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	<title>Vioro Magazine &#187; marketing</title>
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	<description>Il magazine dei gioielli</description>
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		<title>Aucella nell&#8217;App</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 12:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prosegue il percorso evolutivo di Aucella. La collezione di bracciali in pelle colorate e applicazioni di cammei o corallo o pietre ‘Paint Your Life’, firmata con il brand 925ByAucella, ha dato nuovo slancio all’azienda di Torre del Greco soprattutto verso segmenti di consumo più giovani e più inclini a concetti modaioli. E’ pensando probabilmente a questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/aucella3.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5411]"><img class="alignleft size-full wp-image-5413" title="aucella" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/aucella3.jpg" alt="aucella" width="247" height="185" /></a>Prosegue il percorso evolutivo di <em><span style="color: #ff0000;">Aucella</span></em>. La collezione di bracciali in pelle colorate e applicazioni di cammei o corallo o pietre ‘Paint Your Life’, firmata con il brand 925ByAucella, ha dato nuovo slancio all’azienda di Torre del Greco soprattutto verso segmenti di consumo più giovani e più inclini a concetti modaioli. E’ pensando probabilmente a questi target che Aucella sperimenta ora nuove modalità di comunicazione. Da metà novembre è disponibile gratuitamente nell’Apple Store l’<em>applicazione</em> Aucella, sia per <em>iPhone</em> che per <em>iPad</em>. Informazioni storiche sull’azienda, immagini, ed ampio spazio dedicato proprio alla collezione ‘Paint Your Life’: grazie all’interattività gli utenti hanno la possibilità di comporre il bracciale a piacere.</p>
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		<title>Il virtuale diamantaire</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 16:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;applicazione lanciata da Boucheron qualche mese fa ha colpito nel segno. Nel senso che ora anche nel sito forevermarkdiamond.com (quello del diamante De Beers griffato al laser) è possibile &#8220;provare&#8221; il gioiello desiderato. Si installa nel proprio Pc o Mac il software apposito, si stampa la sagoma da ritagliare, ci si specchia sullo schermo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/forevermark2.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5171]"><img class="alignleft size-full wp-image-5173" title="forevermark" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/forevermark2.jpg" alt="forevermark" width="266" height="170" /></a>L&#8217;applicazione lanciata da Boucheron qualche mese fa ha colpito nel segno. Nel senso che ora anche nel sito <a href="http://www.forevermarkdiamond.com" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">forevermarkdiamond.com</span></a> (quello del diamante De Beers griffato al laser) è possibile &#8220;provare&#8221; il gioiello desiderato. Si installa nel proprio Pc o Mac il software apposito, si stampa la sagoma da ritagliare, ci si specchia sullo schermo del computer per vedere l&#8217;effetto che fa e volendo si condivide la propria immagine ingioiellata attraverso i social network. Al momento i diamanti Forevermark sono distribuiti nei negozi selezionati di Hong Kong e Cina, India, Giappone, Usa.</p>
<p>Non virtuali, ma di laboratorio sono invece i diamanti che un&#8217;altra società del gruppo De Beers produrrà nella Silicon Valley californiana. Element 6 Ventures ha infatti aperto di recente un ufficio alla ricerca di start up che sviluppino tecnologie per <span style="color: #ff0000;">diamanti coltivati in laboratorio</span>. Lo scrive il sito dell&#8217;Israel Diamond Institute citando il quotidiano americano Mercury News. Susie Wheeler, il managing director di Element 6 Ventures, ha spiegato che i diamanti sintetici possono essere applicati a svariati usi industriali grazie alla loro capacità di resistere alle situazioni più estreme. Element 6 Ventures sta inoltre costruendo una fabbrica di pietre sintetiche a Santa Clara (sempre nella Silicon Valley).</p>
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		<title>Kate designer per Fred</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 10:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le griffe affilano le armi in vista del rush di fine anno. Ottobre, dunque, è un mese particolarmente inteso per posizionarsi per tempo. Allora: ieri Salvatore Ferragamo, che ha lanciato le sue linee di gioielli create da Gianni Bulgari, oggi tocca a Fred, gioielliere parigino di place Vendome (gruppo LVMH), dare il via alla vendita della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/katemossfred.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5119]"><img class="alignleft size-full wp-image-5118" title="katemossfred" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/katemossfred.jpg" alt="katemossfred" width="295" height="201" /></a>Le griffe affilano le armi in vista del rush di fine anno. Ottobre, dunque, è un mese particolarmente inteso per posizionarsi per tempo. Allora: ieri Salvatore Ferragamo, che ha lanciato le sue linee di gioielli create da Gianni Bulgari, oggi tocca a <span style="color: #ff0000;">Fred</span>, gioielliere parigino di place Vendome (gruppo LVMH), dare il via alla vendita della collezione firmata da <span style="color: #ff0000;">Kate Moss<span style="color: #000000;"> (</span><em><span style="color: #000000;">nella foto</span></em><span style="color: #000000;">)</span></span>. Una celebrity come sinonimo di creatività, di glamour e di marketing in grande stile, insomma. Una moda della quale la top model britannica è tra i protagonisti di punta, avendo già collaborato con Topshop, grossa catena retail dell&#8217;abbigliamento, e con Longchamp, pelletteria francese. Per Fred Kate Moss ha dato il suo nome ad una collezione composta da 22 pezzi con prezzi che vanno da qualche centinaio di euro a quelli su richiesta per i lunghi sautoir. Oro e pietre preziose i materiali principali, classici e rassicuranti i temi (sono ispirati a suoi tatuaggi): le stelline, i cuori, le àncore, la luna. Si vendono nelle gioiellerie Fred in Francia, a Tokyo, nello shop in shop di Harrods ed anche nell’e-store del marchio.</p>
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		<title>Il mito del ricco funziona ancora?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 15:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Tata Nano (nella foto), autovettura spartana la cui missione è quella di contribuire alla motorizzazione di massa dell&#8217;India, soffre della mancanza di ordini dopo l&#8217;iniziale e promettente boom. Cosicché il boss della società, Ratan Tata, ha deciso di rettificare l&#8217;utilitaria, facendola diventare il modello più costoso al mondo. Nei giorni scorsi è stata infatti presentata una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nano-gold.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5045]"><img class="alignleft size-full wp-image-5048" title="nano gold" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/nano-gold.jpg" alt="nano gold" width="317" height="185" /></a>La <span style="color: #ff0000;">Tata Nano <span style="color: #000000;">(<em>nella foto</em>)</span></span>, autovettura spartana la cui missione è quella di contribuire alla motorizzazione di massa dell&#8217;India, soffre della mancanza di ordini dopo l&#8217;iniziale e promettente boom. Cosicché il boss della società, Ratan Tata, ha deciso di rettificare l&#8217;utilitaria, facendola diventare il modello più costoso al mondo. Nei giorni scorsi è stata infatti presentata una versione da re Mida: 80 chili d&#8217;oro, 15 d&#8217;argento, 10 mila pietre naturali di ogni tipo, un pezzo unico (la Nano Gold Plus)<strong> </strong>dal valore stimato di<strong> </strong>3,3 milioni di euro. Insomma, Tata cerca di risollevare le sorti di questa auto servendosi dell&#8217;eloquenza dei materiali nobili secondo il detto: &#8220;il mito del ricco alimenta il povero&#8221;. Cosa che ad altre latitudini sembra invece essere sfumata. Chissà se Tata avrà ragione. Da sottolineare che il lavoro orafo è stato eseguito da Titan, società del gruppo Tata, uno dei brand al top in India nella produzione e della distribuzione retail nei gioielli e negli orologi. Si chiamano sinergie.</p>
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		<title>Margherite e marketing</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non una margherita qualsiasi, ma la Margherita di Roberto Demeglio: a suo tempo concepita come dono a Simona, sua futura sposa. Un anello che nasce dall’intimo, dunque, sentimentale ma anche sofisticato: la corolla, montata su cuscinetto a sfera, ruota intorno al pistillo centrale e poggia su quattro morbidi giri, realizzati con microanellini d’oro o d’argento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/demeglio1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4956]"><img class="alignleft size-full wp-image-4959" title="demeglio" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/demeglio1.jpg" alt="demeglio" width="250" height="285" /></a>Non una margherita qualsiasi, ma la Margherita di <span style="color: #ff0000;">Roberto Demeglio</span>: a suo tempo concepita come dono a Simona, sua futura sposa. Un anello che nasce dall’intimo, dunque, sentimentale ma anche sofisticato: la corolla, montata su cuscinetto a sfera, ruota intorno al pistillo centrale e poggia su quattro morbidi giri, realizzati con microanellini d’oro o d’argento, creati e infilati a mano uno dopo l’altro. Roberto Demeglio porta a VICENZAORO Choice un campionario esteso di anelli Margherita, dai più preziosi, in oro e brillanti, a quelli in argento rodiato bianco o nero e smalti multicolor, con tante strepitose versioni come quella arcobaleno o messaggero (con le scritte ti amo oppure I love you, <em>nella foto</em>) o anche roulette, con tanto di numeri sui petali e un diamante punto luce come indicatore. L&#8217;entry price è di 390 Euro per un&#8217;accessibilità più allargata rispetto alla consueta fascia di prezzo di posizionamento alto. Va inoltre ricordato che l&#8217;anello Margherita è il soggetto dell&#8217;intensa pianificazione pubblicitaria italiana di Roberto Demeglio, on air dal 22 agosto scorso con presenze sulla stampa periodica e quotidiana ed anche televisiva sulle reti Rai, Mediaset, Mediaset Premium, Sky. Perentorio il messaggio: “Roberto Demeglio è il gioielliere”.</p>
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		<title>Nuovo CEO, nuova boutique, nuove collezioni</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 11:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preparativi in fase di conclusione per VICENZAORO Charm, inclusi gli interventi al di fuori del quartiere fieristico con i tre bianchi container in Piazza dei Signori che ospitano la mostra &#8220;Chi ha paura&#8230;?&#8221; Intanto qualche notizia della settimana che riassumiamo in breve.
Lunedì scorso De Beers ha finalmente annunciato il nome del nuovo chief executive officer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preparativi in fase di conclusione per VICENZAORO Charm, inclusi gli interventi al di fuori del quartiere fieristico con i tre bianchi container in Piazza dei Signori che ospitano la mostra &#8220;Chi ha paura&#8230;?&#8221; Intanto qualche notizia della settimana che riassumiamo in breve.</p>
<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/mellier.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4422]"><img class="alignleft size-full wp-image-4428" title="mellier" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/mellier.jpg" alt="mellier" width="258" height="154" /></a>Lunedì scorso De Beers ha finalmente annunciato il nome del nuovo chief executive officer dopo le dimissioni in autunno di Gareth Penny. E&#8217; il francese <span style="color: #ff0000;">Philippe Mellier</span> (<em>nella foto</em>), oggi presidente di  Alstom Transport, multinazionale produttrice di treni e sistemi ferroviari. Il nuovo manager arriva dunque da un settore completamente estraneo al lusso, al diamante e alle attività estrattive. Non è il caso di stupirsi: pare che la freschezza della visione e la diversità di prospettiva dei manager siano oggi valori molto apprezzati dai brand. Nel settore del lusso pioniere della new wave è stato Gucci quando scelse come leader Robert Polet con un passato di presidente della divisione gelati e surgelati di Unilever. Ed invece, Polet, prima di andarsene nel febbraio di quest&#8217;anno, ha portato i bilanci di Gucci ad altezze siderali, zittendo i tanti dubbiosi fedeli all&#8217;ortodossia.</p>
<p>Appena conclusa VICENZAORO Charm, mercoldì 25 maggio prossimo, <span style="color: #ff0000;">Franco Pianegonda</span> organizza un vernissage dalle 18 alle 22 a Padova in via S. Fermo per  presentare al pubblico le collezioni per l&#8217;estate 2011. E&#8217; annunciata la  presenza del designer che personalizzerà i gioielli scelti dai clienti.<span style="color: #ff0000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;">Bliss</span>, il marchio giovane della scuderia Damiani, rinforza la sua presenza in Cina con l&#8217;apertura della sua quarta boutique situata nel mall più chic di Shanghai (nel quartiere di Pudong). Il nuovo punto vendita cinese è il primo a utilizzare il logo ristilizzato del marchio appositamente studiato per esaltare le caratteristiche di italianità in termini di creatività e design. Infatti, nella nuova versione compaiono il tricolore e il nome “Milano” come riferimento esplicito alla capitale italiana della moda.</p>
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		<title>Cannes marketing festival</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche post fa si diceva del glamour del red carpet: figuriamoci il festival di Cannes, cominciato ieri! Materia ricca per gli uffici stampa, impegnatissimi nel far sapere chi indossa cosa. E dunque, ecco un paio di flash della prima giornata: dai David di Donatello di Roma la top model Bianca Balti è volata sulla Croisette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/degrisogono.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4360]"><img class="alignleft size-full wp-image-4361" title="degrisogono" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/degrisogono.jpg" alt="degrisogono" width="264" height="201" /></a>Qualche post fa si diceva del glamour del red carpet: figuriamoci il <span style="color: #ff0000;">festival di Cannes</span>, cominciato ieri! Materia ricca per gli uffici stampa, impegnatissimi nel far sapere chi indossa cosa. E dunque, ecco un paio di flash della prima giornata: dai David di Donatello di Roma la top model Bianca Balti è volata sulla Croisette per sfoggiare una imponente parure di smeraldi di de Grisogono (<em>nella foto, la Balti è con Fawaz Gruosi</em>), mentre la protagonista del film di Woody Allen &#8220;Midnight in Paris&#8221;, Rachel McAdams, è apparsa al photocall indossando orecchini di Bavna di Los Angeles e anello del marchio brasiliano Brumani.</p>
<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/mcdamsbrumani.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4360]"><img class="alignleft size-full wp-image-4362" title="mcdamsbrumani" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/mcdamsbrumani.jpg" alt="mcdamsbrumani" width="205" height="289" /></a></p>
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		<title>Roberto Coin&#8230; well done!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 11:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Evento gourmand nel Far East per il brand Roberto Coin: la preview per il mercato di Hong Kong della sua collezione CapriPlus è stata ospitata nel ristorante BO Innovation, stellato Michelin, proprietà del celebre Alvin Leung, soprannominato “Demon Chef”. Occasione quanto mai esclusiva, riservata a soli 25 rappresentanti dei media accolti da Pilar Cabo Coin, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Evento gourmand nel Far East per il brand <span style="color: #ff0000;">Roberto Coin</span>: la preview per il mercato di Hong Kong della sua collezione CapriPlus è stata ospitata nel ristorante BO Innovation, stellato Michelin, proprietà del celebre Alvin Leung, soprannominato “Demon Chef”. Occasione quanto mai esclusiva, riservata a soli 25 rappresentanti dei media accolti da Pilar Cabo Coin, global brand and marketing director (<em>nella foto, Alvin e Pilar</em>). E anche parecchio gustosa, considerato che “Demon Chef” ha creato appositamente cinque artistiche ricette basate sulla cucina molecolare, con il clou finale del “8 Bo rice”, tradizionale dessert di Shanghai opportunamente rivisitato da &#8220;Demon Chef&#8221;. Tutto era ispirato all&#8217;essenza creativa della collezione, tra le più recenti di Roberto Coin ma già considerata iconica. &#8220;La liaison tra cucina e gioielleria &#8211; ha spiegato Pilar &#8211; è stata uno stupendo stratagemma per comunicare la nostra filosofia in termini di creatività, stile e innovazione&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pilar_alvinchef.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4139]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4140" title="pilar_alvinchef" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pilar_alvinchef.jpg" alt="pilar_alvinchef" width="260" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dish_06n.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g4139]"><img class="aligncenter size-full wp-image-4141" title="dish_06n" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dish_06n.jpg" alt="dish_06n" width="260" height="260" /></a></p>
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		<title>Verde sul red carpet degli Oscar</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 16:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A notte degli Oscar passata, il gossip si concentra su dettagli sapidi come il compenso pagato dalle case di moda alle star per indossare i loro prodotti. In tema di gioielli pare che Anne Hathaway &#8211; presentatrice dello show con l&#8217;attore James Franco &#8211; abbia guadagnato 750 mila dollari per indossare un collier di diamanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/gwyneth.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g3803]"><img class="alignleft size-full wp-image-3802" title="gwyneth" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/gwyneth.jpg" alt="gwyneth" width="219" height="290" /></a>A notte degli <span style="color: #ff0000;">Oscar</span> passata, il gossip si concentra su dettagli sapidi come il compenso pagato dalle <span style="color: #ff0000;">case di moda</span> alle star per indossare i loro prodotti. In tema di gioielli pare che Anne Hathaway &#8211; presentatrice dello show con l&#8217;attore James Franco &#8211; abbia guadagnato 750 mila dollari per indossare un collier di diamanti Tiffany &amp; Co., mentre Gwyneth Paltrow (<em>nella foto</em>) ha intascato mezzo milione di dollari per esibire la parure L&#8217;Ame du Voyage di Louis Vuitton. Il sito seidimoda.repubblica.it ha giocato facile con l&#8217;ironia: &#8220;<span>certo sarà stato un terribile sacrificio&#8230;&#8221; Il fatto è che i red carpet di prestigio non sono infiniti ed esserci sopra, considerata la spietata concorrenza, comporta per le maison sforzi sempre più salati, e potendo scegliere tra un abito ed un accessorio le star optano per il verde&#8230; dei dollari.</span></p>
<p>Poi, a proposito di verde, una nota di tendenza arriva da nationaljeweler.com che cita Helena  Krodel, direttore media e special events di Jewelers of America: &#8220;lo smeraldo è stato uno dei trend più vistosi sul red carpet di Hollywood&#8221;. Detto che sul tappeto rosso si sperimenta poco e si va sul sicuro con il classico, la stessa Krodel spiega che di smeraldi non se ne vedono più molti perché è ormai raro trovarli di ottima qualità. “Se li possono permettere quei gioiellieri che hanno un passato e che conservano pezzi storici&#8221;.</p>
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		<title>DoDo in sintesi: ecologista</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 08:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle più visibili campagne pubblicitarie per San Valentino può essere letta dal settore anche una come piccola/grande lezione di comunicazione: garbata, intelligente ed anche astuta. Per l&#8217;occasione, il marchio DoDo ha lanciato il suo primo anello, in oro 9 Kt e rubino sintetico (o zaffiro bianco) a forma di cuore in vendita al prezzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/centoxcento.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g3707]"><img class="alignleft size-full wp-image-3706" title="centoxcento" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/centoxcento.jpg" alt="centoxcento" width="227" height="259" /></a>Una delle più visibili campagne pubblicitarie per San Valentino può essere letta dal settore anche una come piccola/grande lezione di comunicazione: garbata, intelligente ed anche astuta. Per l&#8217;occasione, il marchio <span style="color: #ff0000;">DoDo</span> ha lanciato il suo primo anello, in oro 9 Kt e rubino sintetico (o zaffiro bianco) a forma di cuore in vendita al prezzo di 295 euro. L&#8217;ha chiamato, come l&#8217;intera collezione, &#8220;Cento per cento amore&#8221;. Sul sintetico nessuna reticenza o ambiguità: DoDo lo dice forte e chiaro (<em><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.centopercentoamore.com/index_it.htm" target="_blank">vedi il video sul sito del brand</a></span></strong></em>), come effettivamente deve essere sempre nel rispetto del consumatore e come giustamente predicano i gemmologi. Ed è proprio sul sintetico che DoDo gioca l&#8217;asso, trasformando una possibile minusvalenza nella percezione del consumatore (la pietra prodotta in laboratorio al posto di una pregiata naturale) in plusvalenza. Come? Facendo passare il messaggio della salvaguardia della natura. &#8220;Cento per cento amore&#8221; va letto anche come una forma di attenzione nei confronti della natura&#8221;, afferma infatti Andrea Morante, Ad di Pomellato cui il marchio DoDo appartiene, in uno dei redazionali pubblicati in questi giorni. Dunque, sintetico per contenere i costi, ma anche come testimonianza di una coscienza ecologica (in questo caso: niente sfruttamento delle risorse naturali) che fa parte integrante del dna del marchio fin dalla sua nascita.</p>
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