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	<title>Vioro Magazine &#187; mercato</title>
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	<description>Il magazine dei gioielli</description>
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		<title>Mercato Usa: calano i fallimenti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:47:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una buona notizia dal mercato degli Stati Uniti. Dopo una confortante stagione natalizia con punte di forte recupero (ma là la politica economica è di carattere espansivo contrariamente a quanto accade in Europa), il Jewelers Board of Trade (JBT) ha comunicato che il numero di fallimenti nell&#8217;industria orafa è diminuito lo scorso anno, passando dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una buona notizia dal mercato degli Stati Uniti. Dopo una confortante stagione natalizia con punte di forte recupero (ma là la politica economica è di carattere espansivo contrariamente a quanto accade in Europa), il Jewelers Board of Trade (JBT) ha comunicato che il <em><span style="color: #ff0000;">numero di fallimenti nell&#8217;industria orafa</span></em> è diminuito lo scorso anno, passando dai 71 del 2010 ai 43 del 2011 (33 dei quali sono dettaglianti). Si segnala tuttavia che è diminuito anche il numero delle nuove imprese di distribuzione e di produzione: -3%, dalle 354 nel 2010 alle 345 dell&#8217;anno scorso (i nuovi negozi sono diminuiti del 3%, gli ingrossi del 12%, mentre le nuove aziende di produzione sono aumentate del 13%). Secondo i dati storici del JTB lo scorso anno il numero di dettaglianti, grossisti e produttori censiti è sceso sotto la soglia delle 30 mila unità dal 2006. Allora erano in totale 32.112, nel 2011 29.815.</p>
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		<title>Va&#8217; dove ti porta il business. A Oriente</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:06:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appena siglata la joint venture di distribuzione negli Emirati con Damas Jewellery, delizia e poi croce e del made in Italy orafo, che con probabilità sarà operativa nel secondo trimestre 2012, Tiffany &#38; Co. guarda al futuro, e ancora più a Est. Il quotidiano indiano Economic Times ha infatti scritto ieri che Tiffany sta trattando con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/tiffany1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5811]"><img class="alignleft size-full wp-image-5813" title="tiffany" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/tiffany1.jpg" alt="tiffany" width="280" height="183" /></a>Appena siglata la joint venture di distribuzione negli Emirati con Damas Jewellery, delizia e poi croce e del made in Italy orafo, che con probabilità sarà operativa nel secondo trimestre 2012, <span style="color: #ff0000;"><em>Tiffany &amp; Co.</em></span> guarda al futuro, e ancora più a Est. Il quotidiano indiano Economic Times ha infatti scritto ieri che Tiffany sta trattando con <span style="color: #ff0000;"><em>Reena Wadhwa</em></span>, già attrice e riconvertitasi in imprenditrice del settore dei beni di lusso (e già partner di Gucci), <em>il suo ingresso nel mercato dell&#8217;India</em>. &#8220;Il brand americano &#8211; scrive l&#8217;Economic Times &#8211; vuole correre ai ripari visti i cali di fatturato negli ultimi mesi del 2012 negli Usa e in Europa e ha perciò valutato l&#8217;India come una opportunità di lungo termine, puntando ad aggiudicarsi una fetta sostanziosa di un mercato del lusso che oggi vale 5,8 miliardi di dollari, la cui crescita fino al 2015 viene stimata in un 20% annuo per un valore di 14,7 miliardi&#8221;.</p>
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		<title>Quel che è successo. Buon anno a tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 23:57:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell&#8217;ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l&#8217;altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell&#8217;ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l&#8217;altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda al mondo del gioiello. Ecco una selezione delle notizie più interessanti del settore in questo 2011 ormai agli sgoccioli.<br />
</strong></p>
<p><strong>14 gennaio 2011<span style="font-weight: normal;"> Il giorno precedente l&#8217;apertura di VICENZAORO </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-weight: normal;"><em>Richline International</em></span></span><span style="font-weight: normal;"> annuncia l&#8217;accordo preliminare per l’acquisizione di <span style="color: #ff0000;"><em>Rosato</em></span> da perfezionare entro febbraio 2011. In primavera l&#8217;operazione sarà annullata. Rosato passerà sotto il controllo di Brosway a novembre.</span></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pavilion.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-3614" title="pavilion" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/pavilion.jpg" alt="pavilion" width="264" height="86" /></a>20 gennaio 2011</strong> Chiude <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>VICENZAORO</em></span> con un risultato selettivo. 19 mila ingressi, +8% gli stranieri, +2,5% gli italiani. Intanto la Fiera di Vicenza presenta il piano <em><span style="color: #ff0000;">FDV 2011/2015</span> con il progetto</em> del nuovo padiglione monoplanare di oltre 15.000 mq ad una sola campata. Accanto ad esso sorgerà inoltre un parcheggio multipiano. I lavori cominceranno nel gennaio prossimo.</p>
<p><strong>21 febbraio 2011</strong> Il World Gold Council comunica i dati sulla <span style="color: #ff0000;"><em>domanda mondiale di oro</em></span> nel 2010. Anno record per quantità e per il valore più alto di sempre (la quotazione si è rivalutata mediamente del 26%): 3.812,2 tonnellate per circa 150 miliardi di dollari Usa. La gioielleria è aumentata del 17% grazie ai mercati dell’Asia, in particolare cinesi e indiani.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/trapani.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-3892" title="trapani" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/trapani.jpg" alt="trapani" width="82" height="110" /></a>7 marzo 2011</strong> Annuncio shock: la maggioranza del capitale di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Bulgari</em></span> passa sotto il controllo di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>LVMH</em></span>. L’amministratore delegato Francesco Trapani entrerà nel comitato esecutivo di Lvmh, assumendo anche la direzione di tutte le attività orologeria e gioielleria della conglomerata francese.</p>
<p><strong>11 marzo 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>FederDettaglianti</em></span> diffonde i risultati di un sondaggio sulle vendite del Natale 2010. Metà degli intervistati denuncia cali tra l’11 e il 30%.</p>
<p><strong>23 marzo 2011</strong> Scompare <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Elizabeth Taylor</em></span>, il cui nome rimarrà per sempre nella storia del cinema, ma anche in quella dei gioielli. A dicembre l&#8217;asta di Christie&#8217;s della sua collezione batterà tutti i record di vendita.</p>
<p><strong>31 marzo 2011</strong> Chiude <em><span style="color: #ff0000;">Baselworld</span></em>: 103.200 presenze (+2,5%). Per il settore degli orologi i riscontri sono da record, ma per la gioielleria il sentimento è più sfumato: meno buyer, di buona qualità e molto ma molto selettivi.</p>
<p><strong>12 aprile 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Varda Shine</em></span>, managing director di DTC, annuncia alla Reuters che anche nel 2011 saliranno i prezzi del grezzo, ma non con l’impeto del 2010. Tutto è dovuto alla domanda, altro che speculazione. A ottobre, tuttavia, la bolla si sgonfierà un po&#8217;.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/kate1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-4235" title="kate" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/kate1.jpg" alt="kate" width="91" height="114" /></a>29 aprile 2011</strong> Nozze reali tra <span style="color: #ff0000;"><em>William</em></span>, erede al trono dei Windsor, e <span style="color: #ff0000;"><em>Kate Middleton</em></span> che indossa orecchini in platino e diamanti raffiguranti una foglia di quercia e relativa ghianda creati dal gioielliere londinese Robinson Pelham per combinarsi alla tiara di Cartier del 1936, di proprietà della regina Elisabetta.</p>
<p><strong>3 maggio 2011</strong> Dopo 65 anni alla presidenza di <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Confindustria Federorafi</em></span> è eletta una donna e per di più giovane: per un settore pesantemente al maschile come quello orafo un’autentica rivoluzione. E’ <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Licia Mattioli</em></span>, quarantenne, amministratore delegato dell’azienda Antica Ditta Marchisio di Torino.</p>
<p><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/vioroipad.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-4412" title="vioroipad" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/vioroipad.jpg" alt="vioroipad" width="103" height="142" /></a>19 maggio 2011</strong> <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Vioro Magazine <span style="color: #000000;"><span style="font-style: normal;">lancia, prima rivista di settore,</span></span></em><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #000000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"> </span>l’edizione digitale gratuita per iPad.</span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">5 luglio 2011<span style="font-weight: normal;"> La </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="font-weight: normal;"><em>Salvatore Ferragamo</em></span></span><span style="font-weight: normal;">, appena quotata alla borsa di Milano</span><span style="font-weight: normal;">, annuncia a Parigi il lancio per ottobre della sua collezione di gioielleria, la cui creatività e produzione è affidata a Gianni Bulgari.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">Agosto 2011<span style="font-weight: normal;"> La quotazione dell’<span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>oro</em></span> schizza al prezzo massimo di 1913 dollari/oncia. E&#8217; record storico. Adesso l&#8217;oro è ripiegato sotto i 1600 dollari/oncia.<br />
</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;">5 settembre 2011<span style="font-weight: normal;"> Altra innovazione digitale della Fiera di Vicenza in collaborazione con Pentastudio: è lanciata la <span style="color: #ff0000;"><em>App VICENZAORO</em></span> <span style="color: #000000;">per </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">iPhone</span></span><span style="color: #000000;"> e </span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">iPad</span></span>, la guida per orientarsi più agevolmente all’interno delle manifestazioni orafe.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">12 settembre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;"> Scompare all’età di 81 anni <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>Francesco Roberto</em></span>, grande esperto di pietre e di mercati, figura di spicco nel panorama “sindacale” (è stato, tra gli altri, presidente di Federpietre).</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">15 settembre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> </span><span style="font-weight: normal;"> Chiude <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>VICENZAORO</em><span style="color: #000000;"> di settembre</span></span> con 22.100 presenze di operatori professionali e ripropone l&#8217;andamento delle fiere più recenti: il mercato è seriamente selettivo.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dolcegabbana.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-5064" title="dolce&amp;gabbana" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/dolcegabbana.jpg" alt="dolce&amp;gabbana" width="81" height="132" /></a><strong>22 settembre 2011</strong></span><span style="font-weight: normal;"> Domenico Dolce e Stefano Gabbana annunciano la <span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>collezione Dolce &amp; Gabbana di gioiell</em></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><em>i</em><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #000000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;">. &#8220;U</span></span>na collezione preziosa che riscopre una certa eredità italiana: le madonnine, i cammei, i coralli, i cornetti&#8221;.</span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">17 ottobre 2011</span></span></span><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"> Secondo l’<span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><em>Osservatorio Altagamma 2011</em><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">il settore gioielli e orologi di lusso</span><span style="color: #000000;"> è destinato nel 2011 ad </span></span><span style="color: #000000;">una crescita in valore del 18% . Ciò grazie ad “una situazione dei consumi (di fascia alta e altissima) ancora superiore alle attese”, destinata a confermarsi anche nel 2012.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;">1 novembre 2011 </span></span></span>L&#8217;assemblea plenaria del Kimberley  Process acconsente all’esportazione d<span style="color: #000000;">i diamanti grezzi </span>estratti da due giacimenti della regione di <em><span style="color: #ff0000;">Marange</span></em> (nello Zimbabwe). La decisione rafforza le feroci polemiche sulla serietà etica del commercio delle gemme.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; color: #ff0000; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; font-weight: bold; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>4 novembre 2011</strong> Altra notizia shock: la <span style="color: #ff0000;"><em>famiglia Oppenheimer</em></span> cede alla Anglo American la quota di maggioranza della De Beers. L’industria del diamante non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento.</span></span></span></span></span></p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/buccellati3.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5622]"><img class="alignleft size-full wp-image-5647" title="buccellati" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/buccellati3.jpg" alt="buccellati" width="155" height="87" /></a>9 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> Dopo oltre 4 decadi di separazione, i <em><span style="color: #ff0000;">Buccellati</span></em> annunciano la loro riunificazione.  La riunione conta sulla Simest, finanziaria pubblica di  sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, come  partner con il 49% del capitale.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>15 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> Venduto all&#8217;asta per 12,4  milioni di dollari il <em><span style="color: #ff0000;">Sun Drop Diamond</span></em>, <strong><span style="font-weight: normal;">il  più grande diamante giallo al mondo, purezza VVS1, 110,03 carati,  estratto nel 2010 in Sud Africa</span></strong>. Per le vendite all&#8217;incanto è boom di incassi.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>22 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> FederDettaglianti pubblica i risultati del sondaggio sull’<em><span style="color: #ff0000;">andamento del mercato in Italia</span></em> nel periodo maggio-agosto. Quel che in aprile sembrava un anno in recupero, appare invece  essere nuovamente interlocutorio: per il 39% degli intervistati le vendite sono  diminuite fra il 5 e il 10% rispetto al primo quadrimestre, per il 13%  fra l’11 e il 20%, e per il 14% fra il 21 ed il 30%.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>30 novembre 2011</strong></span></span></span></span></span> La Camera dei deputati approva il testo di legge sulla <em><span style="color: #ff0000;">regolamentazione del mercato  dei materiali gemmologici</span></em>, che prevede l’obbligo di fornire al consumatore una  dichiarazione dei materiali gemmologici venduti (solo su richiesta). Manca ora l&#8217;approvazione del Senato.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong>9 dicembre 2011</strong></span></span></span></span></span> <span style="color: #ff0000;"><em>Chow Tai Fook<span style="color: #000000;">, </span></em></span><span style="color: #000000;">la </span>più grande catena di gioielleria al mondo, che domina il  mercato retail del Far East  (secondo la società Frost &amp;  Sullivan detiene in Cina una quota di  mercato pari al 12,6%) raccoglie dal collocamento alla borsa di Hong Kong 2 miliardi di dollari contro i 3 ipotizzati.</p>
<p><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; color: #ff0000; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="outline-width: 0px; font-size: 14px; vertical-align: baseline; background-color: transparent; font-weight: bold; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000;"><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;"><strong><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Liz-Taylor-Christie’s.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5648" title="Liz Taylor Christie’s" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/Liz-Taylor-Christie’s.jpg" alt="Liz Taylor Christie’s" width="162" height="106" /></a>14 dicembre 2011 </strong></span></span></span></span></span>L’evento gioielliero dell&#8217;anno è l’asta newyorchese di Christie&#8217;s della collezione privata di <span style="color: #ff0000;"><em>Elizabeth Taylor</em></span>. Il totale dell&#8217;incasso ammonta a 157 milioni di dollari (oltre ai gioielli, anche abiti haute couture, accessori e arte), superando ogni  aspettativa<em></em>. Una conferma del fatto che mai  come adesso, in tempi di massima turbolenza finanziaria, le aste di  gioielleria godono di grosse attenzioni come solida alternativa di  investimento.</p>
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		<title>Consumi di Natale e strategie</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 14:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcuni probabilmente ricorderanno la poesia di Vincenzo Cardarelli avendola imparata a memoria a scuola: &#8220;Autunno, Già lo sentimmo venire nel vento d&#8217;agosto, nelle piogge di settembre&#8230;&#8221; Tornano in mente quei malinconici versi a proposito dei consumi natalizi in Italia: i primi dati sono crudi, gioielli compresi. Un andamento che i più acuti già ipotizzavano durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcuni probabilmente ricorderanno la poesia di Vincenzo Cardarelli avendola imparata a memoria a scuola: &#8220;Autunno, Già lo sentimmo venire nel vento d&#8217;agosto, nelle piogge di settembre&#8230;&#8221; Tornano in mente quei malinconici versi a proposito dei <em><span style="color: #ff0000;">consumi natalizi in Italia</span></em>: i primi dati sono crudi, gioielli compresi. Un andamento che i più acuti già ipotizzavano durante VICENZAORO di settembre, vedendoci giusto. Consola invece leggere le cronache dello shopping natalizio negli Stati Uniti. Tra i dettaglianti intervistati ad esempio dal National Jeweler molti hanno affermato di essere tornati addirittura <em>ai livelli di vendita pre-crisi</em>, diciamo: il 2007. Altri, invece, hanno dichiarato minor traffico in negozio, ma acquisti di un certo valore. Insomma, se l&#8217;Italia affronta un periodo tra i più critici della sua storia, fortuna vuole per i produttori made in Italy che nel mondo (anche nei problematici Stati Uniti, non più stella polare dell&#8217;export italiano) le cose vadano in maniera assai diversa. Ulteriore indicazione di quella che deve essere una concreta ed univoca strategia (delle Istituzioni, delle Fiere, delle Associazioni di categoria) a sostegno delle nostre produzioni di gioielleria.</p>
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		<title>Se lo dice la &#8220;bibbia&#8221;&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 09:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri WWD, quotidiano considerato la &#8220;bibbia&#8221; del fashion system non solo Usa ma del mondo intero, ha dedicato un lungo articolo alla gioielleria di fascia alta. Il succo del discorso lo si intuisce già dal titolo che leggete accanto: &#8220;grandi prezzi, grande domanda&#8221;, ulteriore conferma che le fasce alte sono intoccate dalla gelata dei consumi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/wwd.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5537]"><img class="alignleft size-full wp-image-5538" title="wwd" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/wwd.jpg" alt="wwd" width="210" height="288" /></a>Ieri <span style="color: #ff0000;"><em>WWD</em></span>, quotidiano considerato la &#8220;bibbia&#8221; del fashion system non solo Usa ma del mondo intero, ha dedicato un lungo articolo alla <em>gioielleria di fascia alta</em>. Il succo del discorso lo si intuisce già dal titolo che leggete accanto: &#8220;grandi prezzi, grande domanda&#8221;, ulteriore conferma che le fasce alte sono intoccate dalla gelata dei consumi e che se ne infischiano degli aumenti dei prezzi. Secondo David Wu, retail analyst del Telsey Advisory Group, tra il marzo 2010 e il settembre 2011 l&#8217;aumento medio dei prezzi è stato infatti del 23%. Nonostante ciò la domanda dei consumatori resta forte. Wu, tuttavia, prevede una inevitabile pressione sui margini in conseguenza dell&#8217;impennata dei prezzi delle materie prime avvenuta durante l&#8217;estate scorsa a partire dalla prossima primavera. Nell&#8217;articolo a tenere alta la bandiera italiana c&#8217;è Faraone Mennella, marchio in verità più newyorkese che tricolore (ma il grosso della produzione avviene a Arezzo). Uno stupefatto Amedeo Scognamiglio, cofondatore del marchio, afferma che &#8220;quando la quotazione dell&#8217;oro è ai massimi, sono i gioielli in solo oro ad essere venduti per primi&#8221;. Altra conferma: il metallo sotto forma di gioiello come riserva. Alla faccia dei cambiamenti.</p>
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		<title>La legge dei numeri e quella sulle gemme</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 15:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Alcune cose interessanti successe in settimana che val la pena di segnalare. Prima di tutto il favoloso trimestre di Tiffany &#38; Co. Il gioielliere di New York ha raggiunto nei tre mesi terminati a fine ottobre ricavi per 821,8 milioni di dollari (+17% a valute costanti), mentre l&#8217;utile è stato di 89,7 milioni di dollari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alcune cose interessanti successe in settimana che val la pena di segnalare. Prima di tutto il favoloso trimestre di <em><span style="color: #ff0000;">Tiffany &amp; Co</span></em>. Il gioielliere di New York ha raggiunto nei tre mesi terminati a fine ottobre ricavi per 821,8 milioni di dollari (+17% a valute costanti), mentre l&#8217;utile è stato di 89,7 milioni di dollari (+63%). Nei primi nove mesi l&#8217;utile di Tiffany è arrivato a 260,8 milioni di dollari (+39%).  Cifre impressionanti, alla faccia della competizione e della congiuntura. E poi c&#8217;è chi dice che il brand non conta.</p>
<p>Impressionano anche alcune cifre dell&#8217;indagine di <em><span style="color: #ff0000;">R&amp;S-Mediobanca</span></em> sui conti di otto principali gruppi  della moda italiana: <em>Max Mara</em>, <em>Only the brave</em> (Diesel), <em>Tod&#8217;s</em>, <em>Zegna</em>, <em>Armani</em>, <em>Prada</em>, <em>Ferragamo</em>, <em>Dolce &amp;  Gabbana</em> (con gli ultimi due entrati di recente nel settore della gioielleria). Quel che impressiona maggiormente, al di là dei conti e delle performance che ne fanno le corazzate del made in Italy, è questo: dal 2006 al 2010 i  magnifici otto hanno realizzato utili per 3,3  miliardi, ma di questi solo 700  milioni sono stati distribuiti in dividendi. Tutto il resto, 2,7 miliardi, sono stati usati per il consolidamento  patrimoniale. Ciò significa che in questi cinque anni hanno potuto investire 1,7  miliardi con mezzi propri, irrobustendo soprattutto la rete commerciale. Proprietà e managemet hanno creduto in quel che facevano e ci hanno investito su. Si diventa grandi così, magari senza l&#8217;ausilio del dettaglio tradizionale.</p>
<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/gemme.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5476]"><img class="alignleft size-full wp-image-5481" title="gemme" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/gemme.jpg" alt="gemme" width="290" height="158" /></a>Infine, il 30 novembre scorso, la Camera dei deputati ha approvato finalmente il testo unificato delle proposte di legge Mazzocchi e Mattesini sulla <em><span style="color: #ff0000;">regolamentazione del mercato  dei materiali gemmologici</span></em>, quella che prevede l&#8217;obbligo di fornire al consumatore una dichiarazione in cui sono descritti i materiali gemmologici venduti, siano essi sfusi o montati (ma solo su richiesta). Un testo che ha trovato d&#8217;accordo tutte le parti della filiera, dai produttori ai dettaglianti passando per i dealer. Tocca ora al Senato, ci si augura in fretta, manovre finanziarie permettendo.</p>
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		<title>Una riflessione a margine</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 12:48:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1 dicembre, in fondo al mese c&#8217;è Natale. Tre settimane di shopping e c&#8217;è un&#8217;associazione di consumatori che ha invocato il Governo italiano di anticipare la stagione delle svendite al 10 dicembre, probabilmente visti i risultati del week end del Thanksgiving negli Usa. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, infatti, vendite record per 52 miliardi di dollari. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1 dicembre, in fondo al mese c&#8217;è Natale. Tre settimane di shopping e c&#8217;è un&#8217;associazione di consumatori che ha invocato il Governo italiano di anticipare la stagione delle svendite al 10 dicembre, probabilmente visti i risultati del week end del <em>Thanksgiving</em> negli Usa. Dall&#8217;altra parte dell&#8217;oceano, infatti, vendite record per 52 miliardi di dollari. La parte del leone l&#8217;hanno fatta le grandi catene e i centri commerciali, ma anche i gioiellieri indipendenti, come scrive il <em>National Jeweler</em>, si sono dichiarati soddisfatti. Bridal, diamanti e gioielli in argento tra le categorie più richieste, ma anche il gioiello in oro ha goduto dei favori del pubblico. In generale, la cifra strabiliante in relazione alla congiuntura economica è stata possibile grazie agli sconti, i dettaglianti hanno <span style="color: #ff0000;"><em>agito sui margin</em></span><span style="color: #ff0000;"><em>i</em></span>. Ecco, quella dei margini è una questione annosa e spinosa nei rapporti dentro la filiera orafa, con i produttori che più o meno velatamente lamentano l&#8217;ostinazione da parte dei dettaglianti di applicare margini da &#8220;tempi di vacche grasse&#8221;. Viceversa, David Lamb, managing director jewellery del World Gold Council, spiega in un&#8217;intervista su <em>Vioro Magazine</em> di gennaio 2012, che in India i gioielli in oro di fascia bassa (principalmente a 22 carati) sono posti in vendita con margini del 12-13%. Non sono solo un&#8217;economia che tira e una prospettiva di un futuro migliore ad alimentare i consumi orafi indiani, anche il prezzo è una componente fondamentale per attirare i clienti. Senza scendere ai livelli indiani, non esiste in Italia margine di manovra?</p>
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		<title>Happy Thanksgiving</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 13:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per tutto il mondo oggi è un giovedì come un altro. Per gli Stati Uniti è invece la festa del Thanksgiving (piatto tradizionale, il tacchino). Di fatto la festività nazionale che inaugura la stagione natalizia. Domani è infatti il fatidico Black Friday, giorno dedicato agli acquisti fin dalle prime luci dell&#8217;alba e stando alla National [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/tacchino.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5442]"><img class="alignleft size-full wp-image-5444" title="tacchino" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/tacchino.jpg" alt="tacchino" width="190" height="226" /></a>Per tutto il mondo oggi è un giovedì come un altro. Per gli Stati Uniti è invece la festa del <span style="color: #ff0000;"><em>Thanksgiving</em></span> (piatto tradizionale, il tacchino). Di fatto la festività nazionale che inaugura la stagione natalizia. Domani è infatti il fatidico <em>Black Friday</em>, giorno dedicato agli acquisti fin dalle prime luci dell&#8217;alba e stando alla National Retail Federation 74 milioni di consumatori, il 33% del totale, si sono dichiarati &#8220;certi&#8221; di fare compere per l&#8217;occasione. Insomma, a dispetto dei dati macroeconomici, si respira cauto ottimismo considerato anche che le vendite nel periodo novembre-dicembre sono stimate a 465,6 miliardi di dollari, +2,8% rispetto al 2010. Dall&#8217;indagine emerge inoltre che saranno particolarmente gratificati i retailer che hanno puntato sui <em>social network</em> (Facebook e Twitter) e su siti destinati ai gruppi d&#8217;acquisto come Groupon. Come si segnala da più parti, c&#8217;è anche da considerare che i consumatori sono particolarmente allettati da un&#8217;azione di forti sconti.</p>
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		<title>La fredda estate del dettaglio Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 14:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quel che in molti già sospettavano, ora trova conferma nella rilevazione che Federdettaglianti ha pubblicato sull&#8217;andamento del mercato al dettaglio in Italia nel periodo compreso tra maggio e agosto. Contrariamente al clima, è stato un periodo freddissimo: lo dice l&#8217;elaborazione delle risposte di 258 dettaglianti, un campione molto rappresentativo ai fini statistici della distribuzione sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/old-jewellery1.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5417]"><img class="alignleft size-full wp-image-5428" title="old jewellery" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/old-jewellery1.jpg" alt="old jewellery" width="307" height="224" /></a>Quel che in molti già sospettavano, ora trova conferma nella rilevazione che Federdettaglianti ha pubblicato sull&#8217;<em><span style="color: #ff0000;">andamento del mercato al dettaglio in Italia</span></em> nel periodo compreso tra maggio e agosto. Contrariamente al clima, è stato un periodo freddissimo: lo dice l&#8217;elaborazione delle risposte di 258 dettaglianti, un campione molto rappresentativo ai fini statistici della distribuzione sul territorio nazionale. E merito va dato alla Federazione della continuità e della puntualità con cui conduce queste indagini. Quel che in aprile sembrava un anno in recupero, appare invece essere nuovamente interlocutorio, come i precedenti. &#8220;Non ci sono margini di interpretazione&#8221;, commenta infatti la Federazione nel suo comunicato. E dunque: per il 39% degli intervistati le vendite sono diminuite fra il 5 e il 10% rispetto al primo quadrimestre, per il 13% fra l’11 e il 20%, e per il 14% fra il 21 ed il 30%. Se ne deduce che solo il restante e minoritario 34% del campione abbia dichiarato affari stabili o addirittura in crescita.</p>
<p>Nella generale diminuzione delle vendite nessuna merceologia è stata risparmiata, con particolari difficoltà per l&#8217;<em>oreficeria a peso</em>, l&#8217;<em>oreficeria firmata</em> e per gli <em>argenti per la casa</em>. Hanno retto meglio la <em>gioielleria firmata</em> (per il 42% non vi sono state flessioni) e i <em>gioielli in argento</em> (per il 20% degli intervistati c&#8217;è stato addirittura un aumento tra il 5% ed il 20%).</p>
<p>Oltre alla crisi economica che affligge il dettaglio di ogni genere, la categoria dei gioieliieri individua tra le cause di questo ennesimo stop il sistema di <em>tracciabilità dei pagament</em>i e l’introduzione dello “spesometro”, entrato in vigore  il 1 luglio scorso, l’aumento del prezzo dell’oro, la turbativa di mercato causata dal proliferare dei <em>Compro Oro</em>. Anche il cambiamento delle abitudini e delle attitudini d&#8217;acquisto è compreso tra le variabili che influenzano negativamente le vendite. Ma ci si chiede: è possibile ancora oggi lamentarsi del fatto che matrimoni, cresime e comunioni non costituiscano più una ragione per recarsi in gioielleria? Non sarà il caso di farla finita con la nostalgia e farsi venire nuove idee interessanti e stimolanti come fanno gli altri settori?</p>
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		<title>La svolta è di moda</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 23:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trentacinque giorni a Natale. In attesa dei panettoni, i magazine patinati e i quotidiani si riempiono di provvidenziale pubblicità &#8220;specializzata&#8221;: rasoi, cosmetici e profumi, orologi, gioielli. Si prepara l&#8217;abbuffata confidando in un sussulto consumistico del consumer. Ad occhio però gli investimenti dei gioiellieri languono, si notano tuttavia delle new entry di spessore: grandi marchi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/miu-miu.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g5394]"><img class="alignleft size-full wp-image-5395" title="miu miu" src="http://www.vioromagazine.it/wp-content/uploads/miu-miu.jpg" alt="miu miu" width="183" height="275" /></a>Trentacinque giorni a Natale. In attesa dei panettoni, i magazine patinati e i quotidiani si riempiono di provvidenziale pubblicità &#8220;specializzata&#8221;: rasoi, cosmetici e profumi, orologi, gioielli. Si prepara l&#8217;abbuffata confidando in un sussulto consumistico del consumer. Ad occhio però gli investimenti dei gioiellieri languono, si notano tuttavia delle new entry di spessore: <em><span style="color: #ff0000;">grandi marchi della moda</span></em> puntano convintamente su un genere fin qui trascurato (<em>nella foto, l&#8217;immagine pubblicitaria dei gioielli Miu Miu</em>), tutt&#8217;al più considerato solo in occasione delle sfilate. Inutile indagare sulla consistenza materiale del prodotto, si reclamizzano gioielli, e tanto basta: è il mercato, baby (e nemmeno un gioielliere appartenente alla &#8220;nobiltà&#8221; come Gianni Bulgari, intervistato per il prossimo numero di Vioro Magazine, si dichiara scandalizzato del fatto). Arrivano loro, quindi. E torna in mente la profezia che il giornalista Gianni Roggini, acuto osservatore delle cose orafe, fece qualche stagione fa quando le avanguardie della moda cominciavano l&#8217;avvicinamento al settore. Tra l&#8217;entusiasmo generale, tra l&#8217;attesa ottimistica di uno slancio anche remunerativo portato dalla moda, Roggini scrisse: &#8220;e se invece dei nostri, arrivassero i loro?&#8221;</p>
<p>Il fatto è che si addensa il sospetto che il settore del gioiello abbia imboccato un&#8217;altra curva a gomito, <em><span style="color: #ff0000;">un&#8217;altra svolta strutturale</span></em>. Tanto significativa come quella di una decina di anni fa, quando cominciò l&#8217;aspro processo della selezione. Adesso, probabilmente, si sta inverando la previsione che Chiara Pomarici, senior consultant di Bain &amp; Co, annunciò a Vioro Magazine nel 2007: “cambieranno gli equilibri con i brand che saliranno fino al 50% del mercato”. Un sisma di sconvolgenti proporzioni, visto che appena cinque anni fa i brand <span style="font-size: 11pt; font-family: Times;">valevano solo 12 miliardi di euro sui 125 del fatturato globale </span>della gioielleria (ancora secondo Bain &amp; Co). Avendo fallito il tentativo di creare i brand &#8220;al suo interno&#8221;, salvo casi eccezionali e salvo i nomi storici di indistruttibile prestigio che conquistano quote su quote imperturbabili alla recessione e alle insidie dei nuovi mercati (e le recenti trimestrali o semestrali testimoniano il dominio assoluto di questi big), il settore orafo sta subendo anche l&#8217;invasione dall&#8217;esterno. E puntualmente Il Sole 24 Ore annota: &#8220;<span style="font-size: 11pt; font-family: Times;">da qualche tempo i marchi della moda sembrano fatalmente attratti dal mondo della gioielleria&#8230; </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Times;">La scelta ha una sua valenza commerciale e strategica: secondo le ultime previsioni Bain &amp; Co, nel 2011 il settore del gioiello sarà tra i meglio performanti del lusso, con una crescita globale del 15%&#8221;. Quando ci si è finalmente accorti che di unbranded erano rimasti i gioielli, quelli della moda, come la natura, sono corsi a riempire il vuoto.<br />
</span></p>
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