26 gennaio 2012

Orafo-detective smaschera chi lo ha copiato

colpo & zilioOrafo-detective smaschera chi lo ha copiato“. Sì. potrebbe essere proprio questo il titolo ad effetto della vicenda che ha in Colpo & Zilio, azienda vicentina leader internazionale nella produzione di chiusure (nella foto, due dei suoi migliaia di modelli), il protagonista. VICENZAORO Winter ha chiuso giusto una settimana fa, la direzione ha comunicato che nei sei giorni di Fiera non si sono verificati furti, ma non è mancato l’intervento della Guardia di Finanza, chiamata proprio da Colpo & Zilio per il sequestro di uno stock di prodotto palesemente copiato. L’azienda aveva preparato la trappola sin da settembre, quando si è accorta che la cinese Moonlight presentava modelli copiati dal suo catalogo, per di più brevettati, spacciandoli per propri. Che fare? Scoprire il bluff: presentarsi come clienti e ordinare con consegna a Vicenza in gennaio. Senza il minimo sospetto la Moonlight ha prodotto quell’ordine e l’ha portato in Italia trovando non già il cliente ma il sequestro, reclamando la propria innocenza, o meglio: la legittimità. Deciderà il giudice. Vicenda rocambolesca, nuovo capitolo nella lotta alla copia e alla contraffazione. E quando si parla di etica si dovrebbe far rientrare l’argomento tra i principi base del rispetto e della concorrenza leale, ma ad esempio il Giurì del Design Orafo che agisce nelle Fiere ha una capacità sanzionatoria limitata. Inoltre, gli orafi italiani lamentano anche la scarsa tutela offerta della legge e talvolta sono costretti a improvvisarsi detective. Si direbbe con successo…

Tag:etica, tutela
26 gennaio 2010

In arrivo la nuova legge sui metalli preziosi

hallmarkE mentre VicenzaOro First consumava le ultime battute arrivava da Roma la notizia che la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati aveva finalmente dato il via libera al testo unificato della nuova proposta di legge sui metalli preziosi per il definitivo passaggio al Senato. Sostenuta da tutte le associazioni di categoria (Confindustria, Confapi, Cna, Confartigianato), la proposta di legge innova dopo 40 anni la disciplina del settore. Suo punto saliente è la distinzione dei marchi tra chi produce in Italia e chi importa o commercializza il prodotto. Una cosa non da poco, che infatti “darà un concreto contributo alla tutela dei gioielli made in Italy”, si legge nel comunicato della Federorafi. Il testo della legge rilancia in modo significativo anche l’azione di controllo doganale e l’attività di sorveglianza sul mercato svolta dagli ufficiali metrici delle Camere di Commercio. “Nel semplificare e modernizzare l’attività di controllo – spiega ancora il comunicato – la legge incentiverà l’azione di prevenzione e monitoraggio a tutela del consumatore e l’ulteriore sviluppo di comportamenti virtuosi da parte delle imprese verso la certificazione e la tracciabilità dei manufatti in metallo prezioso. In questo modo il comparto dei preziosi anticipa gli altri settori del manifatturiero italiano nell’implementare gran parte delle disposizioni recentemente studiate in sede legislativa per la salvaguardia delle produzioni nazionali”.