31 dicembre 2011

Quel che è successo. Buon anno a tutti

Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell’ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l’altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda al mondo del gioiello. Ecco una selezione delle notizie più interessanti del settore in questo 2011 ormai agli sgoccioli.

14 gennaio 2011 Il giorno precedente l’apertura di VICENZAORO Richline International annuncia l’accordo preliminare per l’acquisizione di Rosato da perfezionare entro febbraio 2011. In primavera l’operazione sarà annullata. Rosato passerà sotto il controllo di Brosway a novembre.

pavilion20 gennaio 2011 Chiude VICENZAORO con un risultato selettivo. 19 mila ingressi, +8% gli stranieri, +2,5% gli italiani. Intanto la Fiera di Vicenza presenta il piano FDV 2011/2015 con il progetto del nuovo padiglione monoplanare di oltre 15.000 mq ad una sola campata. Accanto ad esso sorgerà inoltre un parcheggio multipiano. I lavori cominceranno nel gennaio prossimo.

21 febbraio 2011 Il World Gold Council comunica i dati sulla domanda mondiale di oro nel 2010. Anno record per quantità e per il valore più alto di sempre (la quotazione si è rivalutata mediamente del 26%): 3.812,2 tonnellate per circa 150 miliardi di dollari Usa. La gioielleria è aumentata del 17% grazie ai mercati dell’Asia, in particolare cinesi e indiani.

trapani7 marzo 2011 Annuncio shock: la maggioranza del capitale di Bulgari passa sotto il controllo di LVMH. L’amministratore delegato Francesco Trapani entrerà nel comitato esecutivo di Lvmh, assumendo anche la direzione di tutte le attività orologeria e gioielleria della conglomerata francese.

11 marzo 2011 FederDettaglianti diffonde i risultati di un sondaggio sulle vendite del Natale 2010. Metà degli intervistati denuncia cali tra l’11 e il 30%.

23 marzo 2011 Scompare Elizabeth Taylor, il cui nome rimarrà per sempre nella storia del cinema, ma anche in quella dei gioielli. A dicembre l’asta di Christie’s della sua collezione batterà tutti i record di vendita.

31 marzo 2011 Chiude Baselworld: 103.200 presenze (+2,5%). Per il settore degli orologi i riscontri sono da record, ma per la gioielleria il sentimento è più sfumato: meno buyer, di buona qualità e molto ma molto selettivi.

12 aprile 2011 Varda Shine, managing director di DTC, annuncia alla Reuters che anche nel 2011 saliranno i prezzi del grezzo, ma non con l’impeto del 2010. Tutto è dovuto alla domanda, altro che speculazione. A ottobre, tuttavia, la bolla si sgonfierà un po’.

kate29 aprile 2011 Nozze reali tra William, erede al trono dei Windsor, e Kate Middleton che indossa orecchini in platino e diamanti raffiguranti una foglia di quercia e relativa ghianda creati dal gioielliere londinese Robinson Pelham per combinarsi alla tiara di Cartier del 1936, di proprietà della regina Elisabetta.

3 maggio 2011 Dopo 65 anni alla presidenza di Confindustria Federorafi è eletta una donna e per di più giovane: per un settore pesantemente al maschile come quello orafo un’autentica rivoluzione. E’ Licia Mattioli, quarantenne, amministratore delegato dell’azienda Antica Ditta Marchisio di Torino.

vioroipad19 maggio 2011 Vioro Magazine lancia, prima rivista di settore, l’edizione digitale gratuita per iPad.

5 luglio 2011 La Salvatore Ferragamo, appena quotata alla borsa di Milano, annuncia a Parigi il lancio per ottobre della sua collezione di gioielleria, la cui creatività e produzione è affidata a Gianni Bulgari.

Agosto 2011 La quotazione dell’oro schizza al prezzo massimo di 1913 dollari/oncia. E’ record storico. Adesso l’oro è ripiegato sotto i 1600 dollari/oncia.

5 settembre 2011 Altra innovazione digitale della Fiera di Vicenza in collaborazione con Pentastudio: è lanciata la App VICENZAORO per iPhone e iPad, la guida per orientarsi più agevolmente all’interno delle manifestazioni orafe.

12 settembre 2011 Scompare all’età di 81 anni Francesco Roberto, grande esperto di pietre e di mercati, figura di spicco nel panorama “sindacale” (è stato, tra gli altri, presidente di Federpietre).

15 settembre 2011 Chiude VICENZAORO di settembre con 22.100 presenze di operatori professionali e ripropone l’andamento delle fiere più recenti: il mercato è seriamente selettivo.

dolce&gabbana22 settembre 2011 Domenico Dolce e Stefano Gabbana annunciano la collezione Dolce & Gabbana di gioielli. “Una collezione preziosa che riscopre una certa eredità italiana: le madonnine, i cammei, i coralli, i cornetti”.

17 ottobre 2011 Secondo l’Osservatorio Altagamma 2011 il settore gioielli e orologi di lusso è destinato nel 2011 ad una crescita in valore del 18% . Ciò grazie ad “una situazione dei consumi (di fascia alta e altissima) ancora superiore alle attese”, destinata a confermarsi anche nel 2012.

1 novembre 2011 L’assemblea plenaria del Kimberley Process acconsente all’esportazione di diamanti grezzi estratti da due giacimenti della regione di Marange (nello Zimbabwe). La decisione rafforza le feroci polemiche sulla serietà etica del commercio delle gemme.

4 novembre 2011 Altra notizia shock: la famiglia Oppenheimer cede alla Anglo American la quota di maggioranza della De Beers. L’industria del diamante non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento.

buccellati9 novembre 2011 Dopo oltre 4 decadi di separazione, i Buccellati annunciano la loro riunificazione. La riunione conta sulla Simest, finanziaria pubblica di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, come partner con il 49% del capitale.

15 novembre 2011 Venduto all’asta per 12,4 milioni di dollari il Sun Drop Diamond, il più grande diamante giallo al mondo, purezza VVS1, 110,03 carati, estratto nel 2010 in Sud Africa. Per le vendite all’incanto è boom di incassi.

22 novembre 2011 FederDettaglianti pubblica i risultati del sondaggio sull’andamento del mercato in Italia nel periodo maggio-agosto. Quel che in aprile sembrava un anno in recupero, appare invece essere nuovamente interlocutorio: per il 39% degli intervistati le vendite sono diminuite fra il 5 e il 10% rispetto al primo quadrimestre, per il 13% fra l’11 e il 20%, e per il 14% fra il 21 ed il 30%.

30 novembre 2011 La Camera dei deputati approva il testo di legge sulla regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici, che prevede l’obbligo di fornire al consumatore una dichiarazione dei materiali gemmologici venduti (solo su richiesta). Manca ora l’approvazione del Senato.

9 dicembre 2011 Chow Tai Fook, la più grande catena di gioielleria al mondo, che domina il mercato retail del Far East (secondo la società Frost & Sullivan detiene in Cina una quota di mercato pari al 12,6%) raccoglie dal collocamento alla borsa di Hong Kong 2 miliardi di dollari contro i 3 ipotizzati.

Liz Taylor Christie’s14 dicembre 2011 L’evento gioielliero dell’anno è l’asta newyorchese di Christie’s della collezione privata di Elizabeth Taylor. Il totale dell’incasso ammonta a 157 milioni di dollari (oltre ai gioielli, anche abiti haute couture, accessori e arte), superando ogni aspettativa. Una conferma del fatto che mai come adesso, in tempi di massima turbolenza finanziaria, le aste di gioielleria godono di grosse attenzioni come solida alternativa di investimento.

14 dicembre 2011

Oscar 2011 per le vendite: Elizabeth Taylor

liz taylorNon una fiera, non un nuovo marchio o una nuova collezione, non l’apertura di un flagship store e nemmeno la quotazione record dell’oro quasi a 2000 dollari/oncia. L’evento gioielliero dell’anno è stata l’asta della collezione privata (oltre ai gioielli anche abiti haute couture, accessori e arte) di Elizabeth Taylor. Da settimane il tam tam tra media e social network era incessante: tutti a descrivere la magnificenza della raccolta e a sbilanciarsi in previsioni. Facendone un caso mediatico oltre che economico. Ebbene, l’incanto di Christie’s a New York ha raccolto una cifra che supera ogni aspettativa, almeno dopo il primo giorno in programma: 115,9 milioni di dollari, il record di ogni tempo in fatto di gioielli, con tutti gli 80 lotti venduti. Pezzo forte dell’asta di ieri è stata La Peregrina, mitico collier di Cartier con perla naturale, diamanti, rubini, perle di coltura aggiudicato per 11,8 milioni (la stima era di 3). Altro pezzo pregiato è stato l’Elizabeth Taylor Diamond regalatole da Richard Burton nel 1968, 33,19 carati e colore D, venduto per 8,8 milioni. Se da un lato l’asta delle meraviglie ha esaudito il desiderio di molti di possedere una lussuosa memorabilia legata al mito dell’attrice inglese scomparsa nel marzo scorso, dall’altro è stata l’opportunità di aggiudicarsi gioielli autenticamente unici a conferma del fatto che mai come adesso, in tempi di massima turbolenza finanziaria, le aste di gioielleria godono di grosse attenzioni come solida alternativa di investimento. Oggi, sempre a New York, si replica per la seconda e terza tranche della collezione.

Tag:asta, lusso
13 dicembre 2011

Se lo dice la “bibbia”…

wwdIeri WWD, quotidiano considerato la “bibbia” del fashion system non solo Usa ma del mondo intero, ha dedicato un lungo articolo alla gioielleria di fascia alta. Il succo del discorso lo si intuisce già dal titolo che leggete accanto: “grandi prezzi, grande domanda”, ulteriore conferma che le fasce alte sono intoccate dalla gelata dei consumi e che se ne infischiano degli aumenti dei prezzi. Secondo David Wu, retail analyst del Telsey Advisory Group, tra il marzo 2010 e il settembre 2011 l’aumento medio dei prezzi è stato infatti del 23%. Nonostante ciò la domanda dei consumatori resta forte. Wu, tuttavia, prevede una inevitabile pressione sui margini in conseguenza dell’impennata dei prezzi delle materie prime avvenuta durante l’estate scorsa a partire dalla prossima primavera. Nell’articolo a tenere alta la bandiera italiana c’è Faraone Mennella, marchio in verità più newyorkese che tricolore (ma il grosso della produzione avviene a Arezzo). Uno stupefatto Amedeo Scognamiglio, cofondatore del marchio, afferma che “quando la quotazione dell’oro è ai massimi, sono i gioielli in solo oro ad essere venduti per primi”. Altra conferma: il metallo sotto forma di gioiello come riserva. Alla faccia dei cambiamenti.

Tag:lusso, mercato
14 novembre 2011

Miliardi

chow tai fookSul lusso non piove. Che altro dire a proposito della semestrale di Richemont (Cartier e molto altro), che archivia i primi sei mesi del 2011 con ricavi a 4,2 miliardi di euro, +29% rispetto al 2010? E non piove nemmeno in Cina, considerato che il collocamento alla borsa di Hong Kong della catena retail Chow Tai Fook porterà nella casse della società dai 3 ai 3,5 miliardi di dollari. Il doppio di Prada, il doppio di quanto ha pagato LVMH per comprarsi Bulgari, il triplo della capitalizzazione di Tiffany, come ha specificato Bloomberg. Chow Tai Fook è il leader del dettaglio orafo del Far East con 1300 negozi in Cina, Hong Kong, Macao, Malesia, Singapore, Taiwan e vuole salire a 2000 entro il 2016.

Tag:finanza, lusso
9 novembre 2011

Momenti storici

Coincidenze del destino, evidentemente. Ma mai come in questi primi giorni di novembre si sono addensate novità di portata storica, o quasi, per il settore del gioiello. Della decisione della famiglia Oppenheimer di uscire da De Beers si è detto. Ora, in successione, si viene a sapere che Francesco Minoli, già Ad di Pomellato, intraprende una nuova avventura con il marchio di gioielleria Queriot che debutta ufficialmente il 21 prossimo con l’inaugurazione della boutique in Foro Buonaparte, a Milano. Nei programmi della start up c’è la distribuzione attraverso un network di concessionari altamente selettivo e successiva integrazione con negozi di proprietà e punti vendita in franchising.

buccellatiA stretto giro di posta, ecco la clamorosa notizia della riunificazione, dopo oltre 4 decadi, dei Buccellati. L’illustre nome milanese, storico vanto del gioiello made in Italy, torna ad essere un marchio solo, non più due facenti capo a Gianmaria e Lorenzo. La riunione conta sulla Simest, finanziaria pubblica di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, come partner.
L’obiettivo è la ristrutturazione della rete distributiva in Italia, lo sviluppo dei mercati emergenti e l’apertura di nuovi punti vendita nel mondo. L’intenzione di Gianmaria e del nipote Luca, che insieme hanno messo a punto il business plan, è il raddoppio del fatturato in tre anni.

Infine, è notizia di oggi che il gioielliere londinese Graff (suoi alcuni dei più importanti e preziosi diamanti al mondo) è intenzionato a quotarsi in borsa, probabilmente in quella di Hong Kong, la stessa scelta da Prada. Questo è quanto scrive il Financial Times. Secondo il quotidiano finanziario Graff potrebbe raccogliere dal collocamento 1 miliardo di dollari che servirebbero ad aprire negozi in Asia, sviluppare la produzione di gioielli di altissima gamma e arricchire ulteriormente un già sontuoso stock di gemme rare.

5 novembre 2011

Chi lascia e chi raddoppia

fabergéGiornata dei destini incrociati, ieri. I destini di due nomi altisonanti che hanno contribuito a scrivere la storia della gioielleria del ‘900: di rilancio per uno, di congedo per l’altro. Se, infatti, Fabergé presenta la sua prima campagna pubblicitaria internazionale da quando – nel 2007 – la proprietà del marchio, dopo decennali, tribolate dispute legali, è tornata agli eredi di Peter Carl Fabergé, gioielliere degli Zar Romanoff, autore delle mitiche uova-gioiello pasquali, la famiglia Oppenheimer ha accettato l’offerta di acquisto da parte della Anglo American della sua quota del 40% di De Beers per 5,1 miliardi di dollari cash (secondo l’operazione il valore totale di De Beers è perciò di 12,75 miliardi di dollari).

Con un’immagine dal forte piglio glam, ideata da un team di superstar della moda come il fotografo Mario Testino e l’ex direttore di Vogue France, Carine Roitfeld, in collaborazione con il direttore artistico Katharina Flohr, Fabergé pianifica a dicembre una campagna sui principali magazine patinati di Regno Unito, Francia, Germania, Svizzera, Stati Uniti. “E’ la rappresentazione della creatività contemporanea di Fabergé che cattura l’intensità emotiva e narrativa delle nuove collezioni presentate alla settimana della moda parigina nel luglio scorso”, spiega il press office di Fabergé. Una rinascita, quindi, organizzata con ammirevole tempismo per coglier tutte le opportunità di un mercato, quello del lusso, che a dispetto dei nuovi rovesci finanziari, non conosce battute d’arresto.

nicky oppenheimerSolenne e difficile. In questo modo ha definito la decisione di cedere alla Anglo American – che già possedeva il 45% del capitale di De Beers – la quota detenuta dalla sua famiglia, Nicky Oppenheimer, presidente di De Beers Group (nella foto). Senz’altro, una decisione storica. “Abbiamo accettato l’offerta nell’interesse della famiglia e della compagnia. – ha detto Oppenheimer – Anglo American è la destinazione logica della nostra quota poichè si tratta dell’azionista di riferimento di De Beers sin dal 1926 e di conseguenza ha una profonda conoscenza del business dei diamanti”. E perciò, l’industria del diamante, già oggetto di radicali trasformazioni, non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento. Sembra inaudito, eppure è così. Quel nome potente, per lunghi decenni in grado di condizionare i destini di molti, cede la mano ad una società ancora più potente. Sic transit gloria adamantis.

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