#8221; il gioiello desiderato. Si installa nel proprio Pc o Mac il software apposito, si stampa la sagoma da ritagliare, ci si specchia sullo schermo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/forevermark2.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5171]"><img class="alignleft size-full wp-image-5173" title="forevermark" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/forevermark2.jpg" alt="forevermark" width="266" height="170" /></a>L&#8217;applicazione lanciata da Boucheron qualche mese fa ha colpito nel segno. Nel senso che ora anche nel sito <a href="http://www.forevermarkdiamond.com" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">forevermarkdiamond.com</span></a> (quello del diamante De Beers griffato al laser) è possibile &#8220;provare&#8221; il gioiello desiderato. Si installa nel proprio Pc o Mac il software apposito, si stampa la sagoma da ritagliare, ci si specchia sullo schermo del computer per vedere l&#8217;effetto che fa e volendo si condivide la propria immagine ingioiellata attraverso i social network. Al momento i diamanti Forevermark sono distribuiti nei negozi selezionati di Hong Kong e Cina, India, Giappone, Usa.</p>
<p>Non virtuali, ma di laboratorio sono invece i diamanti che un&#8217;altra società del gruppo De Beers produrrà nella Silicon Valley californiana. Element 6 Ventures ha infatti aperto di recente un ufficio alla ricerca di start up che sviluppino tecnologie per <span style="color: #ff0000;">diamanti coltivati in laboratorio</span>. Lo scrive il sito dell&#8217;Israel Diamond Institute citando il quotidiano americano Mercury News. Susie Wheeler, il managing director di Element 6 Ventures, ha spiegato che i diamanti sintetici possono essere applicati a svariati usi industriali grazie alla loro capacità di resistere alle situazioni più estreme. Element 6 Ventures sta inoltre costruendo una fabbrica di pietre sintetiche a Santa Clara (sempre nella Silicon Valley).</p>
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		<title>Caro diamante, un po&#8217; meno caro</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 16:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il prezzo dei diamanti fa corsa parallela a quella dell&#8217;oro: dopo i rialzi choc i ribassi. Lo dice un comunicato odierno di Rapaport. Secondo il RapNet Diamond Index (RAPI) a settembre c&#8217;è stato infatti un calo del prezzo dei diamanti tagliati con certificato (ormai negli Usa se non sono certificati non li vuole nessuno), del 4,5% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/martinrapaport.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5135]"><img class="alignleft size-full wp-image-5138" title="martinrapaport" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/martinrapaport.jpg" alt="martinrapaport" width="325" height="223" /></a>Il prezzo dei <span style="color: #ff0000;">diamanti</span> fa corsa parallela a quella dell&#8217;oro: dopo i rialzi choc i ribassi. Lo dice un comunicato odierno di Rapaport. Secondo il RapNet Diamond Index (RAPI) a settembre c&#8217;è stato infatti un calo del prezzo dei diamanti tagliati con certificato (ormai negli Usa se non sono certificati non li vuole nessuno), del 4,5% per pietre da un carato e lo stesso per quelle da mezzo carato. Più contenuta la discesa di quelle da 3 carati, -0,9%: il lusso tira sempre di più. I cali sono tuttavia maggiori se si tiene conto dell&#8217;intero terzo trimestre: -8,6% per le pietre da un carato, -7,5% per quelle da mezzo carato e -5,8% per quelle da 3 carati. La causa? Il rallentamento dell&#8217;attività di trading. Pur se la Cina continua ingorda a acquistare diamanti, le preoccupazioni provenienti dall&#8217;Europa e dai debiti sovrani ed il rischio di ricaduta nella recessione frenano gli eventuali entusiasmi. La mancanza di liquidità, soprattutto nei centri di taglio in India, fa il resto. Chiaro, il ribasso getta nello scompiglio chi aveva comperato il grezzo a prezzi più alti e si ritrova con una possibile diminuzione del margine. In tal senso, interviene <span style="color: #ff0000;">Martin Rapaport</span> (<em>nella foto</em>): &#8221;Il settore dei diamanti deve accettare il fatto che la gemma non è immune dalle dinamiche dell&#8217;economia reale, e quindi i prezzi sono destinati a salire come a crescere. La volatilità dei prezzi deve essere quindi considerata come un fatto normale del business. Le aziende devono sviluppare strategie per fare affari anche con un mercato al ribasso. I più intelligenti hanno capito che il costo dello stock deve basarsi sulla rotazione e non sul suo costo storico. Riescono perciò a garantirsi buoni margini vendendo a prezzi bassi e comperando a meno ancora. I prezzi bassi fanno parte del ciclo economico, sono anzi un&#8217;ottima cosa perché offrono la possibilità di acquisti eccellenti e di margini maggiori. Ma anche in questo caso il diamante resta una valida alternativa di riserva e di moneta in un quadro di incertezza economica&#8221;.</p>
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		<title>Stephen Webster va a nozze. Con etica</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 14:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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Eccentrico, fantasioso, originale, gotico, rock&#8217;n'roll. Adesso anche bridal. Il designer britannico Stephen Webster &#8211; tre volte vincitore del &#8220;British Luxury Jeweller of the Year&#8221; - debutta infatti nel segmento più basic ed economicamente solido che c&#8217;è, e lo fa nel suo stile (basta dare un occhio al solitario nella foto). La collezione di anelli di fidanzamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/webster-bridal.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5109]"><img class="alignleft size-full wp-image-5108" title="webster bridal" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/webster-bridal.jpg" alt="webster bridal" width="239" height="235" /></a></p>
<p>Eccentrico, fantasioso, originale, gotico, rock&#8217;n'roll. Adesso anche bridal. Il designer britannico <span style="color: #ff0000;">Stephen Webster</span> &#8211; tre volte vincitore del &#8220;British Luxury Jeweller of the Year&#8221; - debutta infatti nel segmento più basic ed economicamente solido che c&#8217;è, e lo fa nel suo stile (basta dare un occhio al solitario nella foto). La collezione di anelli di fidanzamento e fedi in oro giallo, bianco e rosa, disponibile prossimamente solo nel flagship store londinese del creativo, è inoltre la prima in Europa a montare diamanti Forevermark (TM), la gemma griffata al laser di De Beers. Nata dalla partnership che dura dal 2005 tra Webster e Dali Diamond (sightholder della DTC), la collezione matrimoniale &#8220;è la nuova testimonianza &#8211; spiega il Ceo di Dali Diamond, Isi Mörsel &#8211; della nostra sensibilità di comprendere con tempestività i cambiamenti nel business dei diamanti&#8221;. Dal canto suo, Stephen Webster afferma che &#8220;dato che un numero crescente di clienti esige di conoscere l&#8217;origine delle gemme, Forevermark (TM) è un sigillo di qualità che offre una garanzia supplementare per esaudire le esigenze di trasparenza&#8221;. Il brand inglese aveva già dato prova della sua sensibilità etica adottando per le sue collezione l&#8217;oro proveniente dalle miniere del Perù certificato da Fairtrade e Fairmined.</p>
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		<title>Contrordine: la fiera di Hong Kong è stata ok (per i diamantaire israeliani)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 12:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fiera]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Israel Diamond Institute (IDI) ha comunicato oggi che la Hong Kong Jewellery and Gem Fair può essere definita un successo, molto meglio delle aspettative. Oltre 125 aziende israeliane hanno partecipato allo show asiatico, cosa che ne ha fatto la rappresentativa straniera più numerosa. &#8220;Il fatto di essere stati così tanti &#8211; spiega Nissim Palomo, a capo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nissinpalomo.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5092]"><img class="alignleft size-full wp-image-5094" title="nissinpalomo" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nissinpalomo.jpg" alt="nissinpalomo" width="194" height="280" /></a>L&#8217;<span style="color: #ff0000;">Israel Diamond Institute</span> (IDI) ha comunicato oggi che la Hong Kong Jewellery and Gem Fair può essere definita un successo, molto meglio delle aspettative. Oltre 125 aziende israeliane hanno partecipato allo show asiatico, cosa che ne ha fatto la rappresentativa straniera più numerosa. &#8220;Il fatto di essere stati così tanti &#8211; spiega Nissim Palomo, a capo del marketing di IDI (<em>nella foto</em>) &#8211; ci ha dato il grosso vantaggio di essere molto visibili all&#8217;interno della fiera&#8221;. Nonostante molti dei compratori fossero alla ricerca di prezzi bassi, l&#8217;IDI segnala un&#8217;ottima attività nelle vendite a conferma che l&#8217;Asia resta oggi il mercato privilegiato per le aziende diamantaire israeliane. Da segnalare inoltre che UBM, la società che organizza la fiera di settembre di Hong Kong, ha comunicato che per la prima volta nella sua storia le presenze dei buyer della Cina continentale hanno superato quelle dei buyer di Hong Kong. La Cina si avvicina (al top).</p>
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