Passion Topaz, Plastic Presetting, Marcasite Rose Cut, Zirconia… Pietre naturali oppure create dall’abilità tecnica e inventiva di Swarovski Gems rilanciano nel mondo l’arte del gioiello. Per la prima volta a VICENZAORO Winter, il brand austriaco garantisce qualità assolute con la forza del suo prestigio. Insomma, la sua presenza a Vicenza è uno dei clou di gennaio. In un irresistibile crescendo le sue gemme occupano infatti i primi posti nei campi più disparati della fashion: occhiali, orologi, lifestyle, abbigliamento, elettronica. E naturalmente gioielli. Proverbiale precisione artistica del taglio, disponibilità di quantità e qualità, uniformità nei colori… E’ lo stile della Casa, ma punti alti nell’evoluzione gioielliera li troviamo nell’assortimento di tagli, dimensioni, colori di “Passion Topaz” ottenuto attraverso un processo brevettato nel rispetto rigoroso di ogni regola ambientale ed etica, formidabile alternativa ai topazi colorati per irradiazione. Oppure con la Marcasite Rose Cut, taglio corona a 24 faccette, una prova di artistica tecnicalità. Ed infine l’altra innovazione per il 2012, il Plastic Presetting: in una capsula di plastica colorata è incastonata una pietra a taglio tondo di 2,5 mm (naturale o creata in laboratorio) per un uso molto facile e creativo: un altro colpo di genio.
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Argenteria storica nel padovano, specialista in posateria e in oggetti preziosi per la casa, azienda leader del settore, Rino Greggio da tempo non ha più frequentato VICENZAORO. Ora torna. “Curiosamente – osserva Corrado Villarà, direttore creativo – i gioielli da tavola e quelli da indosso ora coesistono in azienda”. Quattro collezioni di gioielli in argento pronte per il lancio, a gennaio il debutto ufficiale. La prima collezione ricorda l’orgoglio produttivo dell’azienda, le posate (quelle di Greggio si trovano anche al Quirinale). Rino Greggio le miniaturizza e nel renderle gioielli fissa la fashion ad un tempo in cui il gusto dell’argento a tavola costituiva uno stile di vita. Non per caso questa collezione è stata chiamata ‘Memorie’. Le Posate hanno atteso un anno prima di essere servite sul mercato. Perché? “Abbiamo lavorato per la perfezione”. Anche per un certo grado di ammirevole stravaganza.
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Futuro e quindi giovani. Occorrerà dunque offrire oggi ai giovani delle opportunità per costruire il loro futuro. La Fiera di Vicenza ha dichiarato di essere disponibile alla “scommessa” e la scommessa la gioca sul serio. A VICENZAORO Choice è stata dedicata infatti a quindici giovani designer la New Directions Hall, uno spazio di incontro con l’innovazione di forme e di materie, con la creatività, la capacità artigianale. Un incubatore, bella iniziativa per una Fiera che vuole essere la piattaforma del rilancio culturale del settore.
Ai giovani, al di sotto dei 30 anni, italiani e stranieri, la Fiera rivolge inoltre il concorso internazionale di idee “Next Jeneration Jewellery Talent Contest” il cui tema è Souvenir d’Italie, inteso sia come oggetto (necessariamente un gioiello) della memoria sia come riferimento formale, artistico, tecnologico, materico, storico e paesaggistico del territorio italiano. La data di scadenza della presentazione dei progetti, inediti, è il 16 marzo 2012.
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Augusto Ungarelli, neo presidente del Club degli Orafi, argomenta e difende le ragioni del made in Italy. Oltre ad invocare l’attuazione di tutti i possibili strumenti di tutela e di equa concorrenza, individua nella formazione delle risorse umane un importante fattore di rilancio e crescita. Nel frattempo il Club – contenitore di esperienze e interessi diversi lungo la filiera che si integrano secondo una cultura di sistema – vara il progetto “L’intelligenza italiana” che nasce dal “basso”, cioè dalle problematiche reali di settore.
Augusto Ungarelli, piovono critiche e autocritiche sul settore italiano del gioiello: mancano cultura d’impresa, identità, design, strategia distributiva. Che fare?
Il nostro mondo vive da tempo momenti di forte criticità e necessita di una visione attenta e strategie precise, non prive di rischio, per difendere e tutelare il made in Italy, per proteggere la capacità di creare, innovare e produrre con qualità nel nostro Paese. La competizione internazionale e le mutate condizioni degli scenari mondiali obbligano noi imprenditori ad una esasperata attenzione al nostro modo di fare impresa, a superare i campanilismi. Noi come Club stiamo promuovendo nuove alleanze e partnership. Vogliamo farlo basandoci sull’esperienza della nostra storia trentennale di associazione, uniti dal 1980, che fa convivere insieme le diverse anime del mondo del gioiello: l’unione fa la forza. (leggi tutto)
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Nonostante i dubbi ormai praticamente dissolti, lo shopping di lusso online avanza con entusiasmo, non c’è praticamente griffe che non disponga di boutique virtuale. E così, attorno al fenomeno spuntano applicazioni per dispositivi mobili (come l’iPhone) e computer sempre più sofisticate e divertenti. Boucheron, illustre gioielliere parigino (gruppo PPR), lancia adesso la novità myBoucheron.com, pescando agli albori del consumismo di massa quando il sogno di un acquisto poteva manifestarsi attraverso un cartamodello. Il concetto è questo: se in foto il gioiello ti piace e se una volta acquistato online e finalmente indossato a casa non ti dovesse piacere più, che succede? Chiaro, esiste il diritto di recesso, ma vuoi mettere la delusione e la seccatura? Con myBoucheron.com esiste invece la rivoluzionaria possibilità di provare il gioiello o l’orologio scelto comodamente a casa, davanti allo schermo del proprio computer, trasformato in uno specchio magico. E già: basterà scegliere il gioiello che si vuol provare, stampare, ritagliare ed infilare la sagoma al dito o al polso. E poi, nello schermo del computer, grazie alla webcam attivata, il cartamodello si trasformerà nel gioiello desiderato. Tutto in perfetta riservatezza ed intimità. Per una volta la tecnologia non è una minacciosa distrazione per il consumatore, ma un alleato del gioielliere.
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Prima l’edizione di maggio solo su iPad, adesso l’edizione speciale Vioro America disponibile gratuitamente su multipiattaforma per smartphone e tablet. Le pubblicazioni della Fiera di Vicenza sono entrate quindi nel futuro dell’editoria attraverso la meraviglia dei dispositivi mobili. Con le opportunità offerte da questi mezzi di comunicazione, la distribuzione dei magazine viene insomma potenziata massimizzando la sua diffusione. L’implementazione dei servizi online è una delle priorità del nuovo corso della Fiera di Vicenza nell’ottica di dare un nuovo mezzo di promozione all’industria orafa, fornendo un importante ed esclusivo strumento per l’operatività dei buyer.
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