23 gennaio 2012

Manovre in Asia

Iscrivendoci tra coloro che (forse ingenuamente) credono che le barriere – almeno nel commercio – siano destinate ad essere abbattute pur se molto lentamente, la notizia della settimana scorsa dell’immediata introduzione in India del dazio del 2% sull’importazione sui diamanti tagliati e dello stesso 2% in luogo di una cifra forfettaria su oro e argento ci ha sorpresi molto. Già di complicatissima penetrazione anche per motivi culturali, il mercato indiano si allontana ancora un po’.

steinmetz pinkSpostando lo sguardo più a Est, leggiamo sul Financial Times di oggi che Beny Steinmetz Group (nella foto, il celebre Steinmetz Pink di color rosa naturale) ha l’intenzione di quotare alla Borsa di Hong Kong Octea, la società che gestisce la miniera diamantifera Koidu nella Sierra Leone da cui ci si attende quest’anno una produzione di mezzo milione di carati. Scrive il FT: “Octea è un altro esempio di come i diamantaire vogliano capitalizzare sfruttando la crescente domanda di gemme dell’Asia in un contesto di scarsità di prodotto”. Qualche mese fa anche il londinese Graff aveva manifestato la stessa intenzione con l’obiettivo di raccogliere fondi per costruire un network distributivo nel continente asiatico.

Novità d’oro a VICENZAORO

1Kt GoldEssenza e insieme “limite” della gioielleria (per via delle quotazioni impazzite, delle imposizioni tariffarie, della moda), l’oro resta al centro dei pensieri e nelle azioni degli orafi benché ci si ingegni a metterne in discussione la sua forza simbolica con succedanei, i cosiddetti materiali alternativi, deputati a riflettere la contemporaneità dell’ornamento (diciamo meglio: la sua accessibilità). Di oro, ovviamente, si è parlato molto a VICENZAORO Winter la settimana scorsa. In particolare, di esportazioni in Cina e di una nuova lega da 1 Kt di oro.

E’ noto che l’ingresso in Cina di gioielli in oro stranieri è reso proibitivo dal dazio (20%) e da altre tasse. In Fiera la società di Pechino Jingyi Gold Co., essendo l’unica autorizzata dal Governo, si è proposta come intermediario tra il mondo della produzione italiana e il mercato cinese. In pratica, Jingyi esporta in Italia oro fino cinese che sarà trasformato in catene e gioielli a loro volta esportati in Cina e su cui si pagherà dazio solo sulla manifattura. Oro cinese in conto lavorazione, insomma. Ovviamente, Jingyi Gold si occupa del metallo, il contatto e i rapporti con la clientela cinese sono affar dell’azienda italiana. C’è già qualcuno che lavora sfruttando questo canale e c’è chi invece ne diffida in base a esperienze dirette col mercato orientale. Come si dice: ai posteri… ma l’idea è che si tratti di un’altra, piccola apertura verso una maggior libertà commerciale.

Secondo l’autore, l’orafo vicentino Mario Garfarino, è un’innovazione che promette di “rivoluzionare gli standard produttivi”. 1Kt One Karat Gold è la lega di metalli brevettata che contiene un carato d’oro, ovvero una percentuale di 4,167, perfettamente ricuperabile. Presentata in anteprima mondiale a VICENZAORO Winter (nella foto Lapresse), 1Kt One Karat Gold ha buona resistenza all’ossidazione, all’inquinamento e alla traspirazione, brillantezza e facilità di lavorazione. Ha un peso inferiore di circa il 40% rispetto all’oro 18 Kt, una leggerezza che consente la produzione di gioielli con forme e volumi importanti con una lavorabilità - microfusione o lavorazione meccanica – superiore a leghe con più alto contenuto d’oro. Dati i tempi e la prepotenza della finanza, ci si accontenta del profumo…

Tag:fiera, oro
31 dicembre 2011

Quel che è successo. Buon anno a tutti

Un mercato fieristico improntato alla dura selezione, la deriva inflazionistica della materie prime con una correzione al ribasso nell’ultimo trimestre, la clamorosa acquisizione di Bulgari da parte di LVMH e l’altrettanto clamorosa vendita della famiglia Oppenheimer della quota di maggioranza di De Beers, le vendite record delle aste di gioielli, il progressivo avvicinamento della moda al mondo del gioiello. Ecco una selezione delle notizie più interessanti del settore in questo 2011 ormai agli sgoccioli.

14 gennaio 2011 Il giorno precedente l’apertura di VICENZAORO Richline International annuncia l’accordo preliminare per l’acquisizione di Rosato da perfezionare entro febbraio 2011. In primavera l’operazione sarà annullata. Rosato passerà sotto il controllo di Brosway a novembre.

pavilion20 gennaio 2011 Chiude VICENZAORO con un risultato selettivo. 19 mila ingressi, +8% gli stranieri, +2,5% gli italiani. Intanto la Fiera di Vicenza presenta il piano FDV 2011/2015 con il progetto del nuovo padiglione monoplanare di oltre 15.000 mq ad una sola campata. Accanto ad esso sorgerà inoltre un parcheggio multipiano. I lavori cominceranno nel gennaio prossimo.

21 febbraio 2011 Il World Gold Council comunica i dati sulla domanda mondiale di oro nel 2010. Anno record per quantità e per il valore più alto di sempre (la quotazione si è rivalutata mediamente del 26%): 3.812,2 tonnellate per circa 150 miliardi di dollari Usa. La gioielleria è aumentata del 17% grazie ai mercati dell’Asia, in particolare cinesi e indiani.

trapani7 marzo 2011 Annuncio shock: la maggioranza del capitale di Bulgari passa sotto il controllo di LVMH. L’amministratore delegato Francesco Trapani entrerà nel comitato esecutivo di Lvmh, assumendo anche la direzione di tutte le attività orologeria e gioielleria della conglomerata francese.

11 marzo 2011 FederDettaglianti diffonde i risultati di un sondaggio sulle vendite del Natale 2010. Metà degli intervistati denuncia cali tra l’11 e il 30%.

23 marzo 2011 Scompare Elizabeth Taylor, il cui nome rimarrà per sempre nella storia del cinema, ma anche in quella dei gioielli. A dicembre l’asta di Christie’s della sua collezione batterà tutti i record di vendita.

31 marzo 2011 Chiude Baselworld: 103.200 presenze (+2,5%). Per il settore degli orologi i riscontri sono da record, ma per la gioielleria il sentimento è più sfumato: meno buyer, di buona qualità e molto ma molto selettivi.

12 aprile 2011 Varda Shine, managing director di DTC, annuncia alla Reuters che anche nel 2011 saliranno i prezzi del grezzo, ma non con l’impeto del 2010. Tutto è dovuto alla domanda, altro che speculazione. A ottobre, tuttavia, la bolla si sgonfierà un po’.

kate29 aprile 2011 Nozze reali tra William, erede al trono dei Windsor, e Kate Middleton che indossa orecchini in platino e diamanti raffiguranti una foglia di quercia e relativa ghianda creati dal gioielliere londinese Robinson Pelham per combinarsi alla tiara di Cartier del 1936, di proprietà della regina Elisabetta.

3 maggio 2011 Dopo 65 anni alla presidenza di Confindustria Federorafi è eletta una donna e per di più giovane: per un settore pesantemente al maschile come quello orafo un’autentica rivoluzione. E’ Licia Mattioli, quarantenne, amministratore delegato dell’azienda Antica Ditta Marchisio di Torino.

vioroipad19 maggio 2011 Vioro Magazine lancia, prima rivista di settore, l’edizione digitale gratuita per iPad.

5 luglio 2011 La Salvatore Ferragamo, appena quotata alla borsa di Milano, annuncia a Parigi il lancio per ottobre della sua collezione di gioielleria, la cui creatività e produzione è affidata a Gianni Bulgari.

Agosto 2011 La quotazione dell’oro schizza al prezzo massimo di 1913 dollari/oncia. E’ record storico. Adesso l’oro è ripiegato sotto i 1600 dollari/oncia.

5 settembre 2011 Altra innovazione digitale della Fiera di Vicenza in collaborazione con Pentastudio: è lanciata la App VICENZAORO per iPhone e iPad, la guida per orientarsi più agevolmente all’interno delle manifestazioni orafe.

12 settembre 2011 Scompare all’età di 81 anni Francesco Roberto, grande esperto di pietre e di mercati, figura di spicco nel panorama “sindacale” (è stato, tra gli altri, presidente di Federpietre).

15 settembre 2011 Chiude VICENZAORO di settembre con 22.100 presenze di operatori professionali e ripropone l’andamento delle fiere più recenti: il mercato è seriamente selettivo.

dolce&gabbana22 settembre 2011 Domenico Dolce e Stefano Gabbana annunciano la collezione Dolce & Gabbana di gioielli. “Una collezione preziosa che riscopre una certa eredità italiana: le madonnine, i cammei, i coralli, i cornetti”.

17 ottobre 2011 Secondo l’Osservatorio Altagamma 2011 il settore gioielli e orologi di lusso è destinato nel 2011 ad una crescita in valore del 18% . Ciò grazie ad “una situazione dei consumi (di fascia alta e altissima) ancora superiore alle attese”, destinata a confermarsi anche nel 2012.

1 novembre 2011 L’assemblea plenaria del Kimberley Process acconsente all’esportazione di diamanti grezzi estratti da due giacimenti della regione di Marange (nello Zimbabwe). La decisione rafforza le feroci polemiche sulla serietà etica del commercio delle gemme.

4 novembre 2011 Altra notizia shock: la famiglia Oppenheimer cede alla Anglo American la quota di maggioranza della De Beers. L’industria del diamante non avrà più gli Oppenheimer tra i suoi punti di riferimento.

buccellati9 novembre 2011 Dopo oltre 4 decadi di separazione, i Buccellati annunciano la loro riunificazione. La riunione conta sulla Simest, finanziaria pubblica di sviluppo e promozione delle imprese italiane all’estero, come partner con il 49% del capitale.

15 novembre 2011 Venduto all’asta per 12,4 milioni di dollari il Sun Drop Diamond, il più grande diamante giallo al mondo, purezza VVS1, 110,03 carati, estratto nel 2010 in Sud Africa. Per le vendite all’incanto è boom di incassi.

22 novembre 2011 FederDettaglianti pubblica i risultati del sondaggio sull’andamento del mercato in Italia nel periodo maggio-agosto. Quel che in aprile sembrava un anno in recupero, appare invece essere nuovamente interlocutorio: per il 39% degli intervistati le vendite sono diminuite fra il 5 e il 10% rispetto al primo quadrimestre, per il 13% fra l’11 e il 20%, e per il 14% fra il 21 ed il 30%.

30 novembre 2011 La Camera dei deputati approva il testo di legge sulla regolamentazione del mercato dei materiali gemmologici, che prevede l’obbligo di fornire al consumatore una dichiarazione dei materiali gemmologici venduti (solo su richiesta). Manca ora l’approvazione del Senato.

9 dicembre 2011 Chow Tai Fook, la più grande catena di gioielleria al mondo, che domina il mercato retail del Far East (secondo la società Frost & Sullivan detiene in Cina una quota di mercato pari al 12,6%) raccoglie dal collocamento alla borsa di Hong Kong 2 miliardi di dollari contro i 3 ipotizzati.

Liz Taylor Christie’s14 dicembre 2011 L’evento gioielliero dell’anno è l’asta newyorchese di Christie’s della collezione privata di Elizabeth Taylor. Il totale dell’incasso ammonta a 157 milioni di dollari (oltre ai gioielli, anche abiti haute couture, accessori e arte), superando ogni aspettativa. Una conferma del fatto che mai come adesso, in tempi di massima turbolenza finanziaria, le aste di gioielleria godono di grosse attenzioni come solida alternativa di investimento.

19 novembre 2011

Prestiti d’uso e caro argento

Un paio di notizie della settimana. La prima riguarda il mercato interno, specificatamente il mondo della produzione orafa per il quale arriva un piccolo sollievo in termini fiscali. L’Agenzia delle Entrate ha infatti risposto positivamente all’istanza di Federorafi dello scorso 31 maggio (ci son voluti sei mesi!) sull’interpretazione dei contratti di prestito d’uso. Come spiega Federorafi: “è stato confermato che, ai fini IRAP, le somme che gli operatori corrispondono alla banca per il prestito d’uso vanno in diminuzione della relativa base imponibile. Inoltre, per le operazioni di prestito d’uso con l’estero, l’Agenzia ha avvalorato le 5 fattispecie rappresentate dalla Federazione”. Licia Mattioli, presidente della Federazione, ha commentato: “è un’iniezione di fiducia e un tangibile beneficio per tutte le imprese del settore”.

L’altra notizia riguarda l’argento. Thomson Reuters GFMS ha pubblicato giovedì scorso il suo Interim Silver Market Review in cui si prevede che entro la fine dell’anno prossimo la quotazione del metallo supererà i 50 dollari/oncia, con una media annua di 45 dollari. La fase è insomma toro, spinta dalla corsa agli investimenti.

Tag:argento, oro
17 novembre 2011

Investimento batte gioiello per un pugno di oro

domanda oroPubblicato oggi il Gold Demand Trends del WGC relativo al terzo trimestre 2011. Sale del 6% la domanda mondiale di oro. Con lieve vantaggio (496 tonnellate contro 465) del metallo accantonato su quello lavorato.

Europa Si acquista oro (118,1 tonnellate, record per i trimestri) ma si preferisce riporlo in banca. Incremento del volume complessivo: più 135%, anno su anno. La “correzione di prezzo” avvenuta in settembre (leggi: il ribasso) ha incoraggiato l’ondata di acquisti.

Cina La domanda aumenta del 13% portandosi a 131 tonnellate. Le piccole città incrementano gli acquisti e le catene di negozi espandono la propria rete di vendita in corrispondenza con il reddito della classe media. Le richieste di lingotti e monete d’oro salgono del 24%.

India Inflazione e volatilità del prezzo locale fanno declinare la domanda del 26%. Alla fine di settembre il divario con il 2010 si è comunque rivelato di scarsa differenza.

Gioielleria La domanda mondiale di gioielli si attesta a 465,6 tonnellate, il 10% in meno rispetto al 2010. In valore però è record: 25,5 miliardi di dollari, il 24% in più.

Tag:oro
6 ottobre 2011

Oro, il mercato è toro

neilmeaderLa violenta correzione della quotazione dell’oro avvenuta nei giorni scorsi è solo un sussulto, un extrasistole, di una tendenza altrimenti rialzista sotto la spinta degli investimenti. E’ quanto ha detto oggi Neil Meader, research director – precious metals di Thomson Reuters GFMS (nella foto), nel corso dell’incontro vicentino della presentazione del Gold Survey 2011 Update in lingua italiana. La previsione di Meader è che l’oro torni a quota 1900 dollari/oncia già entro la fine dell’anno e, come già dichiarato ieri al Sole 24 Ore, con un possibile sfondamento di quota 2000. Per una vera e durevole correzione al ribasso occorrerà pazientare, si parla cioè di un’attesa di lungo periodo. Considerando che il costo di produzione dell’oro è stimabile in 900 dollari/oncia molte miniere ritenute obsolete continuano a produrre garantendo l’offerta, mentre è diminuita la quantità di oro riciclato: con molta probabilità, dice Meader, la diminuzione del fenomeno è dovuta al fatto che le aspettative continuano a essere fortemente rialziste. Prima di fondere si aspettano rincari ancor più convenienti. Per quanto riguarda la produzione italiana di gioielli – la quantità di oro trasformata in Italia è passata dalle oltre 500 tonnellate del 2000 alle 100 circa di quest’anno – Meader ha affermato che la quota di mercato del made in Italy sui mercati esteri può ritenersi stabilizzata. Tolti i cinesi, tutti gli altri Paesi competitor stanno ugualmente soffrendo di cali.

Tag:oro
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