Oro, semestrali e lobby made in Italy: qualche appunto dal mese di luglio
Il 7 luglio scorso nell’incontro al Club degli Orafi Neal Meader del GFMS prevedeva per fine 2011 l’oro a 1600 dollari/oncia. Errore. Ha toccato ieri i 1681 dollari e punta decisamente quota 1700. L’ondata di panico diffusasi nelle borse nel torrido luglio si protrae in questo agosto: tutti in cerca di rifugio e all’oro non ci sono alternative, o forse sì, il franco svizzero per esempio, vicino ormai alla parità con l’euro.
Nonostante il progressivo rafforzamento della valuta, il gruppo Swatch ha però dichiarato una semestrale coi fiocchi: fatturato a 3,2 miliardi di franchi svizzeri (+11 % a cambi correnti). Da record anche l’utile netto (579 milioni, +24,5%). Intanto il totale dell’export svizzero di orologi è cresciuto del 19,3% rispetto al 2010 (8,7 miliardi di franchi).
In tema di semestrali, meraviglia la nuova performance di LVMH con fatturato a 10,3 miliardi di euro (+13% ) e utile netto a 1,31 miliardi. Grande contributo arriva dalla divisione orologi e gioielli, quella guidata dal 1 luglio scorso da Francesco Trapani, ex Ad di Bulgari: vendite +27%.
Mentre i colossi e i brand viaggiano a velocità siderali, l’Italia orafa si dibatte nelle difficoltà e continua la sua battaglia per eliminare, o perlomeno lenire, gli effetti nefasti dei dazi doganali e delle barriere non tariffarie non allineati e di quei controlli preventivi e anacronistici che limitano la libera circolazione dei prodotti all’interno dell’Unione Europea. Per non parlare inoltre di quella che viene ormai definita “emergenza credito”, deleteria conseguenza dell’inarrestabile aumento della quotazione dei metalli preziosi (e dei diamanti). L’elezione a nuovo presidente della Federorafi da parte di Licia Mattioli (nella foto) è stata effettivamente una scossa all’azione di lobby. Ed infatti, una nutrita delegazione di rappresentanti delle categorie orafe è stata finalmente ricevuta dai piani alti del Governo, presentando il 21 luglio scorso al sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta un dossier che descrive la struttura e le istanze del comparto con la proposta di costituire un tavolo interministeriale che metta a punto una concreta politica settoriale. Proposta accolta, da riverificare nella prima decade di settembre (stando almeno alle promesse fatte). Licia Mattioli, dal canto suo, ha commentato: “dobbiamo far quadrato e mettere in campo tutte le risorse che abbiamo”. Con Licia Mattioli è woman power.









