Chiude oggi il JCK di Las Vegas. Intanto, prima di tirare le somme sugli esiti commerciali dello show, si segnala l’ottimo esito per l’edizione speciale Vioro America, distribuita per l’evento e che ha riproposto il concorso scratch and win rivolto ai buyer. Ecco, dunque, i nomi dei cinque operatori che hanno vinto viaggio e soggiorno in Italia in occasione di VICENZAORO Choice in settembre:
Elissa Hess Schneider di Lissa Fine Jewelry, retailer da New York
Mario Ramos retailer con diversi punti vendita nel Messico
Jeffrey P.Badler di Maurice Badler, retailer da New York
Miguel Villalpando del gruppo messicano D’Villalpando
Lee Neves di Neves Jewelers, retailer dal New Jersey
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Prima l’edizione di maggio solo su iPad, adesso l’edizione speciale Vioro America disponibile gratuitamente su multipiattaforma per smartphone e tablet. Le pubblicazioni della Fiera di Vicenza sono entrate quindi nel futuro dell’editoria attraverso la meraviglia dei dispositivi mobili. Con le opportunità offerte da questi mezzi di comunicazione, la distribuzione dei magazine viene insomma potenziata massimizzando la sua diffusione. L’implementazione dei servizi online è una delle priorità del nuovo corso della Fiera di Vicenza nell’ottica di dare un nuovo mezzo di promozione all’industria orafa, fornendo un importante ed esclusivo strumento per l’operatività dei buyer.
Scaricare gratuitamente Vioro America. Istruzioni per l’uso
1) Visitate l’indirizzo web con il proprio browser mobile http://america.vioromagazine.it con ogni smartphone o tablet pc. E’ richiesta la connessione a internet.
2) Attendere qualche secondo per caricare Vioro America.
3) Per aggiungere l’applicazione sul vostro smartphone o tablet pc, cliccate sul vostro browser mobile “Aggiungi ai Preferiti” e successivamente “Aggiungi a Home”.
4) Confermate cliccando “Aggiungi”
Grazie a questa multipiattaforma è possibile condividere su facebook, twitter, oppure inviare un’email ad un amico con il link della rivista.
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Venerdì prossimo, 3 giugno, si inaugura il JCK di Las Vegas collocato nella nuova sede al Mandalay Bay. Anche la partecipazione italiana, organizzata dalla Fiera di Vicenza, si rinnova: debutta il format denominato VICENZAORO Italian Club. Oltre 150 le aziende presenti. A supportare la loro presenza c’è Vioro America, edizione speciale di Vioro Magazine, corollario promozionale nell’ormai apprezzato formato tabloid della partecipazione della Fiera di Vicenza al JCK. Tiratura: 10 mila copie. Come saranno distribuite? Capillarmente, in modo mirato. Ogni stanza d’hotel avrà la sua copia, ogni padiglione, ogni stand. Vioro America non mancherà nei luoghi di ritrovo, nei bar, nei ristoranti… Verranno anche inviate copie a selezionati indirizzi di operatori americani secondo un’accurata mailing list. Con Vioro America ritorna anche il concorso “Scratch and Win” riservato ai buyer che si registreranno al desk del VICENZAORO Italian Club. Questa iniziativa promozionale, omaggio allo spirito “gambling” di Las Vegas (cioè il gioco, il piacevole azzardo), inviterà il buyer/lettore a grattare la sfera d’oro che appare in copertina. I fortunati vincitori (lo scorso anno furono quattro) sono destinati a conquistare un viaggio in Italia. Con visita alla Fiera di Vicenza, naturalmente.
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L’origine dei distretti produttivi. Leccellenza dell’Italia creativa e manifatturiera come tema principale del numero di maggio di Vioro Magazine, ora anche nell’edizione per iPad (clicca per scaricare). Una scelta che prende spunto dall’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia per affermare il concreto significato di made in Italy. La circostanza offre spunti di riflessione sul presente del gioiello italiano. Ne parla Armando Branchini, segretario della Fondazione Altagamma, che spiega l’importanza della cultura d’impresa per innescare il rilancio il made in Italy orafo. Di “nuovo Rinascimento” del made in Italy cominciando dall’artigianato parla invece Franco Cologni, noto manager del settore dei beni di lusso, fondatore e presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte.
Contenuto di forza di Vioro Magazine resta la selezione dei prodotti attraverso lo splendore dei servizi fotografici realizzati in esclusiva. Per questa edizione l’obiettivo punta sulle conferme e su alcuni tra i temi stilistici più stimolanti che emergono dal mondo del design e della produzione. Una conferma della primavera 2011 è il gioiello in argento. Un altro servizio è dedicato alla creatività che definisce il gioiello quotidiano, il gioiello prêt-à-porter, tra oro, argento e materiali alternativi, tra colori sgargianti e forme voluminose, tra i tanti animali (sia feroci che teneri) e i fiori abbondanti, suggerendo un sentimento di spensieratezza. Altro filone molto frequentato è il gioiello di pietre naturali secondo un gusto più aggiornato, decisamente più “ecologico” nella percezione ed anche più affine al concetto di unicità. Infine, quel che non tramonta mai è l’allure del prodotto di alta gamma, vero specchio delle capacità inventive e manuali dei maestri gioiellieri, simbolo di un artigianato impareggiabile.
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Da domani fino al 9 aprile prossimo Vioro Magazine è distribuita alla 30esima edizione del MidEast Watch and Jewellery Show, fiera che si tiene all’Expo Centre di Sharjah, una delle più antiche città degli Emirati Arabi che trova poco a nord di Dubai. In uno spazio di 16 mila metriquadri sono ospitati oltre 450 espositori provenienti da tutte le parti del mondo. Nella scorsa edizione, nell’autunno scorso (questo è l’unico show della Regione del Golfo che si tiene due volte l’anno), sono stati registrati 57 mila visitatori tra operatori trade e pubblico con un incremento del 13% sull’edizione precedente.
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Dopo il week end riservato alle celebrazioni del 150esimo dell’unità d’Italia, ci soffermiamo ancora sul made in Italy. Lo facciamo con le parole di Franco Cologni, tra i più grandi manager del settore del lusso al mondo, fondatore e presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte (nella foto), tratte dalla lunga intervista che sarà pubblicata sull’edizione di maggio di Vioro Magazine. “Mi si chiede se l’Italia manifatturiera di oggi sia meritevole della sua tradizione: in Italia abbiamo la fortuna di ospitare tanti maestri che possono essere considerati degni successori del Cellini, e tante aziende (piccole e medie) che, dal dopoguerra in poi, hanno saputo fare dell’Italia uno dei primissimi trasformatori d’oro al mondo. Meritevole o meno di questo immenso patrimonio culturale, il nostro Paese ha comunque il dovere di preservare e valorizzare tale ricchezza per portare avanti una reputazione che allunga le sue radici nel know-how di maestri vissuti secoli fa, quando l’Italia rappresentava solo un’entità geografica ma era già sinonimo di maestria e talento per la straordinaria qualità delle lavorazioni”.
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