Gioielli e nuovi media. E’ Tiffany & Co. a rompere gli indugi e proiettarsi nel mondo delle cosiddette “apps”, le applicazioni create per l’iPhone, il telefonino cult della Apple. Per questo debutto tecnologico, la casa di New York ha scelto la categoria degli anelli di fidanzamento. L’Engagement Ring Finder (questo il nome della applicazione che si scarica dal negozio online della Apple) diventa perciò la prima applicazione “retail” del settore della gioielleria presente sulla innovativa piattaforma dello smartphone. Un primato: adesso per fidanzarsi con tutti i crismi non occorre più andare in una gioielleria né stare in casa davanti al pc, si può fare ovunque. Scegliere una montatura, una pietra e la misura è a portata di app.
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Niente male il “colpo mediatico” messo a segno da Rosato nel mercato degli Stati Uniti. In collaborazione con la casa di produzione cinematografica Summit Entertainment, il marchio aretino ha associato la sua linea di pendenti in argento ‘Love is…’ al lancio del film Letters to Juliet interpretato da Amanda Seyfried, astro nascente di Hollywood, uscito il 14 maggio scorso ed ambientato a Verona, città che ispirò Shakespeare per il suo immortale Giulietta e Romeo. Il soggetto romanticissimo della pellicola si adatta perfettamente alle minuscole buste da lettera che al loro interno celano il messaggio d’amore impresso come inchiostro sulla carta. “Con questa iniziativa puntiamo a diventare il produttore di riferimento in Europa e negli Usa nel segmento dei charms”, ha detto Simona Rosato. La linea ‘Love is…” è distribuita attraverso un numero selezionato di punti vendita Bloomingdale’s al prezzo di 95 dollari.
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Ripetere l’impresa di Berlino e confermarsi campioni del mondo di football in Sud Africa? Facciamo gli scongiuri per la nazionale azzurra. Brosway li fa sottoforma del bracciale ‘Royal’ in acciaio, cuoio e smalti (e i colori sono quelli del tricolore, ovviamente). Un portafortuna alla portata di tutti: il costo al pubblico è di 59 euro. Un prodotto che all’essenzialità casual di chi vuole la praticità senza dover rinunciare a civetterie di segno glamour, associa una intelligente operazioni di marketing: Brosway sfrutta con efficace tempismo uno degli eventi mediatici dell’anno.
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Anche la Fiera di Vicenza sarà all’appuntamento dell’Expo di Shanghai. In qualità di sponsor del World Gold Council per la collettiva Gold Expressions, la Fiera parteciperà infatti ad un’intensa due giorni promozionale. Il 25 giugno è prevista all’Hotel Park Hyatt, situato nei piani altissimi del celebre Shanghai World Financial Center, grattacielo a forma di cavatappi (nella foto), una presentazione sul mercato orafo cinese, seguita da una visita di alcuni punti vendita tradizionali e di alcuni department store che vendono oreficeria in 18 Kt. Il giorno successivo l’evento clou: prima la conferenza stampa congiunta della Fiera con altri enti istituzionali vicentini e con il WGC, poi la sfilata di gioielli e un piccolo spettacolo conclusivo. Nel frattempo Fiera e WGC hanno cominciato il percorso per Gold Expressions del 2011 con un workshop tenutosi a Vicenza a fine aprile, cui hanno partecipato i rappresentanti di una quarantina di aziende e sette istituti orafi con i loro 5 migliori studenti: un modo per favorire l’incontro fra industria e giovani designer. Responsabile del briefing è stato l’istituto di ricerca e consulenza strategica Future Concept Lab che ha presentato gli scenari del prossimo futuro in tema di tendenze di consumo.
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E’ Andrea Morante (nella foto), ex banchiere d’affari già ai vertici di Credit Suisse First Boston, il nuovo amministratore delegato di Pomellato. Interessante l’intervista pubblicata oggi su Il Sole 24 Ore con un’acuta analisi del mercato: “Con la crisi è cambiata la propensione all’acquisto di gioielli. Nei mercati più maturi il consumatore tenderà sempre di più a rimandare gli acquisti più importanti e appariscenti, lasciandosi guidare da maggior senso di responsabilità e sobrietà. Sarà meno impulsivo e meno condizionato da pagine di pubblicità in cui l’erotismo si confonde con il prodotto, sarà più attento alla coerenza e al Dna del marchio che acquista. Pretenderà un rapporto più razionale fra prezzo e contenuto (”value for money”). Dal punto di vista geografico, a spingere i consumi sarà soprattutto la Cina, insieme agli altri mercati emergenti (Brasile, India, Russia), mentre Usa e Giappone continueranno a essere mercati depressi e in Europa regnerà l’incertezza”.
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L’irresistibile richiamo della moda ha stavolta contagiato Roberto Bravo. L’azienda ha infatti collaborato con la stilista Victoria Gres in occasione della Ukrainian Fashion Week, svoltasi a Kiev. I gioielli delle fiabesche collezioni ‘Noah’s Ark’, ‘Feya’ e ‘Monarch Butterfly’ si sono combinati alle fantasiose creazioni della Gres, ispirate ad una donna che vive perfettamente a suo agio a Parigi senza dimenticare le tradizioni stilistiche russe. L’esperimento ha ottenuto un successo ben oltre il pronostico, rinforzando l’immagine di Roberto Bravo nel mercato dell’Ucraina e delle repubbliche confinanti e palesando l’indomito spirito commerciale di un marchio sempre attento a cogliere tutte le opportunità.
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