19 maggio 2010

Gioielli, eventualmente

Immagine 1Certo, i più avveduti se ne sono accorti da tempo e da tempo se ne parla con un certo impegno: al settore manca il ricambio generazionale dei clienti. Praticamente, è in deficit di futuro. Ribadisce ora il concetto una ricerca (clicca qui per leggere l’originale), la prima del suo genere, condotta in 45 Paesi da L2 Think Tank, lab fondato da Scott Galloway, professore di marketing della New York University, e citata dalla newsletter online dell’Israel Diamond Institute. Indagando sulla percezione che i ricchi e ricchissimi rappresentanti della Generazione Y (i nati dal 1977 al 1994) hanno dei marchi di lusso, L2 Think Tank ha scoperto che la categoria gioielli e orologi si trova relegata nelle posizioni di retroguardia. Se marchi-icona come Cartier, Tiffany e Rolex resistono nell’alta classifica, altri nomi altisonanti come De Beers, Harry Winston, Bulgari, Omega vengono liquidati con indifferenza e considerati come una semplice “eventualità” di acquisto. Peggio va ad altri brand ancora, dotati di presunta robusta fama, che scompaiono addirittura dai “radar” della maggioranza degli intervistati, perché considerati “sorpassati” o addirittura non considerati proprio in quanto sconosciuti. Ovviamente, va considerato il fatto che la ricerca prende in esame i marchi e non il prodotto, ma il campanello d’allarme suona bello forte. Correre ai ripari e svecchiare attraverso comunicazione e innovazione di stile un’immagine perlomeno impolverata appare sempre più opportuno (e urgente).

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17 novembre 2009

Segno meno

cartierTempo di bilanci. Vediamo: nei giorni scorsi li hanno resi noti Richemont (nella foto, la fede Trinity) e Bulgari. I conti dei due grandi brand del lusso ci aiutano a capire non solo la loro situazione economica ma anche il sentimento generale del mercato. Che stando alle cifre espresse (nei nove mesi passati) non è stato dei migliori. Certo, lo sapevamo, ma non in quale misura. (leggi tutto)

27 ottobre 2009

L’Open Heart batte forte ancora

Immagine 1Accadde oggi, 35 anni fa. Fu infatti nel 1974 che Elsa Peretti creò per Tiffany & Co. l’Open Heart, long-seller e ormai forma cult della gioielleria (è esposto anche al British Museum). Ma questa signora della buona borghesia fiorentina, ex modella, fece di più: pensò di incastonare sul cuore in argento un brillante di appena cinque punti, dando vita al concetto di lusso democratico (oggi un tantino abusato, per la verità) perché “i sogni non devono sempre restare tali”. Martedì 27 ottobre, Elsa Peretti in persona ha celebrato questo speciale anniversario con un cocktail riservatissimo nella boutique milanese di Tiffany in via della Spiga, dove è inoltre allestita, fino al 9 novembre, una retrospettiva delle creazioni che Elsa Peretti ha ideato per il gioielliere newyorkese.

20 ottobre 2009

Altagamma: stop alla caduta nel 2010

Claudia-D_ArpizioUna notizia cattiva ed una buona. E’ quanto si apprende dall’appuntamento annuale di Altagamma tenutosi a Milano. La cattiva notizia, che gli operatori in fondo conoscono già, emerge dal Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali 2009, illustrato da Claudia D’Arpizio (nella foto), partner delle Practice Internazionali Moda-Lusso di Bain&Co, secondo cui la decrescita di quest’anno del segmento lusso è dell’8% a 153 miliardi di euro.
Ben oltre la media però è l’area hard luxury, ovvero i gioielli e gli orologi che segnano un -18%. Sulle prospettive per il 2010 si è invece espresso il Consensus Altagamma, che riunisce le previsioni sul futuro del settore dell’alto di gamma di analisti ed esperti di banche di investimento e società di consulenza internazionali. E questa è la buona notizia: il ritorno in positivo per gioielleria e orologeria con un pur timido +1,5%. 
Sempre secondo il Consensus, l’anno prossimo vedrà il Nord America stazionario (ma in netto miglioramento nel secondo semestre), mentre il Giappone sarà ancora in caduta (-4%). L’Europa riguadagnerà un 1,5%. In netta crescita invece l’Asia (+12%), mentre l’America Latina, il Medio Oriente e il resto del mondo segneranno un +5%.

17 luglio 2009

Qualità in difesa del lusso

Ci pare interessante riportare integralmente il commento di Sonia (così si firma) ad un post pubblicato nel blog di Paola Bottelli (http://paolabottelli.blog.ilsole24ore.com) dal titolo “Lusso, il rilancio del valore sicuro”. Eccolo: “nella moda all’idea di lusso si va sostituendo il concetto di qualità. E non lo proclamano solo i patron delle grandi maison della couture. Lo sto notando anche nel settore orafo, in cui opero, dove i valori artigianali, l’attenzione ai dettagli, ai materiali, alle forme, stanno rifiorendo decisamente. In nome del business sì, ma pure di una difesa estetica contro la barbarie culturale che ha legittimato tutto il peggio”. Un piccolo segnale, però eloquente, di come il mercato si stia ri-orientando in direzione di una corretta percezione dei concetti di lusso e di valore.

22 maggio 2009

Perle d’Autore

jc1208002-fc3141Le creature degli abissi (collezione ‘Oceania’) e l’incanto delle nevicate (collezione ‘Fire & Ice’), l’audacia nel design e la meraviglia delle perle. Con la sua gioielleria ad altissimo contenuto creativo, il brand australiano Autore è stata la new entry di grande prestigio a VicenzaOro Charm. (leggi tutto)

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