Orafo-detective smaschera chi lo ha copiato
“Orafo-detective smaschera chi lo ha copiato“. Sì. potrebbe essere proprio questo il titolo ad effetto della vicenda che ha in Colpo & Zilio, azienda vicentina leader internazionale nella produzione di chiusure (nella foto, due dei suoi migliaia di modelli), il protagonista. VICENZAORO Winter ha chiuso giusto una settimana fa, la direzione ha comunicato che nei sei giorni di Fiera non si sono verificati furti, ma non è mancato l’intervento della Guardia di Finanza, chiamata proprio da Colpo & Zilio per il sequestro di uno stock di prodotto palesemente copiato. L’azienda aveva preparato la trappola sin da settembre, quando si è accorta che la cinese Moonlight presentava modelli copiati dal suo catalogo, per di più brevettati, spacciandoli per propri. Che fare? Scoprire il bluff: presentarsi come clienti e ordinare con consegna a Vicenza in gennaio. Senza il minimo sospetto la Moonlight ha prodotto quell’ordine e l’ha portato in Italia trovando non già il cliente ma il sequestro, reclamando la propria innocenza, o meglio: la legittimità. Deciderà il giudice. Vicenda rocambolesca, nuovo capitolo nella lotta alla copia e alla contraffazione. E quando si parla di etica si dovrebbe far rientrare l’argomento tra i principi base del rispetto e della concorrenza leale, ma ad esempio il Giurì del Design Orafo che agisce nelle Fiere ha una capacità sanzionatoria limitata. Inoltre, gli orafi italiani lamentano anche la scarsa tutela offerta della legge e talvolta sono costretti a improvvisarsi detective. Si direbbe con successo…





